Sono arrivato a quell’età in cui, se mangio zucchero, mi sale la glicemia; se mangio sale, mi sale la pressione; se bevo acqua, devo andare in bagno ogni cinque minuti e, se non la bevo, mi disidrato. Se mangio, ingrasso; se non mangio, svengo. Se non mangio sano, mi sale il colesterolo; se mangio sano, mi manca il calcio. Se faccio esercizio fisico, il giorno dopo non riesco più a muovermi per il dolore alle ossa; se non faccio esercizio, perdo mobilità. Se dormo troppo, mi fa male la schiena. Se dormo poco, vado in giro come uno zombie. Se bevo caffè, mi agito; se non lo bevo, non riesco a carburare. Se mi riposo, mi sento in colpa; se non mi riposo, mi trascino dalla stanchezza. Sono arrivato a un’età in cui persino prendersi cura di sé è pericoloso! 😂 Un’età in cui, al mattino, non mi sveglio più… RESUSCITO! 🤣 Voglio solo dirvi una cosa: dobbiamo prendere la vecchiaia con calma, perché c’è gente che, a forza di stare chiusa in casa e da sola, sta davvero perdendo la testa....
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Gambero Rosso riconosce la bontà della cucina molisana premiando i suoi protagonisti
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Ben 13 i nsegne con riconoscimenti per ristoranti, trattorie e ospitalità tra le provincie di Campobasso e Isernia riportati nella Guida Ristora nti d’Italia 2027 del Gambero Rosso Il Molise c'è con un gran bel risultato ed ha tutto per essere ancor più presente nelle prossima edizioni. Per la pima volta il massimo dei riconoscimenti per le trattorie, tre Gamberi a chi la cucina molisana la racconta meglio di ogni altro : La Gro tta di zì Concetta a Campobasso , in via Larino Il risultato della Gro tta di zì Concetta po rta la cucina di tradizione nel gruppo delle trattorie al vertice. A Rocchetta a Volturno la Locanda Belvedere da Stefano, oltre ai Due Gamberi , il premio speciale “ C i tornerei domani ”, dedicato all ’esperienza e all’accoglienza . Il riconoscimento aggiuntivo mette l’accento sulla capacità dell’insegna di lasciare al cliente il desiderio di ripetere l’esperienza. Completano...
Dal Molise le sole novità per l’olivicoltura
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Il vino, con il Dpr 930 del 1963, è riuscito a non essere più “bianco o rosso”, ma Doc, Docg e Igt, cioè ad avere un riconoscimento di qualità e diversità direttamente legato all’origine, il territorio. Un riconoscimento garanzia per il consumatore che, nell’arco di un decennio - grazie a politiche e strutture atte a promuoverlo e a valorizzarlo, in Italia e nel mondo – è riuscito a far vivere importanti successi ovunque ai vini italiani. Un percorso negato all’olivo, ancor più ricco di territorio e di biodiversità, privando, così, l’eterno compagno di viaggio della vite di fare un percorso ancor più vincente con i suoi mille e mille territori e le sue 600 varietà, tutte potenziali denominazioni legate all’origine. Un patrimonio enorme maltrattato anche dalla mancanza di un piano di sviluppo per un comparto dell’agricoltura italiana, che, già nella seconda metà del secolo scorso, raccoglie più sigle professionali, associative e cooperative, e, anche, grandi...
Sessant’anni fa l’alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966, 60 anni fa, c’ero anch’io a Firenze a vivere la violenza delle acque dell’Arno in via della Scala non lontano dalla stazione. Sessant’anni fa come oggi, mi sono alzato di buon ora perché avevo da pagare l’affitto dell’appartamento in via Pandolfini, preso da me, Gennaro e José tre giorni prima. Parto dalla zona di S.Croce e mi avvio verso i lungarni per raggiungere Borgognissanti, dov’erano i Colucci, Assunta e Pasquale, persone, con i figli Gennaro, Maria e Franca, a me molto care. Pioveva sulla città da giorni bagnata. Attraverso piazza della Repubblica completamente vuota e all’altezza di via della Vigna Nuova due carabinieri mi dicono ch è chiusa e mi invitano a provare, se aperta, in via Palazzuolo poco lontano. Mi giro e procedo verso destra su via Tornabuoni e prima del Palazzo Antinori giro a sinistra per imboccare la via che, giorni dopo, mi vedrà cameriere in una trattoria di proprietà di un molisano, Filippo Ferrara di S. Croce di Magli...
NO GUERRA, SI PACE
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Una giornata che deve servire a mantenere viva la memoria delle atrocità della guerra La guerra, quella che si è chiusa con la liberazione il 25 Aprile del 1945, ha manifestato tutte le atrocità del nazifascismo con la distruzione del territorio italiano e centinaia di migliaia di morti, molti i civili, nella gran parte donne e bambini. La guerra è violenza, distruzione, che, come la storia dell’umanità dimostra, accumula odio, rancore, voglia di vendetta. Un insieme di sentimenti che prepara un nuovo scontro, la vendetta, rendendo la pace solo una tregua. Sta qui l'urgente necessità della Pace perché essa apre al confronto, alla negoziazione, al sogno del domani, Ora e sempre NO GUERRA per rendere la pace una necessità permanente di confronto e negoziazione
HEVON, a Campolieto presentato il prototipo del Trolley: l'olio EVO protagonista della ristorazione
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Grande partecipazione all'evento locale del progetto HEVON, organizzato dalla cooperativa Kairos, partner del progetto, presso il ristorante Valico di Campolieto. Al centro la valorizzazione dell'olio extravergine di oliva e la sinergia tra produttori e ristoratori. CAMPOLIETO – Valorizzare l'olio extravergine di oliva, raccontarne le eccellenze, i profumi e le molteplici sfumature di gusto, creando nuove opportunità di collaborazione tra produttori e mondo della ristorazione. È stato questo l'obiettivo dell'evento locale del progetto HEVON, organizzato dalla cooperativa Kairos partner del progettoche si è svolto presso il ristorante Valico di Campolieto, dove è stato presentato il prototipo del Trolley HEVON. Il trolley nasce con una finalità precisa: portare nei ristoranti una selezione di oli extravergine di oliva del territorio, offrendo ai ristoratori uno strumento per conoscerli, degustarli e utilizzarli in abbinamenti capaci di valorizzare...
IL silenzio del mondo contadino
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di GIORGIO SCARLATO Di fronte alla distesa di terra spaccata dal sole che caratterizza le colline del Basso Molise, c’è un silenzio che fa più rumore di una protesta in piazza. È il silenzio dell’agricoltura molisana, un comparto vitale che oggi non combatte più contro i capricci delle stagioni, ma contro una crisi sistemica che ne minaccia l'esistenza stessa. Mentre i costi di produzione continuano a salire vertiginosamente a causa dei rincari dei concimi, prodotti fitosanitari, costi irrigui insostenibili e non per ultimo del gasolio, i ricavi restano ancorati a logiche di mercato vecchie di trent'anni grazie ad una concorrenza sregolata senza alcun controllo. ...