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Il presente e futuro dell'olivicoltura vista dai sindaci delle Città dell'Olio

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    TEATRO NATURALE - EDITORIALE Dire “oliveti moderni” non deve significare “tutto e subito” e maggiore quantità a spese della qualità e biodiversità, del paesaggio, del suolo, delle piccole e medie aziende, dei mille e mille territori impressi dagli olivi autoctoni, siano essi giovani o secolari 20 luglio 2026 | 15:00 | Pasquale Di Lena La Calabria è una terra straordinaria con quei suoi paesaggi così belli, che esprimono bene la ricchezza della biodiversità, mari azzurri, distese montagne e pianure; la sua storia di millenni e le sue civiltà profumate dai prodotti propri del Mediterraneo a raccontare la Dieta più salutare al mondo. Dal 2010 Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità , riconoscimento Unesco che onora i mille e mille territori che compongono lo stivale e le isole, questa nostra terra speciale, oltre che sacra. In pratica, l’origine della qualità e della diversità delle nostre eccellenze agroalimentari (altro primato mondiale con 900 Dop e Igp), a partire ...

LA CONFUSIONE

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  Quando un giornale - il Giornale, il Foglio o il Tempo - ti promuove vuol dire che stai sbagliando e, ciò che è peggio, sei nel posto sbagliato, a destra. Tanto più in un momento in cui la destra, che riporta ai tempi tristi di un passato e fa il bello e cattivo tempo in mancanza di politica. L’arte che, da una decina di lustri, è nelle mani del sistema dominato da dio denaro. Il riferimento è a Occhetto, quello della Bolognina, che su Il Foglio, dichiara un non problema presidente della Repubblica un uomo di destra. Sto pensando all'attuale capo di governo, alla quasi totalità dei suoi ministri e, non per ultimo, al presidente del Senato, al ministro della guerra ed a quello dello sfascio dell'agricoltura, che vuol dire sfascio di territorio, il bene comune, il solo grande tesoro di ogni cittadino italiano. Sto pensando ai Terracini, Calamandrei e alle donne e uomini che, 79 anni fa, ci hanno donato la Carta Costituzionale e ci hanno aperto agli 80 anni della Repubblica, ...

La crisi non è solo politica e l’alternativa deve essere radicale

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di: Italo di Sabato   Che fare? Fra poco più di un anno si vota; e l’esito delle elezioni non è, ad oggi, prevedibile. Dipenderà da molti fattori. Alcuni esterni, a partire dall’andamento della guerra mondiale a pezzi in cui siamo immersi e dalla crisi economica che ci aspetta. Altri interni, tra cui – non ultimi – l’affluenza alle urne, la legge elettorale con cui si voterà, il posizionamento dei partiti rispetto alla grandi questioni internazionali e le connesse alleanze, la loro capacità di recepire le istanze e richieste che vengono dal basso. Due cose peraltro le sappiamo, e non da oggi. La prima è che una nuova vittoria della destra sarebbe devastante e segnerebbe la fine della repubblica fondata sulla Costituzione del 1948. La seconda è che, a livello di rappresentanza politica, la sinistra non esiste e la sua costruzione richiede tempi lunghi e strade diverse da quella elettorale. Questo lo scenario: non ci piace, ma dobbiamo prenderne atto. In esso, inevitabilmente, si co...

Due giorni intensi di confronto, idee e nuove prospettive per il futuro dell’olivicoltura italiana.

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 Comunicato stampa (N.M.)                           Nicola Malorni, Pasquale Di Lena, Fabio Iannucci e Vincenzo Peluso Abbiamo avuto il piacere di partecipare, come delegazione molisana delle Città dell’Olio composta da Fabio Iannucci (coordinatore regionale), Pasquale Di Lena ( ambasciatore Città dell’Olio e ideatore - fondatore Associazione Nazionale), Nicola Malorni (segretario regionale) e Vincenzo Peluso (consigliere comunale delegato di Sesto Campano), alla Convention Nazionale delle Città dell’Olio: un importante momento di incontro tra territori, amministratori ed esperienze provenienti da tutta Italia. Abbiamo parlato di produzioni di qualità, oleoturismo e comunità dell’olio, inclusione e olivicoltura sociale, rigenerazione dei territori e nuove opportunità di welfare rurale, provando a trasformare il confronto in proposte concrete e percorsi condivisi. 🌱 L’olivo non è soltanto produzione. Può diventare luo...

Legge Made in Italy: diventano operative le Città di Identità.

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  Città del Vino e Città dell'Olio iscritte nel Registro Nazionale L 'Associazione Nazionale Città del Vino e l' Associazione Nazionale Città dell'Olio sono ufficialmente iscritte nel Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità . La comunicazione è arrivata dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e segna un passaggio fondamentale nell'attuazione della Legge Made in Italy.Con l'iscrizione delle due associazioni diventa infatti pienamente operativo uno degli strumenti più innovativi introdotti dall'articolo 40 della legge 27 dicembre 2023, n. 206 (Legge Made in Italy): il Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità, istituito dal MASAF con il decreto attuativo del 12 dicembre 2024. La norma nasce dall'emendamento presentato dall'on. Pino Bicchielli, poi confluito nell'articolo 40 della Legge Made in Italy, con l'obiettivo di riconoscere ufficialmente il ruolo delle reti...

Se fusse nu cardille

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                 La mia presentazione del libro di poesie in dialetto uscito nell'Ottobre del 2022 per la Tipografia Rossi                                                                                      Disegno di Walter Menon   In un angolo de La Casa del Vento c’è un cuscino ricamato da Flora con su la scritta “Vietato calpestare i sogni”.  Nel tempo lungo del mio passato mi sono convinto che i sogni sono sorgenti di idee e le idee fonti di progetti che aprono a un nuovo domani. Per me il sogno è l’espressione più alta della libertà di una persona. Non bisogna temerlo, ma coltivarlo per vederlo spuntare, e, poi, aspettare che fiorisca e diventi frutto da raccogliere per nutrire le speranze nostre e di altri...

A proposito di energie rinnovabili

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      Si sono dichiarati “cittadini, studiosi e attivisti indipendenti” i cento che hanno scritto ai leader del “Campo Largo” per dire “basta ambiguità sulle energie rinnovabili”, dopo aver loro augurato di diventare ed essere l’alternativa all’attuale governo, i cui gravi errori in campo energetico si stanno palesando oggi in tutta la loro drammaticità”. C’è da dire, per la verità, anche dei governi che, dalla fine del secolo scorso, si sono lasciati condizionare dal sistema neoliberista, tant’è che, solo di rado, e ancora oggi, viene citato, nonostante sia la causa di tutti gli effetti, piccoli o grandi, che decidono i fatti che accadono e ci riguardano, non importa se diretti, vicini o lontani. Ambiguità che continua in mancanza di un’analisi del tipo di sviluppo, per tutte le scelte e non solo quelle riguardanti le energie rinnovabili, che, gli amici sopra citati e quanti le propongono a sproposito, non dicono che bisogna abbassare i consumi e sperare l’utilizzo, solo...