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Contro la disinformazione

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· Non lo vedrete al Tg1. Non lo sentirete nei talk di Rete4. Ma è successo davvero. La Corte dei conti, l'organo più alto e indipendente di controllo dello Stato, quello che la Costituzione mette a guardia dei nostri soldi, ha appena demolito il governo Meloni. Non con un'opinione. Con il "Giudizio di Parificazione sul Rendiconto Generale dello Stato." L'atto tecnico più importante dell'anno. E quello che emerge è una radiografia drammatica, vergognosa, di un Paese in caduta libera. Leggete con attenzione, perché qui non c'è una singola critica. C'è il fallimento di un intero modello: 1. SANITÀ: "Liste d'attesa vergognose per un Paese civile". Sono parole testuali della Corte. Non mie. Mentre loro tagliano e fanno propaganda sulle performance, milioni di italiani rinunciano a curarsi. La Corte dice chiaro: i soldi in più messi non si trasformano in prestazioni. Perché mancano medici, infermieri, perché si preferisce pagare i gettonis...

Come ha fatto Lula a recupeCome ha fatto Lula a recuperare lo svantaggio su Bolsonaro

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Dopo la sconfitta al primo turno: ha riconquistato uno stato decisivo, promesso più sussidi e investito su una chat di WhatsApp Lula durante il discorso della vittoria, il 25 ottobre a San Paolo (EPA/SEBASTIAO MOREIRA) Il presidente di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva è il primo candidato nella storia del Brasile ad il ballottaggio delle presidenziali ribaltando i risultati del primo turno, quando invece era arrivato dietro al candidato della destra Flávio Bolsonaro. La spiegazione più immediata della rimonta è nell’aumento dell’affluenza, passata dal 78,9 all’80,8 per cento. Ne ha beneficiato soprattutto Lula. Ha preso più di 10 milioni di voti in più rispetto al primo turno, abbastanza da colmare il distacco con Bolsonaro, che pure ne ha aggiunti quasi 4 milioni. Scopri la fornitura di energia erare lo svantaggio su Bolsonaro Dopo la sconfitta al primo turno: ha riconquistato uno stato decisivo, promesso più sussidi e investito su una chat di WhatsApp Condividi Lula dura...

Navi senza nocchieri

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 di Umberto Berardo Non è agevole, ma provo nelle riflessioni che seguono a delineare la situazione delle istituzioni della società in cui viviamo che presentano ormai da anni una crisi profonda nella quale sembrano impantanate senza una via di uscita. La prima credo sia l’ONU che ormai, ostaggio del diritto di veto di cinque grandi Stati, non riesce più a far rispettare nel mondo il diritto internazionale e neppure a impedire che tiranni sempre più folli e crudeli diffondano intorno a noi guerre, disuguaglianza, discriminazioni, genocidi e dunque profonda disumanità. Questo importante organismo internazionale ha bisogno di un profondo rinnovamento partendo da regole più democratiche nelle decisioni da assumere e arrivando a una dotazione di strumenti efficaci di dissuasione all’uso della violenza perché la diplomazia preventiva, le sanzioni e le missioni di Piskiping non hanno fin qui dato i risultati sperati. Per riaffermare la forza del diritto invece che il diritto della forza ...

Premio MARIO LEPORE - Venafro

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 Per una mia storia bella che dura da 32 anni, quella dell'Associazione Nazionale delle Città dell'Olio da me pensata e realizzata nel Molise, a Larino, il 17 Dicembre 1994. I trenta fondatori si sono moltiplicati tanto da diventare quasi 600, con il Comune di Roma a essere anche qui la Capitale.  La consegna in occasione di un bell'incontro, il Convegno OLIO e TERRITORIO, che c'è stato sabato scorso a Venafro, dopo la inaugurazione  della Sala Panel nell'ex palazzo ARMIERI Un'altra grande emozione, dopo quella della consegna da parte di Anna Scafati, la delegata di Isernia dell'Accademia  Italiana della Cucina, del XVI  Premio "Giovanni Nuvoletti" 2026, assegnato dalla prestigiosa istituzione che ha dato tanto alla fama e al successo che vive oggi la Cucina italiana.        Premio Mario Lepore assegnato anche al Sindaco di Amalfi DANIELE MILANO   Un omaggio all'olivicoltura italiana, il più ricco patrimonio al mondo di biodiversità, con...

UN PREMIO AL VINO

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 Alla fine del bollente mese di Agosto, in uno spazio libero da piante, ma non dai roventi raggi di sole, del Villaggio Presepiale di Carovilli , un insieme di capanne di legno e di pietra, lungo il tratturo Celano-Foggia e m Italiana della Cucina, “ per aver contribuito in modo significativo alla conoscenza, alla promozione e alla valorizzazione della buona tavola tradizionale italiana, attraverso attività culturali, scientifiche, editoriali o operative di particolare rilievo. Un premio che mi onora particolarmente e merita tutta la mia gratitudine, assegnato com’è da una prestigiosa istituzione, fondata a Milano da Orio Vergani e, oggi, presieduta da Paolo Petroni, con le delegazioni in tutte le Regioni italiane e in molti Paesi del mondo, attive a dare immagine alla cucina italiana e al cibo che le dona profumi e sapori grazie ai mille e mille territori, l’origine della qualità e ragione della ricca biodiversità del cibo italiano. L’istituzione che più ha dato all’immagine che, ...

Difendere la Cucina Italiana e la Dieta Mediterranea, non solo a parole

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eatrO NATURALE -  EDITORIALI Pensieri e Parole Meno paesaggio, meno biodiversità, meno Italia con l’abbandono definitivo delle aree interne, che sono tanta parte dei luoghi, segnati soprattutto da piccoli paesi, dove ancora è possibile sentire il Genius loci e raccontare millenni di storia, cultura, bellezza, sapori e profumi 13 ottobre 2026 | 14:00 | Pasquale Di Lena La bellezza di questo nostro stupendo paese, fatto di montagne, pianure, mille e mille colline e circondato da ben 6 mari, sta nel suo territorio ricco di biodiversità, soprattutto viti e olivi, che, unitamente ai cereali, sono simbolo di una realtà contrassegnata dalle più note civiltà espresse dall’umanità del Mediterraneo, il “mare nostrum” dei Romani. Una sola lingua, l’italiano, sostenuta da migliaia di dialetti, uno per ogni Comune, piccoli ma importanti ostacoli sul percorso di una sola lingua, l’inglese, destinata dal sistema dominante ad accompagnare il processo di globalizzazione. Parlando di cibo è certo ch...

Dieci anni di camminate in mezzo agli olivi con le Città dell'Olio

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  -   Tracce TEATRO NATU:RALE Tracce  Turism o Domenica 25 ottobre la X edizione della Giornata Nazionale “Camminata tra gli Olivi”. In 123 Città dell’Olio una staffetta in diretta collegherà le passeggiate tra gli olivi da Nord a Sud.  “Radici d’Italia, ogni cultivar una storia da raccontare” è il tema della X edizione 11 ottobre 2026 | 16:00 | C. S. Un’Italia intera che cammina insieme, collegata in diretta da una Città dell’Olio all’altra, da Nord a Sud. Domenica 25 ottobre torna la Giornata Nazionale “Camminata tra gli Olivi”, l’appuntamento promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio che nel 2026 celebra la sua X edizione con 123 adesioni da 18 Regioni italiane. Per celebrare i dieci anni della manifestazione, la Camminata diventa quest’anno anche una staffetta ideale tra le comunità dell’olio: una Città dell’Olio sarà protagonista di una diretta nazionale e, contemporaneamente, entrerà in collegamento con le altre Città dell’Olio, che racconterann...