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Lettera aperta di un contadino ai Vescovi molisani

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  Luca di Giorgio Scarlato 06:52 (3 ore fa) a me Eccellenze Reverendissime, sono Giorgio Scarlato un contadino settantaduenne, nativo delle Puglie ma residente da ben 54 anni a Termoli dove per gli ultimi 17 anni, in modo assiduo, con il Comitato spontaneo Agricolo "Uniti per non morire" ho cercato di dare voce attraverso la stampa locale e meridionale, al mondo agricolo dei "senza voce". Mi rivolgo a Voi pubblicamente con profondo rispetto istituzionale e filiale devozione, animato unicamente dal desiderio di condividere questa grave sofferenza che affligge le nostre comunità rurali da oltre due decenni. Venne interessato nel novembre del 2009 l'allora Arcivescovo Metropolita di Campobasso Monsignor Bregantini e, in seguito, con altri due scritti e nel luglio del 2014 lo stesso Papa Francesco. CI furono vicini. Oggi la famiglia contadina monoreddituale fa fatica a tirare a sopravvivere, è vicina al collasso. Vendere il grano, quando lo vogliono, a 21 - 22 euro ...

La distruzione del territorio e dell’agricoltura

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                                          Bruxelles le definisce misure di emergenze nel settore vitivinicolo nei prossimi anni e sono: distillazione del vino, vendemmia verde ed estirpazione di vigneto causa crisi. In pratica prosegue - con la crisi strutturale dell’agricoltura del 2004, la grave crisi finanziaria del 2007-20008; l’impero dei negazionisti che fanno impazzire il clima; i dazi di Trump; le guerre in atto e altri disastri, propri del sistema predatorio e distruttivo, il neoliberismo delle banche e delle multinazionali – l’attacco ai prodotti simbolo del Mediterraneo: vino, olio, grano. Tutto per affermare un cibo artificiale che il sistema dichiara “coltivato”. Si spiega, così, l’accanimento per la distruzione del territorio e la richiesta di sempre nuova energia, nel tempo, anche, dell’intelligenza artificiale, che di energia ne ha bisogno in grande quantit...

Il discorso del Presidente spagnolo. Pedro Sanchez, all'Assemblea generale dell'Onu

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 Fidatevi, prendetevi qualche minuto per leggere il discorso che quest’uomo qui, Pedro Sánchez, ha appena tenuto all’Assemblea generale dell’Onu a New York, attaccando con una durezza inaudita Trump, Netanyahu e tutti quelli - Italia in testa - che restano in silenzio. Leggetelo, ascoltatelo, perché ne vale la pena e dà la misura della distanza abissale tra Sánchez e chi, come Meloni, neanche si è degnata di presentarsi. (Anacleto su Costituzione per la Terra) Presidente Pedro Sanchez  "Presidente, signore e signori, salgo su questa tribuna con un solo obiettivo: difendere ciò che molti stanno cercando di distruggere.  Vengo a rivendicare i principi e le ambizioni che ispirarono la nascita di questa organizzazione ottantuno anni fa. Principi e ambizioni che diversi governi qui presenti disprezzano o intendono smantellare.  La maggior parte di noi credeva in quella promessa comune. Perché eravamo convinti che la pace, la sostenibilità e le pari opportunità non fossero...

UNA SBERLA METAFORICA E SONORA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI

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  Comitato di cittadini attivi e democratici in difesa della Costituzione   · Vincenzo San   · Amministratore   · 14 h   ·  DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA. Durante la cerimonia “Tutti a scuola”, per l’inaugurazione dell’anno scolastico, alla presenza degli studenti il presidente della Repubblica ha pronunciato queste parole: “Includere. Non escludere. Coinvolgere. Non respingere.” Ci sono parole che, pronunciate nel momento giusto, ricordano a tutti noi che cosa dovrebbe essere davvero la scuola. Le parole del Presidente Sergio Mattarella arrivano come un richiamo forte e profondamente umano: la scuola non deve creare muri, ma abbatterli. Non deve dividere, ma unire. Non deve alimentare la diffidenza, ma costruire fiducia. La scuola è il luogo dove bambini e ragazzi imparano non soltanto la matematica, la storia o la grammatica, ma imparano soprattutto a conoscersi, rispettarsi e crescere insieme. È lì che si costruisce la società di dom...

Tornado italiani pronti per l’esercitazione NATO "Steadfast Noon"

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  Riportiamo quest'articolo di Marescotti per dire che ci sono donne e uomini che hanno lavorato e lavorano per la distruzione del mondo. Continuano a produrre armi nucleari consumando risorse immense. Continuano pur sapendo che ne bastano poche per cancellare l'umanità e l'insieme della natura, distruggere la Terra. Il destino della terra e dell'umanità nelle mani e nella mente di criminali.  19 settembre 2026 DI  Alessandro Marescotti   La data d’inizio della prossima esercitazione nucleare della NATO, la "Steadfast Noon 2026", rimane per ora un segreto militare , blindata dai vertici dell'Alleanza proprio per evitare che la società civile e i movimenti pacifisti possano organizzare una mobilitazione tempestiva e di massa. Tuttavia, il muro del silenzio mostra già le prime crepe: alcuni gruppi pacifisti tedeschi si stanno già organizzando , consapevoli che la maxi-esercitazione è tradizionalmente prevista per il mese di ottobre .   Mentre l'opinione ...