Post

NO GUERRA, SI PACE

Immagine
  Una giornata che deve servire a mantenere viva la memoria delle atrocità della guerra La guerra, quella che si è chiusa con la liberazione il 25 Aprile del 1945, ha manifestato tutte le atrocità del nazifascismo con la  distruzione del territorio italiano e centinaia di migliaia di morti, molti i civili, nella gran parte donne e bambini.  La guerra è violenza, distruzione, che, come la storia dell’umanità dimostra, accumula odio, rancore, voglia di vendetta. Un insieme di sentimenti che prepara un nuovo scontro, la vendetta, rendendo la pace solo una tregua.  Sta qui l'urgente necessità della Pace perché essa apre al confronto, alla negoziazione, al sogno del domani,  Ora e sempre NO GUERRA  per rendere la pace una necessità permanente di confronto e negoziazione                                             

HEVON, a Campolieto presentato il prototipo del Trolley: l'olio EVO protagonista della ristorazione

Immagine
Grande partecipazione all'evento locale del progetto HEVON, organizzato dalla cooperativa Kairos, partner del progetto, presso il ristorante Valico di Campolieto. Al centro la valorizzazione dell'olio extravergine di oliva e la sinergia tra produttori e ristoratori. CAMPOLIETO – Valorizzare l'olio extravergine di oliva, raccontarne le eccellenze, i profumi e le molteplici sfumature di gusto, creando nuove opportunità di collaborazione tra produttori e mondo della ristorazione. È stato questo l'obiettivo dell'evento locale del progetto HEVON, organizzato dalla cooperativa Kairos partner del progettoche si è svolto presso il ristorante Valico di Campolieto, dove è stato presentato il prototipo del Trolley HEVON. Il trolley nasce con una finalità precisa: portare nei ristoranti una selezione di oli extravergine di oliva del territorio, offrendo ai ristoratori uno strumento per conoscerli, degustarli e utilizzarli in abbinamenti capaci di valorizzare...

IL silenzio del mondo contadino

Immagine
di GIORGIO SCARLATO     Di  fronte alla distesa di terra spaccata dal sole che caratterizza le colline del Basso Molise, c’è un silenzio che fa più rumore di una protesta in piazza. È il silenzio dell’agricoltura molisana, un comparto vitale che oggi non combatte più contro i capricci delle stagioni, ma contro una crisi sistemica che ne minaccia l'esistenza stessa. Mentre i costi di produzione continuano a salire vertiginosamente a causa dei rincari dei concimi, prodotti fitosanitari, costi irrigui insostenibili e non per ultimo del gasolio, i ricavi restano ancorati a logiche di mercato vecchie di trent'anni grazie ad una concorrenza sregolata senza alcun controllo.                                                                                        ...

Siamo solo dei liberti

Immagine
di NICOLA PICCHIONE Celebriamo giustamente la liberazione dal fascismo ma in realtà è stata una promozione a liberti che erano i servi liberati dal padrone che non erano del tutto liberi e dovevano rispondere al padrone in vari modi. Il nostro nuovo padrone fu l’America che intervenne subito: alla DC disse che avrebbe dovuto allontanare i comunisti dal governo. Fu ubbidito in cambio di dollari e per evitare “guai”. Quando il “comunismo” (in pratica la sinistra vera) iniziò a rinforzarsi vennero fuori il terrorismo, Gladio (l’armata segreta pronta a intervenire), le bombe: minacce indirette. Quando il tentativo di compromesso storico stava per essere realizzato fu eliminato Moro che aveva osato disubbidire. Gli USA sono sempre stati all’interno una democrazia anche se a potere limitato (vedi il maccartismo e l’uccisione dei due Kennedy) all’esterno un padrone sorridente ma solo a patto di essere ubbidito. Basta uno sguardo al passato. Ora è stata la volta della Palestina e dell’Iran tra...

La condanna che si autoinfligge il Molise

Immagine
di NICOLA PICCHIONE  L’ottimo servizio di Iacona, Presa diretta, di domenica sera ha mostrato la drammatica situazione della Sanità pubblica molisana soffocata dalla privata convenzionata che drena il danaro pubblico. Una delle peggiori sanità pubbliche con debiti per i quali i molisani pagano più tasse (molti non se ne rendono nemmeno conto) per un cattivo servizio. È la conseguenza di una cronica cattiva gestione in mano a politicanti che sottomettono l’interesse pubblico a quello privato a sua volta conseguenza di immaginare da parte della gente i politici come dispensatori di favori personali: il voto di scambio. Il Molise ha avuto sino all’unità d’Italia padroni assenti, piccoli nobili che se la spassavano a Napoli e Roma con il danaro ricavato dalle terre molisane (e altre del Sud) con una agricoltura arretrata di sfruttamento senza alcuna voglia di progresso come hanno fatto invece alcuni nobili toscani che ancora oggi detengono fattorie avanzate con prodotti apprezzati nel ...

Contro la disinformazione

Immagine
· Non lo vedrete al Tg1. Non lo sentirete nei talk di Rete4. Ma è successo davvero. La Corte dei conti, l'organo più alto e indipendente di controllo dello Stato, quello che la Costituzione mette a guardia dei nostri soldi, ha appena demolito il governo Meloni. Non con un'opinione. Con il "Giudizio di Parificazione sul Rendiconto Generale dello Stato." L'atto tecnico più importante dell'anno. E quello che emerge è una radiografia drammatica, vergognosa, di un Paese in caduta libera. Leggete con attenzione, perché qui non c'è una singola critica. C'è il fallimento di un intero modello: 1. SANITÀ: "Liste d'attesa vergognose per un Paese civile". Sono parole testuali della Corte. Non mie. Mentre loro tagliano e fanno propaganda sulle performance, milioni di italiani rinunciano a curarsi. La Corte dice chiaro: i soldi in più messi non si trasformano in prestazioni. Perché mancano medici, infermieri, perché si preferisce pagare i gettonis...

Come ha fatto Lula a recuperare lo svantaggio su Bolsonaro

Immagine
Dopo la sconfitta al primo turno: ha riconquistato uno stato decisivo, promesso più sussidi e investito su una chat di WhatsApp Lula durante il discorso della vittoria, il 25 ottobre a San Paolo (EPA/SEBASTIAO MOREIRA) Il presidente di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva è il primo candidato nella storia del Brasile ad il ballottaggio delle presidenziali ribaltando i risultati del primo turno, quando invece era arrivato dietro al candidato della destra Flávio Bolsonaro. La spiegazione più immediata della rimonta è nell’aumento dell’affluenza, passata dal 78,9 all’80,8 per cento. Ne ha beneficiato soprattutto Lula. Ha preso più di 10 milioni di voti in più rispetto al primo turno, abbastanza da colmare il distacco con Bolsonaro, che pure ne ha aggiunti quasi 4 milioni. Scopri la fornitura di energia erare lo svantaggio su Bolsonaro Dopo la sconfitta al primo turno: ha riconquistato uno stato decisivo, promesso più sussidi e investito su una chat di WhatsApp Condividi Lula dura...