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MELISE

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  MELISE   A tèrra miie saprite cóme na fèlle de pane, òje, e pemmedóre che na sfrennechiate de pelieje pe recreià a mente e u cόre.   Ze lasse mascecà chiane chiane che nu surse de vine ch’ècchempagne nu piatte de fesille o de cavatiélle fatt’é mmane.   Na cecèrchie, na fave, na lenticchie duie pesillle, quatte fasciuóle òje, aje sfritte, pemmedóre e une o duje fòje de vasanecόle   A terra miie è nu cice scecate, nu vruόcchele, na rape, na cascigne, n’aje, na cepolle ghianche, nu callare che vólle pi céppe che pijene.   N’uόrte che ze svéie a matine chi ‘hiure (g)hianche du pepedìneie e quille gialle da checόcce che z’èmmόscene cu prime sòle calle.   A tèrra miie è grane e biàde nu vetiélle (g)hianghe, na pècuere, na cràpe, che caminene dent’é na viie senza mure lònghe e larghe cient’é unice passe quille che da sèmbe ze chiame tratture.   Na viie dό fine e cacche tiémbe fa camena...

Un nuovo concetto di difesa

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  di Umberto Berardo Chi legge ciò che scrivo sa quanto io sia distante dalla violenza come soluzione dei conflitti e conosce il mio impegno per la promozione di una difesa popolare non violenta non solo rispetto ad aggressioni, ma anche di fronte a calamità naturali che distruggono il territorio mettendo in crisi la pacifica esistenza delle persone. Esiste ora un progetto “Un’altra difesa è possibile” per iniziativa di Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Rete Italiana Pace Disarmo e Sbilanciamoci. Si tratta di una campagna promozionale dell’idea affermata negli articoli 2, 11 e 52 della Costituzione Italiana di ripudio della violenza e della guerra come strumenti offensivi per giungere a una nuova e più articolata forma istituzionale di difesa dell’Italia fondata sui principi e le tecniche del movimento pacifista. L’iniziativa è partita con l’elaborazione di un disegno di legge di iniziativa popolare in cinque articoli che prevede in sintesi il riconoscimento di una dife...

E bbasta!

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 riportiamo quest'articolo di Angelo Tartaglia, letto su AMBIENTENONSOLO di oggi, perché fa capire a chi governa il territorio, cioè agli eletti ai vari livelli e, anche, a quelli che pensano di candidarsi, come si ragiona e solo se si ragiona si trovano le giuste soluzioni. Un modo per rimettere in campo la politica, oggi nelle mani sporche del dio denaro Aprile 24, 2026 TALLURI MARCO Siamo immersi nell’energia, ma continuiamo a importarla di  Angelo Tartaglia  (ingegnere nucleare e fisico. Già professore di fisica presso il Politecnico di Torino. Si occupa da anni di sostenibilità e di comunità energetiche rinnovabili). Il nostro paese dipende da altri per il 75% del suo fabbisogno energetico (1) e questa dipendenza comprende l’importazione diretta di petrolio e gas, oltreché quella di energia elettrica generata altrove. Da qui i guai connessi con le guerre e il tormentone su “Da chi compriamo? Da questi o da quelli? E sono buoni o sono cattivi?”. Pe...

25 Aprile 2026, un giorno speciale come sempre

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  Un giorno importante per l’Italia che merita di essere ricordato. E’ il giorno della liberazione,   25 Aprile 1945, dalla dittatura nazifascista, la fine della guerra.   La maledetta guerra che a me, mia sorella e migliaia   e migliaia di figli, ha tolto un padre lasciandoci orfani con le nostre madri vedove. Un giorno che segna la grande vittoria della Resistenza che costrinse alla resa i nazisti e i fascisti della Repubblica di Salò. La vittoria di Bella ciao, la canzone che, nel corso degli anni, il mondo ha adottato. Un giorno che serve per misurare il presente e capire da che parte stai. Io non certo dalla parte di un governo che, dal suo insediamento, mi porta a ricordare non solo la mia storia, ma vent’anni di dittatura fascista segnata dalla miseria, dalla fame, dalle distruzioni e dalla privazione della libertà. Un governo che non governa il Paese, ma solo quella parte di italiani che l’hanno votato. E’ dal 1945 che grazie alle mie fa miglie e, in ...

Criminali che brindano alla morte

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Ciao, hai letto la notizia? Israele ha appena approvato una delle leggi sulla pena di morte più atroci al mondo contro i palestinesi, ma possiamo fermarla così. 👉 https://secure.avaaz.org/campaign/it/no_death_penalty_for_palestinians_loc_al/?whatsapp Dedico a questi rappresentanti di un popolo che ha conosciuto la tragedia dei campi di sterminio nazisti (un'atrocità, genocidio, che chi l'ha pianto riteneva irripetibile) e a tutti quelli che le guerre le proclamano. le sostengono e le applaudono questa mia poesia in dialetto CREMENALE   Sò cremenale ncàllite che tènne nmane quaquaraquà che nen sanne fa avete che éccecquà a cocce e fa quille che u padrone à uerdenate.   A (g)uèrre finisce quanne i padrune cremenale, che fanne carrarmate,   bombe, drone, nave e aeroplane, hènne pelite i magazzine pe reégnele, subbete dòpe, de ati bombe e ati s’tremiénte de des’treziòne e morte.   Sò cremenale che des’truiene a nature e i gente pe fà sòld...

La verità di questa tua terra

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 di Flora Dressadore Di Lena      Foto di P. Di Lena La verità di questa tua terra Due anni che il Molise mi ha accolto Amo la verità di questa terra che mi arriva nuda, nel suo bello e nel suo brutto.   Non ho paura di essere me stessa di fronte alla fragilità di questo tuo paese cosi maltrattato.   Ma quando una terra è così bella con i suoi paesaggi e colori che solo Dio può donare, prima o poi avrà l’interpretazione che si merita perché ha una magia che altri luoghi, pur con più possibilità, non hanno.   Bisogna amarla di più e rispettarla, come io sto cercando di fare per poter condividere questo tuo amore per la tua terra.   C’è solo una felicità nella vita: amare ed essere amati.   Flora Anniversario 2025

Collodi - Pinocchio

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  Collodi, a duecento anni dalla nascita e Pinocchio vissuto e goduto da un Molise sempre sano di Vi ncenzo Di Sabato Carlo Lorenzini – classe 1826, di umile famiglia e dall’indole brillante, primo di dieci figli – si affibbiò, in età adulta, lo stravagante pseudonimo di: “Collodi” che designa, in realtà, una frazioncella di Pescia in provincia di Pistoia, laddove nacque sua madre Angiolina. Egli, di idee mazziniane, fu strenuo patriota, e s’immischiò follemente anche in spedizioni militari del risorgimento nel 1848 e 1859. Ancor giovane, sarà assunto dalla Prefettura di Firenze con la qualifica di <impiegato> ma, evolvendosi nello “scriptio”, divenne critico letterario. Approfittando della sua predominanza fra una cerchia di “sapienti e di indottrinati”, elaborò sceneggiature e testi teatrali, finché la sua “penna fervida e leggera” si sbizzarrì fra un subbuglio di attività, anche giornalistiche, guadagnandosi ridenti favori soprattutto nel campo della letteratura per l’infa...