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Il medico di oggi per la Planetary Health

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di Martina Meocci Medico in formazione specialistica in Malattie dell’apparato respiratorio Presidente Isde Sezione Siena Ambasciatrice per il Patto europeo per il clima  Durante il congresso “35 anni di ISDE: un pianeta sano per una vita sana”, tra dati epidemiologici e testimonianze dal campo, aleggiava una do manda comune, urgente e ineludibile: cosa significa oggi essere medici in un mondo malato? Non malato nel senso clinico ordinario. Malato nei suoi ecosistemi, nel suo clima, nella sua biodiversità. È da questa domanda che prende forma il paradigma della Planetary Health e con esso una nuova visione del ruolo medico. La Planetary Health: una scienza La salute planetaria non è una corrente ideologica travestita da medicina. È un paradigma scientifico rigoroso, formalizzato dalla commissione The Lancet nel 2015, che riconosce l’interconnessione profonda tra salute umana, sistemi naturali e sistemi sociali. La tesi centrale è tanto semplice quanto rivoluzionaria: n...

Larino fra le due guerre

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di Giovanni Doganieri e Berardo Mastrogiuseppe  Il libro, appena uscito per la tipografia Rossi di Larino, firmato da Giovanni Doganieri e Berardo Mastrogiuseppe, che, con i documenti originali trovati qua e là, parla dell’” Educazione, propaganda e vita quotidiana nei quaderni delle scuole elementari ”. In particolare di una vera e propria raccolta, trovata nella casa di via Cluenzio sopra l’ufficio postale, un tempo abitata da una conosciuta insegnante lariese, la maestra Lasorsa. Il libro offre al lettore un quadro rappresentativo della Larino nel ventennio fascista, con i suoi personaggi, nella totalità dei casi in camicia nera, che, una volta tolta, dopo la fine della dittatura, continuano - sostituendo la camicia  nera con una  bianca nuova ben stirata - a fare politica e a rappresentare l’antica capitale dei Frentani in Consiglio comunale e provinciale, in Parlamento e nel Governo.  Non pochi i componenti della massoneria, che a Larino aveva tanti aderenti. Pe...

Tre domande "agricole" al Consiglio regionale del Molise

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Giorgio, il coltivatore che racconta il mondo che  vive da sempre mondo, quello dell'agricoltura. Il mondo che il sistema che depreda e distrugge la terra - il neoliberismo delle banche e delle multinazionali - considera nemico del cibo coltivato in laboratorio e concorrente all'uso e abuso che fa del territorio con  nuove colate di  cemento e asfalto, pali eolici e pannelli solari a terra. Tutto con il silenzio dei governi e delle opposizioni.   di Giorgio Scarlato Mentre i banchi del Consiglio regionale si preparano a chiudere per le vacanze, nei campi molisani si è consumato l'ennesimo dramma della mietitura dei cereali e l'inizio della raccolta di derrate industriali. Con il grano duro pagato a 21 - 22 euro al quintale e il pomodoro da industria a 14 euro al quintale salvo imprevisti, per non parlare poi di zucchine, cipolle, melanzane, continuando con olio di oliva, vino e latte, la famiglia contadina monoreddituale è condannata a morte per decreto dei mercati i...

Migranti tra tragedia e ricatto

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 Riporto su questo mio blog questa  parole  chiare e puntuali nel momento  in cui si parla di un fatto grave e di un comportamento , altrettanto grave, della "madre, italiana e cristiana", che rende ridicoli i valori umani più elementari. Parole , quelle dell Professore, che fanno pensare alla politica, nel momento in cui la politica è assente, e alla "sinistra", oggi vuota opposizione che ancora non sa cos'è il neoliberismo, il sistema dominante che sa solo depredare e distruggere.  mi scuso con il prof.  GUSTAVO ZAGREBELSKY per aver fatto mio un messaggio di Tonino Frisina che invitava a leggere Ceuta, i migranti tra tragedia e ricatto (da Il Messaggero) “Cara Giorgia, a distanza di qualche settimana ti riscrivo mentre a Ceuta si contano i morti e tu, invece di piangerli, ci costruisci sopra un comizio. Quello che stai facendo ha un nome preciso, e non è "difesa dei confini": si chiama sciacallaggio politico sulla pelle dei poveri. Menti sapendo di...

Impara ad usare l'AI se vuoi essere un vincente

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Leggo quest'invito e penso, con maggiore preoccupazione di qualche minuto fa, che la promozione di questa macchina micidiale è ancora più avanti di quanto io pensassi. E lo è con la sfacciataggine propria di chi si sente padrone dell'altro e/o degli altri. La paura dell'intelligenza artificiale è senza scampo, visto che c'è sempre chi non ha scampo e visto anche che c'è sempre qualcuno che la userà per te. La mia non è paura, ma preoccupazione per uno strumento che non riuscirà a sostituirsi all'intelligenza naturale, propria dell'essere umano, e, perché no, degli altri componenti della natura, piante e animali. Non ci riuscirà, ma riuscirà - continuando con la sua capacità di depredazione e distruzione proprio della natura: tanto terreno per i Data center; tanta acqua e tanta energia per alimentare queste strutture che servono all'AI - a rendere sempre più povera la nostra madre terra, sempre più ricchi i ricchi criminali del nostro tempo; sempre più po...
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  Dalla polifonia alla monotonalità: la materia prima che nessuno misura By Roberto Rubino - 26/07/2026 96 La calura estiva in genere invita ad attenuare i toni, a trovare spazi di quiete per il corpo e per la mente, ma per la nostra agricoltura non ci sono condizionatori in grado di attenuarne la tensione. I settori del grano e dell’olio sono in grande agitazione. Il primo perché i prezzi si mantengono da troppo tempo al di sotto dei costi ed il secondo perché, finalmente, è stato deciso che non si può chiamare olio extra vergine un olio messo in vendita fatto con miscele di olio non extravergine. Se arriviamo a brindare ed a dichiarare vittoria per una decisione inutile, scontata (non c’è bisogno di essere giuristi per capire che l’illecito c’era anche prima), allora vuol dire che i settori sono in crisi, e lo sono, non per cause esterne, ma per limiti propri. Questi due settori strategici dell’agricoltura italiana hanno in comune una caratteristica: ignorano la materia prima e...

Il presente e futuro dell'olivicoltura vista dai sindaci delle Città dell'Olio

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    TEATRO NATURALE - EDITORIALE Dire “oliveti moderni” non deve significare “tutto e subito” e maggiore quantità a spese della qualità e biodiversità, del paesaggio, del suolo, delle piccole e medie aziende, dei mille e mille territori impressi dagli olivi autoctoni, siano essi giovani o secolari 20 luglio 2026 | 15:00 | Pasquale Di Lena La Calabria è una terra straordinaria con quei suoi paesaggi così belli, che esprimono bene la ricchezza della biodiversità, mari azzurri, distese montagne e pianure; la sua storia di millenni e le sue civiltà profumate dai prodotti propri del Mediterraneo a raccontare la Dieta più salutare al mondo. Dal 2010 Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità , riconoscimento Unesco che onora i mille e mille territori che compongono lo stivale e le isole, questa nostra terra speciale, oltre che sacra. In pratica, l’origine della qualità e della diversità delle nostre eccellenze agroalimentari (altro primato mondiale con 900 Dop e Igp), a partire ...