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"Chi ha in mano armi le deponga!"

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  Di  euronews Pubblicato il  05/04/2026 - 13:02 CEST • Ultimo aggiornamento  17:25 "Chi ha in mano armi le deponga!" ammonisce Papa Leone nella sua prima benedizione Urbi et Orbi Di  euronews Pubblicato il  05/04/2026 - 13:02 CEST • Ultimo aggiornamento  17.00 In una vibrante benedizione pasquale, Papa Leone XIV lancia un messaggio di Pace ispirato alla Resurrezione e al "trionfo della vita contro la morte'' e dal profondo significato di critica politica rivolta a ''chi ha il potere'' di fermare guerre e soprusi contro i deboli "Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace!" ha proclamato Papa Leone XIV nella prima benedizione Urbi et Orbi del suo pontificato. In una Piazza San Pietro soleggiata di fronte a oltre 50 mila fedeli, il Pontefice ha rivolto un vibrante appello alla Pace di  ispirazione religiosa e dal vigoroso significato politico.  ''Non una pace perseguita con la forza, ma co...

Un territorio già provato

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Concordo pienamente con questa riflessione dell'amico Italo, che spiega bene la causa degli effetti disastrosi che hanno colpito il nostro Molise. Non è colpa del Padreterno  che ci ha donato valori , ma di un sistema predatorio e distruttivo, il neoliberismo delle banche e delle multinazionali, che ha eletto a suo padreterno il denaro e l'ha reso promotore di consumismo esasperato, della scelta della quantità al posto della qualità.   di Italo Di Sabato su COMUNE info - 3Aprile 2026 Foto Primo numero (che ringraziamo)  C’è qualcosa di profondamente ingannevole nelle piogge e nelle nevicate di questi giorni. Sembrano eccezionali, quasi imprevedibili, e invece non lo sono. A renderle tali è prima di tutto il contesto in cui arrivano: un inverno lungo e arido, segnato da una siccità ostinata e inquietante. Montagne senza neve, fiumi ridotti a cicatrici asciutte, campagne esauste, animali in sofferenza. Un territorio già provato, già fragile.    E così, quand...

Il cibo, patrimonio di storia, cultura, tradizioni

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Teatro Naturale - Tracce -Libri- 2 aprile 2026 | 13:00 | Pasquale Di Lena Il libro che racconta il cibo quale identità, arte, passione, memoria, convivialità, emozione, bontà di un territorio. Il cibo raccontato da un maestro della cucina, Maurizio Santilli E’ passato un po' di tempo dalla presentazione, a La Fiera di Ottobre di Larino dello scorso anno, del libro de ” L’ALCHIMISTA DEL GUSTO” , Maurizio Santilli e del suo “ V iaggio tra memorie, sapori e incontri ” nelle 20 Regioni di una “ Italia invisibile che lascia il segno ”. Un libro, uscito per la Di Castro editori in Isernia, che parla della “Cucina Italiana”, non come un elenco di ricette, ma come patrimonio di storia, cultura, tradizioni. Un insieme di valori e, anche, di risorse, espresse da mille e mille territori di quel territorio unico per bellezza e bontà che è lo stivale Italia con le sue piccole e grandi isole, le sue montagne, le sue colline, le sue pianure e i suoi mari. Un libro che. grazie al vissuto ...
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 di UMBERTO BERARDO     Merita una lettura non superficiale perché fa capire che la guerra è un grande inganno  di criminali incalliti affamati di potere e di denaro Davanti alle immagini del telegiornale che quasi tutti i giorni ci pongono di fronte alla crudeltà di una tragedia come la guerra mia moglie Anna ha esclamato: “Abbiamo perso la coscienza del male!”. Proprio questa sua espressione mi ha stimolato a trattare il tema relativo alla diffusa indifferenza sulla disumanità da cui siamo circondati. La definizione di un concetto del male ha impegnato filosofi, teologi, psicologi e scienziati di ogni epoca.  Al di là della sua origine e dell’idea che possiamo averne come mancanza, assenza di bene ovvero concreta azione malvagia, di sicuro siamo davanti a un fatto ontologico.  Il male esiste e ne facciamo esperienza sistematica ogni volta che l’ecosistema e la normalità della vita sono minacciati dal pericolo, dal dolore e dalla disperazione che segnano n...

Siamo in guerra

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E’ un pazzo criminale chi decide  delle sorti e della vita dei popoli, dei capi di governo e di personalità di altri Paesi, e, anche chi lo asseconda, nel caso specifico, il suo sodale israeliano, un criminale incallito di genocidio. Un pazzo criminale che lancia bombe su territori dei suoi nemici personali, senza preavvisare neanche gli alleati, anche i più servili.  Ebbene questo personaggio strano, molto strano, che sta mettendo a soqquadro il mondo, ha dichiarato “ missione ”  le sue guerre improvvisate. “ Missione” , parola ripetuta più volte nel corso di una delle decine e decine di interviste che hanno fatto seguito al suo  assalto all’Iran  e che riempiono le sue giornate. Tutte nel segno di un attacco di follia, non a caso, nel Paese che ha esportato nel mondo il suo sistema neoliberista e le guerre le va a combattere sui territori altrui, nemmeno una in casa propria.    Il neo imperatore globale non si rende conto del fuoco che ha acceso in q...