Post

“J pagntell” della devozione

Immagine
a Larino una tradizione lunga oltre settant’anni in onore di Sant’Antonio by La Redazione     13 Giugno 2026   LARINO. Ci sono tradizioni che resistono al tempo perché custodiscono non solo un gesto religioso, ma la memoria di una comunità intera. È questo il caso dell’altare dedicato a Sant’Antonio, il santo dei Miracoli particolarmente venerato a Larino e in tutto il territorio del basso Molise, che da oltre settant’anni viene allestito dalla famiglia Di Lena-Mammarella nella propria abitazione di via Belledonne,  Una storia che abbiamo avuto modo di conoscere grazie all’invito dell’amico Giancarlo Caporicci, che ci ha accompagnati alla scoperta di una tradizione forse poco conosciuta, ma profondamente radicata nella fede e nella memoria della famiglia. Ad accoglierci è stata la signora Carmela, insieme al fratello Pasquale, custodi di un racconto tramandato di generazione in generazione nel cuore di uno dei luoghi più suggestivi del centro storic La devozione ver...

Mainarde, lembo stupendo del Molise

Immagine
  Alla fine del secolo scorso, eletto in Consiglio regionale, ho girato in lungo e in largo la Provincia di Isernia ed è così che ho conosciuto le Mainarde, lembo stupendo del Molise, parte - con la sua ricca biodiversità, la sua storia e i suoi minuti paesi - del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. In particolare Castelnuovo al Volturno con il suo Monte Marrone segnato dalla linea Gustav, composta   da Fortificazioni che congiungevano le foci del Garigliano, sul Tirreno, con Ortona, sull’Adriatico, realizzate fatte dai tedeschi all’inizio della seconda guerra mondiale. Il Monte che racconta, con un monumento composto da venti cubi in cemento, ognuno segnato da una Regione , e, poco lontana, un’aquila con le ali alzate che spezza una catena, quella ell’invasore, e dà il via – con lo sfondamento, alla fine di Marzo del 1944, della linea prima citata, da parte del Corpo Italiano di Liberazione, composto dagli alpini del battaglione Piemonte -   alla Guerra di L...

Nella Costituzione non c'è la parola antifascista?

Immagine
  inoltrato da Domenico su ISERNIA BENI COMUNI Vediamo!  C'è molto di più. È una Costituzione che afferma in positivo, punto per punto, tutte quelle libertà e quei diritti che erano stati calpestati dal fascismo. Da leggere, per chi vorrà, anche per sapere cosa rispondere a chi fa certe affermazioni sulla Carta.Capita spesso di leggere che "nella Costituzione italiana non c'è traccia della parola antifascista".. È un'affermazione piuttosto diffusa, usata spesso per sminuire il valore della Resistenza. Ma contiene un grosso errore di fondo. Proviamo a fare un po' di chiarezza. Partiamo dal testo. libro con i disegni di Ro Marcenaro In effetti la parola esatta "antifascista" nella Carta non c'è. Ma c'è il suo sinonimo storico e giuridico più pesante. Nella XII° Disposizione transitoria e finale c'è: il divieto, "sotto qualsiasi forma", di riorganizzazione del disciolto partito fascista.  La matrice è scritta lì. Ma la Costituzion...

L’intelligenza artefeciale

Immagine
 L’intelligenza artefeciale È nu s’tremiènte che me fa paure vis’te ca depènde quala mane u tè e ije di mane di quis’tu ses’téme maleditte che, ùesanne banche e multenazionale, prèdeche nu dije vritte, cremenale che ze chiame dénare, nen me fide. Ėje vis’te, pe télévisióne, pepàtte, che chiàmene robot, camenà sbràvanduse énnanze è na fémméne, n’àvete fatejà ‘ngòpp’è nu nas’tre, cóme pe fàrce capì qualu munne ce s’tanne preparanne, nu desas’tre. Nu mùnne dóve na persòne ne è chiù niènte, ma sule nu s’tremiènte nmane è nu robot che nen chiagne, nen rire, n’éngepólle, nen té sentemète, nen sà che è amòre, vis’te ca nen fà fije e ni tè da campà, nen sà parlà, cantà e manche èllecquà. Nu màchenareje sènza pèlle e sènza vène che, s’ù tuócche sótt’u sòle, t’èbbruce; quande chióve, t’ébbiènne; se ‘hiòccche, t’égghiécce. Na babelòneje, proprie na babelòneje che nen te fa capì dóve ze và éffenì. Ije pènze ca è rrèvate u tiémbe de fa caccóse: prima cóse, cancellà quis’tu ses’téme illiberale; ...

Luigi Biscardi

Immagine
Vincenzo Di Sabato 17:09 (49 minuti fa) a Ccn: me       Luigi Biscardi rivisitato a sette anni dalla morte, da un suo eterno alunno         2 giugno 2019, muore Luigi Biscardi, ed io seppur a 90 anni, permango suo alunno. Ed ecco ad aggredirlo ed  a sfregiarlo d'affetto. E non egli  non è ancorail patriarca della cultura e della scuola. Non è soltanto l'intellettuale, il parlamentare, il saggista. E' un fuoriclasse! E' una figura inconsueta, luminosa che per oltre 70 anni ha irrorato di sapere e di ètica, il mio vivere normale. Quel minimo di buono che ho, è roba sua. Ed ho il privilegio - forse unico - d'aver origliato persino alle trattative  per il suo primo incarico di lavoro.      Anno 1949. Egli, ventunenne, già laureato a pieni voti, travolge di fiducia a Casacalenda. l'austera e brusca Vitocolonna Amalia, immutabile Preside al Caradonio Di Blasio e perenne docente di Lettere in 3^ media. La incanta ed affida a...

La “PORTA SANTA” di Guardialfiera

Immagine
Vincenzo Di Sabato lun 1 giu, 10:01 (1 giorno fa) a Ccn: me Ai primi di giugno dell’A.D. 1053, Papa Leone IX, cinquantaduenne, si trattenne in “Castrum Guardiae”, apud Biphernum fluvium, con la seguente corte: con Umberto, Vescovo di Selva Candida; Pietro, Arcivescovo di Amalfi; Amalguino, Vescovo di Cenedo  (Vittorio Veneto); Ulderico, Arcivescovo di Benevento; Federico, bibliotecario e cancelliere nella Santa Sede romana; Adenolfo, duca di Gaeta; Lando, Conte di Equino; Landolfo, Signore di Teano; Oderisio e Roffredo di Lucca Guardi, “et moltos alios minores et maiores” cioè molti altri, più o meno minori o maggiori. Secoli di fede e di storia, di tradizioni e di fratellanza nella Porta Santa di Guardialfiera che nobilita questo paesello antico e nuovo, appeso ai colli e galleggiante sul Lago. Epoca medioevale, Leone IX guida la Chiesa in uno dei momenti più tragici della storia. Nei pochi anni difficili e grandi del governo, egli soffre le tensioni e le contraddizioni di quell’e...