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TENUTE MARTAROSA in CAMPOMARINO

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  da Berebene Gambero roSSo Redazione 26 Maggio, 2026 In Molise due fratelli fanno un ottimo rosato con un vitigno che ha rischiato l'oblio Tenute Martarosa è stata fondata nel 2014, ma ha alle spalle una storia di famiglia legata alla terra da molti più anni. A contraddistinguerla è, in particolare, il lavoro sulla tintilia, l'unico vero autoctono della regione Non è la prima volta che dedichiamo spazio a questa bella realtà vitivinicola, fondata nel 2014 , da Michele Travaglini –   il titolare insieme al fratello Pierluigi – premiata tra l’altro come miglior rapporto qualità-prezzo del Molise nel 2025 per un Tintilia , vitigno e vino che Tenute Martarosa ha contribuito non poco a valorizzare, l’ unico vero vitigno autoctono della regione , salvato solo negli anni Novanta del secolo scorso dall’oblio e che oggi rappresenta il simbolo del rilancio molisano. Qui ci concentriamo su un’altra Tintilia prodotta dalla stessa azienda, ma questa volta in versione rosata . Te...

Opportunità per il Molise

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la Fonte - Giugno Continuo a credere in un incontro con tutti i produttori delle nostre eccellenze alimentari (9 Dop : “ Molise ” olio evo , “ Mozzarella di Bufala” e “ Ricotta di Bufala Campana ”; “ Caciocavallo Silano ”; “ Salamino italiano alla Cacciatora ” più i 4 vini, già Doc: “ Biferno ”, Molise o del Molise , “ Pentro o Pentro d’Isernia e “T intilia del Molise ”; 3 Igp, il “ Vitellone bianco dell’Appennino centrale “ più 2 vini, già stg: “ Osco o Terre degli Osci ” e “ Rota ”;  4 Stg italiane per un totale di 16 Indicazioni geografiche . In aggiunta 2 bevande alcoliche.   Produttori, anche e soprattutto, di ben 153 Prodotti tipici degli oltre 5.000 riconosciuti in Italia e catalogati dagli enti sub regionali. In pratica un patrimonio enorme dovuto alla biodiversità espressa dalla regione che, con la ruralità, ne ha il primato in Italia.  Un patrimonio che dà all’insieme dell’agroalimentare di questo nostro stupendo Molise la possibilità di prendere p...

BUONA FESTA _ W SAN PẦRDE, W SAN PREMMEJẦNE

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  Oggi, il primo dei tre giorni della grande festa che racconta, con i fiori, la bellezza della biodiversità; le vacche e i buoi, il rapporto con gli animali; il ramoscello d'olivo "Gentile", il paesaggio, l'identità; i suoni e i canti, la voglia di stare insieme e di sentirsi "di Larino popolo" e, poi gli odori e i profumi che riportano alla natura, un tempo rispettata.   le foto di P. Di Lena SAN PẦRDE E SAN PREMMEJẦNE   E' passate l'une de nòtte a campane sóne é s’devallune San Pàrde à già saletate San Premmejàne prime che n'abbràcce e pu che na s’trétte de mane.   Ze so ditte duje paróle véloce vèloce n'eccòne p'u calle n'eccòne p'a s’tanchézze n'eccòne p'u suónne ma maggiormènte pe nu delòre nu delòre de spalle pe nu cólpe d'areje durant'a precessiòne.   "A seletudene-à ditte San Premmejàne- è na brutt'a bès’tie che nen te fa dermì p'i tròpp'a penziére che t...
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 Sognare il domani  foto di P. di lena Il 22 di Maggio, oggi, è la giornata internazionale della biodiversità , che celebra la ricchezza della vita sul nostro pianeta, e, come tale, da essa dipende la speranza in un nuovo domani che vede la natura protagonista come un tempo, quando a dominare era l’etica e non il dio denaro delle banche e delle multinazionali. Biodiversità animale e vegetale, ma anche umana, che vuol dire espressione di bellezza e di valori, radici legate all'origine, il territorio. I razzisti, soprattutto quelli di casa nostra,  fanno della violenza la loro cultura, il loro modo di essere e di vivere fino a diventare rappresentanti di quella miseria umana che è causa solo di disastri. I razzisti non sanno cos'è la biodiversità, la ritengono un fastidio da eliminare. In pratica non amano la bellezza che essa esprime, tanto più oggi nel tempo della globalizzazione.  Salutando con l’attenzione e l’emozione che merita questa giornata, per me speciale...

Il difficile rapporto intergenerazionale

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di Umberto Berardo Conflitti e difficoltà nelle relazioni tra persone appartenenti a generazioni diverse credo ci siano sempre stati e tuttavia in una famiglia allargata era più facile superarli operando tutti non solo per il benessere comune, ma essendo anche aperti alle esigenze altrui. Nella società in cui viviamo l’individualismo spesso esasperato nell’affermazione della propria persona non risponde più alle logiche della comunione e della solidarietà ma a quelle della competizione e dell’edonismo che portano molti a farsi ingabbiare dagli stimoli dei media e della pubblicità i quali spingono a una moltiplicazione di bisogni superflui per i quali si finisce per vivere orientando la propria esistenza verso la ricchezza necessaria per soddisfarli assimilandosi in tal modo agli obiettivi esistenziali di un neoliberismo decadente e rinunciando così anche a valori portanti quali quelli delle relazioni affettive e sociali. La complessità dell’epoca attuale non solo presenta norme, valori...