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Oleo Team Molise: il team building come strumento di governance delle Città dell’Olio

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  Rubriche / Oleo Team Molise: il team building come strumento di governance delle Città dell’Olio A Venafro due giorni di rafting, pratiche meditative tra olivi monumentali e co-progettazione hanno riunito gli amministratori delle Città dell’Olio del Molise, sperimentando un nuovo modello capace di coniugare coesione e capacità operativa. Non un convegno, ma un percorso esperienziale che ha portato gli amministratori delle Città dell’Olio del Molise a condividere esperienze oleoturistiche e sportive prima di lavorare insieme alla programmazione. È questa la formula di “Oleo Team Molise – Oleoturismo, Leadership Territoriale, Team Building e pratiche di comunità”, realizzato il 29 e 30 agosto presso il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro e il Comune di Pozzilli dal Coordinamento Regionale Città dell’Olio del Molise, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Kairos – ETS e con il sostegno dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio (ANCO). Il programma ha alte...

1° Settembre Giornata mondiale della Poesie, fra pensieri in libertà

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  Posta in arrivo di Vincenzo Di Sabato 10:53 (10 minuti fa) a Ccn: me Dio creò il mondo come un giardino rigoglioso, fitto di alberi, brulicante di acque, costellato di prati e di fiori. E vi collocò l’umanità: l’insieme di donne e di uomini a cui Egli favellò più o meno cosi: “Uelà; ad ogni birichinata che mi perpetrate dentro questa osi immensa, io lascerò cadere un granello di sabbia”. Ma costoro fannulloni e incitrulliti - palesandosi a vicenda - se ne uscirono poi con questa trovata: “Cos’è mai un granulino di sabbia buttato in mezzo ad una così ampia superficie verdeggiante”? E si misero a ridere e a vivere da selvaggi, commettendo infinità di porcherie. Tuttavia il Creatore – buono e pietoso nell’amore – seguitava a spargere sul mondo quei granellini aridi. E subito germinarono, ahimé, i primi, i secondi e, poi, gli incalcolabili deserti sulla Terra che, man mano - fra il menefreghismo collettivo – rimpicciolivano quel “bel giardino fiorito”. Frattanto il Padreterno, in cuo...

L’ACCADEMIA DELLA CUCINA ITALIANA PREMIA PASQUALE DI LENA

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   Premio “Giovanni Nuvoletti” dell’Accademia Italiana della Cucina, la prestigiosa istituzione, fondata a Milano nel 1953 da Orio Vergani, presente con le sue delegazioni in Italia e nel mondo, che tanto ha dato alla fama che vive la nostra cucina e al suo riconoscimento, nel dicembre dello scorso anno, di Patrimonio immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco, Il premio è stato consegnato dall’Avv. Anna Scafati, delegata di Isernia, nel corso della Giornata celebrativa di sabato e domenica scorsa a Carovilli, “25 anni di cammino, cultura e civiltà della tavola lungo i tratturi e le vie consolari”, evento celebrativo delle Delegazioni di Isernia e Roma Eur dell’Accademia Italiana della Cucina. “Premio destinato – è stato ricordato e sottolineato - a personalità, enti o organizzazioni estranei all’Accademia che abbiano contribuito in modo significativo alla conoscenza, alla promozione e alla valorizzazione della buona tavola tradizionale italiana, attraverso attività cultur...

E’ Ranucci il male di questa nostra Italia

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  No il sistema predatorio e distruttivo del dio denaro? No il malgoverno, a tutti i livelli, in mancanza della politica che è tutta nelle mani di un sistema, il neoliberismo, che non ha il senso del limite e del finito?  No il fascismo che avanza a spese della democrazia e della libertà? No la totale mancanza di conoscenza del sistema prima citato, che ha frainteso “Progresso” e “Sviluppo” con il Consumismo, sempre più esasperato?  Uno spreco di risorse vitali, sostenuto dalla stessa informazione che, da settimane, vuole distruggere Ranucci e, con il conduttore, Report, l’informazione d’inchiesta, quella che va alla ricerca della verità,  soprattutto quella nascosta, che non si deve sapere. La verità del sistema imperante che ama i Renzi e i Draghi; le Meloni e i La Russa; i Salvini e i Vannacci; i negazionisti della situazione climatica; i sostenitori di criminali di guerra; le guerre, soprattutto quelle che sostengono con l’invio delle armi; i sostenitori, an...

Energia rinnovabile solo con salvaguardia e tutela del paesaggio

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  L'assalto delle energie rinnovabile può ferire il territorio con la perdita di vegetazione e di suolo, nel caso degli impianti solari a terra, o, peggio, lo distruggono con i 50 metri cubi e più di calcestruzzo alla base dei pali eolici 25 agosto 2026 | 16:00 | Pasquale Di Lena Se l’Italia continua a perdere il suo territorio e, con esso, il suolo e la fertilità, perde definitivamente l’agricoltura e, con essa, l’intero settore agroalimentare, la seconda voce del Pil, e non solo, da qualche decennio immagine vincente nel mondo. E ancora, continuerà a perdere la biodiversità, che è vita e fonte di paesaggi unici, gli stessi che incantano e restano nella memoria di chi ha la fortuna di ammirarli. Un territorio di mille e mille territori, piccoli e grandi, a rappresentare questi paesaggi e la bellezza che la rende unica al mondo. E non solo, l’origine della qualità ed i primati di biodiversità delle nostre coltivazioni che sono tanta parte del primato mondiale della Dieta Mediterra...

Abbiamo fallito! Ma vedo ancora una speranza!

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  da AMBIENTEnon solo  Agosto 18, 2026   di Francesco Cancellieri  Sono consapevole che la mia riflessione toccherà le corde più profonde e dolorose della nostra identità. C’è un’angoscia strisciante nel vedere la propria terra trasformarsi, ed è un’angoscia che si scontra con l’assurda normalità della nostra routine.Ecco un racconto che cerca di dare voce a questo scenario, tra la cronaca di un disastro annunciato e il peso del nostro fallimento collettivo. Il crepuscolo dell’Isola: cronaca di un fallimento collettivo Verrà un giorno, o forse è già arrivato in silenzio, in cui il vento di scirocco smetterà di portare solo sabbia e inizierà a spazzare via i ricordi di ciò che eravamo. Guarderemo fuori dalla finestra e, sotto un cielo di un azzurro sbiadito, quasi metallico, ci accorgeremo che della nostra Sicilia non è rimasto più niente. Eppure, il paradosso più atroce non sarà il paesaggio arido, ma la nostra ostinata, cieca, teatrale normalità. La dissonanza dell...

Napoli conquista il mondo del gusto: è la regina delle città del cibo per l'estate 2026

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  TEATRO NATURALE- -  Tracce Gastronomia   Le classifiche internazionali di TasteAtlas e Time Out consacrano il capoluogo campano come una delle migliori destinazioni gastronomiche del pianeta. Dalla pizza alla pasticceria, passando per lo street food, Napoli supera le grandi capitali della cucina mondiale e guida una straordinaria affermazione dell'Italia 21 agosto 2026 | 18:00 | C. S. Napoli è la capitale mondiale del gusto. A decretarlo sono due delle più autorevoli classifiche internazionali dedicate al turismo enogastronomico, quelle elaborate da TasteAtlas e dalla rivista britannica Time Out, che indicano il capoluogo campano tra le destinazioni imperdibili per gli appassionati di cucina nell'estate 2026. Insieme a Lima, in Perù, Napoli si conferma un punto di riferimento assoluto per chi sceglie di viaggiare attraverso i sapori, le tradizioni e le eccellenze gastronomiche. Le due classifiche adottano criteri differenti, ma convergono nel riconoscere la straordinari...