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Un Molise abbandonato e ora in ginocchio

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di Umberto Berardo Per anni in molti abbiamo lottato per impedire allo Stato di creare discriminazioni nell’attribuzione dei fondi pubblici alle diverse regioni e nella gestione dei servizi fondando tutto unicamente sui criteri ragionieristici relativi al numero degli abitanti. Ci siamo spesi perché la nostra regione avesse una rete scolastica, una sanità, delle infrastrutture e dei servizi essenziali in grado di garantire sicurezza ed efficienza e fossero allo stesso tempo funzionali alle esigenze della popolazione. Le battaglie condotte con il Forum per la Difesa della Sanità pubblica e con il Comitato contro l’Autonomia Differenziata non hanno dato molti risultati perché la differenziazione dei servizi e delle infrastrutture tra le diverse regioni italiane sin dalla nascita del Regno d’ Italia è sotto gli occhi di tutti e purtroppo continua senza che le popolazioni discriminate in particolare nel Meridione riescano ad uscire dalla rassegnazione e porre in essere delle azioni decise ...

IL DITO E LA LUNA_

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 Appena chiusa a Verona la 40a edizione del VINITALY , la grande Mostra - Mercato Internazionale del vino italiano. C'ero anch'io con questo articolo riportato sul numero di Marzo-Aprile del bimensile Terre del Vino dell' Associazione Nazionale delle Città del Vino , nata a Siena il 21 Marzo del 1987 da un'idea di Elio Archimede e da me promossa grazie all'Ente Mostra Nazionale Vini - Enoteca italiana di Siena, presieduta dal Sen. Riccardo Margheriti   Leggo dell’approvazione – metà di Febbraio scorso - del pacchetto vino europeo e tutti, con qualche eccezione, conoscendo il mondo del vino e dell’agricoltura, d’accordo.  La bottiglia che ha aperto la strada al grande vino   molisano Per me è,   invece, più un rischio per il futuro della preziosa bevanda-alimento, che una speranza di vedere le nostre colline ancora belle con le sue vigne. Soprattutto quando leggo che “Innovare non significa snaturare, ma accompagnare il settore nelle nuove sfide”, con regol...

Un giorno di speranza

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Il mio articolo pubblicato sulla più bella delle riviste dedicate al vino   OINOS -  VIVEREDIVINO,   in distribuzione al  VINITALY, la Fiera internazionale del vino italiano, giunto  alla sua 40ma edizione. Il grande incontro con un mondo che risente del vivere oggi nelle mani di pazzi criminali L’11 di Novembre di ogni anno ricorre il giorno di san Martino, il cavaliere che si è spogliato del suo mantello per riparare dal freddo i poveri, ma che non viene ricordato per questa sua generosità e capacità di spogliarsi delle ricchezze, come San Francesco d’Assisi, in un momento in cui questi esempi, se ripresi da chi oggi è ricco o straricco, farebbero tirare un sospiro di sollievo ad un Paese in crisi ed alla povera gente di questo Paese che è sempre più povera e più numerosa. IC’è da dire che nei primi giorni di questo 2026 è stata pubblicata una lettera aperta “Time to Win” (è tempo di vincere), sottoscritta da ben 400 milionari e miliardari di 24 paesi, dov...

"Chi ha in mano armi le deponga!"

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  Di  euronews Pubblicato il  05/04/2026 - 13:02 CEST • Ultimo aggiornamento  17:25 "Chi ha in mano armi le deponga!" ammonisce Papa Leone nella sua prima benedizione Urbi et Orbi Di  euronews Pubblicato il  05/04/2026 - 13:02 CEST • Ultimo aggiornamento  17.00 In una vibrante benedizione pasquale, Papa Leone XIV lancia un messaggio di Pace ispirato alla Resurrezione e al "trionfo della vita contro la morte'' e dal profondo significato di critica politica rivolta a ''chi ha il potere'' di fermare guerre e soprusi contro i deboli "Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace!" ha proclamato Papa Leone XIV nella prima benedizione Urbi et Orbi del suo pontificato. In una Piazza San Pietro soleggiata di fronte a oltre 50 mila fedeli, il Pontefice ha rivolto un vibrante appello alla Pace di  ispirazione religiosa e dal vigoroso significato politico.  ''Non una pace perseguita con la forza, ma co...

Un territorio già provato

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Concordo pienamente con questa riflessione dell'amico Italo, che spiega bene la causa degli effetti disastrosi che hanno colpito il nostro Molise. Non è colpa del Padreterno  che ci ha donato valori , ma di un sistema predatorio e distruttivo, il neoliberismo delle banche e delle multinazionali, che ha eletto a suo padreterno il denaro e l'ha reso promotore di consumismo esasperato, della scelta della quantità al posto della qualità.   di Italo Di Sabato su COMUNE info - 3Aprile 2026 Foto Primo numero (che ringraziamo)  C’è qualcosa di profondamente ingannevole nelle piogge e nelle nevicate di questi giorni. Sembrano eccezionali, quasi imprevedibili, e invece non lo sono. A renderle tali è prima di tutto il contesto in cui arrivano: un inverno lungo e arido, segnato da una siccità ostinata e inquietante. Montagne senza neve, fiumi ridotti a cicatrici asciutte, campagne esauste, animali in sofferenza. Un territorio già provato, già fragile.    E così, quand...

Il cibo, patrimonio di storia, cultura, tradizioni

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Teatro Naturale - Tracce -Libri- 2 aprile 2026 | 13:00 | Pasquale Di Lena Il libro che racconta il cibo quale identità, arte, passione, memoria, convivialità, emozione, bontà di un territorio. Il cibo raccontato da un maestro della cucina, Maurizio Santilli E’ passato un po' di tempo dalla presentazione, a La Fiera di Ottobre di Larino dello scorso anno, del libro de ” L’ALCHIMISTA DEL GUSTO” , Maurizio Santilli e del suo “ V iaggio tra memorie, sapori e incontri ” nelle 20 Regioni di una “ Italia invisibile che lascia il segno ”. Un libro, uscito per la Di Castro editori in Isernia, che parla della “Cucina Italiana”, non come un elenco di ricette, ma come patrimonio di storia, cultura, tradizioni. Un insieme di valori e, anche, di risorse, espresse da mille e mille territori di quel territorio unico per bellezza e bontà che è lo stivale Italia con le sue piccole e grandi isole, le sue montagne, le sue colline, le sue pianure e i suoi mari. Un libro che. grazie al vissuto ...
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 di UMBERTO BERARDO     Merita una lettura non superficiale perché fa capire che la guerra è un grande inganno  di criminali incalliti affamati di potere e di denaro Davanti alle immagini del telegiornale che quasi tutti i giorni ci pongono di fronte alla crudeltà di una tragedia come la guerra mia moglie Anna ha esclamato: “Abbiamo perso la coscienza del male!”. Proprio questa sua espressione mi ha stimolato a trattare il tema relativo alla diffusa indifferenza sulla disumanità da cui siamo circondati. La definizione di un concetto del male ha impegnato filosofi, teologi, psicologi e scienziati di ogni epoca.  Al di là della sua origine e dell’idea che possiamo averne come mancanza, assenza di bene ovvero concreta azione malvagia, di sicuro siamo davanti a un fatto ontologico.  Il male esiste e ne facciamo esperienza sistematica ogni volta che l’ecosistema e la normalità della vita sono minacciati dal pericolo, dal dolore e dalla disperazione che segnano n...