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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2017

OLIVICOLTURA ABBANDONATA.

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SONO I DATI DELL’OLIO DI OLIVA A RACCONTARE I VUOTI POLITICO-ORGANIZZATIVI RIFERITI A UN COMPARTO STRATEGICO PER L’AGRICOLTURA ITALIANA E IL NOSTRO MEZZOGIORNO.
di Pasquale Di Lena Dai primi dati ufficiali (ho letto quelli del notiziario Mercacei) della campagna olivicola 2016/17in Europa, ancora in corso, che riportano anche le previsioni finali, si ha un quadro dell’olivicoltura europea non bello in generale (meno che per la Spagna): unaproduzione di olio inferiore del 19,2% (1.875.200 tonnellate di fronte al quantitativo complessivo raccolto nella campagna precedente che è stato di 2.322.400). Questo dato negativo diventa allarmante per l’Italia che alla fine produrrà 243.000 t. di olio, cioè un quantitativo pari alla metà (-48,8%) di quello della campagna precedente.Ancor più preoccupante se si pensa che si prevede un ulteriore aumento (+ 15,7%) dei quantitativi di olio d’oliva importati, pari a un quantitativo di circa 600.000 tonnellate, in cambio di un’esportazione di288.700 t., …

Successo de L’Olio di Flora alla serata di presentazione-degustazione a “I Cinque Sensi” di Firenze

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Protagonista a Firenze L’Olio di Flora, l’extravergine biologico della varietà “Gentile di Larino” prodotto da La Casa del Vento sul Colle posto a 500 m.s.l.m., in contrada Monte. 
Il Colle che guarda dall’alto Larino, l’antica capitale del popolo Frentano e moderna capitale dell’olio grazie al suo patrimonio di ben tre varietà di olivi, tra le quali la “Gentile”, la più diffusa nel Molise, e per aver dato i natali (1994) all’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio, oggi forte di 350 tra istituzioni e comuni protagonisti anche in Italia e nel Mediterraneo.
L’occasione è stata data dalla serata di presentazione-degustazione di quattro oli e cibo al Ristorante “I Cinque Sensi” , noto a Firenze e molto frequentato per i suoi ambienti e l’ottimo rapporto qualità/prezzo.





La presentazione del libro “Extravergine – la buona vita”, uscito a novembre per la Codicermes edittori in Bologna, curato da Daniela Utili, con la collaborazione di Barbara Alfei, Giuseppe Ceramia, Stefano Cerni, Loren…

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Per non dimenticare l'orrore del genocidio nazifascista, le dittature, le guerre, le distruzioni, le persecuzioni, le stragi di milioni di bambini, donne e uomini che avevano la colpa di essere ebrei, zingari, oppositori politici, omosessuali, e, anche quelli che non avevano alcuna colpa.

Per non dimenticare una tragedia immane e riflettere, soprattutto con i giovani, perché non si ripeta e, insieme, dire  NO all'odio e al razzismo. 

Il 27 gennaio di 71 anni fa i soldati dell'armata rossa, arrivati in Polonia, a Auschwitz, hanno chiuso i cancelli di questo luogo partorito dalla follia umana.

E' TORNATO IL TRAMONTO

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Antidoti ai delitti  familiari

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di Umberto Berardo



L'ultimo crimine terribile in ordine di tempo è quello avvenuto il 10 gennaio 2017 a Pontelangorino in provincia di Ferrara, ma, mentre si dichiarano gli uxoricidi, i reati dei figli contro i genitori sono un tabù e, almeno nei casi di minacce ed aggressioni, tendono ad essere negati o minimizzati per tutelare un'immagine positiva della famiglia.
L'omicidio dei genitori per la verità non ha una casistica molto elevata rispetto ad altre forme di delitto, ma il fatto che avvenga all'interno della famiglia ed in forme piuttosto cruente colpisce molto l'opinione pubblica.
Non mancano studi e pubblicazioni sul tema.
Nel 2007 la Facoltà di Psicologia dell'Università degli studi di Torino se n'è occupata con una ricerca sui casi verificatisi in Italia per individuarne i dati fondamentali.
Gli autori di tali crimini sarebbero per l'82% figli maschi e per il 18% femmine, mentre le vittime sono padri nel 54,1% e madri nel 45,9% .
I moventi di solito …

Benedikt Doll, il grande campione di Biathlon, che ama L’Olio di Flora.

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Ieri l’ennesima vittoria di squadra con la nazionale tedesca di Biathlon, nella gara della Coppa del Mondo  che si è chiusa poche ore fa sulle montagne di Rasun Anterselva il piccolo comune altoatesino in Val Pusteria. Sto parlando di Benedikt Doll, un campione plurivincitore con un palmarès ricco di ben 10 medaglie d’oro (3 Juniores e 7 adulti); 10 medaglie d’argento, di cui due nella categoria Juniores; 5 medaglie di bronzo, che, messe insieme, stanno a significare che si è ripetuto per ben 22 volte il suo salto di gioia sul podio, quando  quello dei mondiali odegli europei e quando  quello della Coppa del Mondo. Un biatleta che ha cominciato a raccogliere la sua prima medaglia d’oro nel 2009, a 19 anni, con la staffetta tedesca nella categoria Juniores, in quest’affascinante disciplina sportiva, il Biathlon,che abbina due specialità, lo sci di fondo e il tiro a segno con la carabina. In pratica forza e abilità, concentrazione e tranquillità, carattere e voglia di partecipare e vince…

IL MOLISE E’ L’ACQUA CHE HA

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In queste ore a Davos, in Svizzera, si sta discutendo dei rischi che corre il globo se non si prendono provvedimenti per il clima, l’ambiente, le disuguaglianze, l’acqua, la stessa aria che permette a ogni essere vivente di respirare.


Rischi seri (non c’è l’economia) che necessitano di essere rimossi se si vuole bene al globo che ci ospita.


Ebbene, il rischio dovuto a una crescente carenza di acqua, in particolare quella potabile, mi fa pensare ancor più al Molise, alla straordinaria attualità e, come tale, modernità di questa piccola Regione che, personalmente, considero una stupenda, meravigliosa Città –Campagna. Ponendo al centro di un suo possibile sviluppo, il Molise, ha tutto per recuperare la sua scarsa visibilità e approfittare della sua “arretratezza” per diventare un laboratorio di opportunità per sé e per le altre regioni, il Paese.


L’acqua il Molise ce l’ha ed è la risorsa più preziosa di quel bene comune che è il territorio e, come tale, da spendere con grande oculatezza. …

PREMIO INTERNAZIONALE RANIERI FILO della TORRE

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                                MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA PREMIO LETTERARIO


E’ stata fissata per giovedì 2 febbraio 2017 alle ore 10.30, presso la sede della Confagricoltura - Palazzo Della Valle in Roma, Corso Vittorio Emanuele II, 101 - la cerimonia per l’assegnazione dei premi ai finalisti del Concorso intitolato a Ranieri Filo della Torre che, in varie sezioni, si è posto l’obiettivo di esaltare sul piano artistico il mondo dell’olivicoltura. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Pandolea, che unisce in sé donne imprenditrici di piccole e medie imprese produttrici di olio extravergine di qualità e donne professionalmente impegnate nel settore olivicolo-oleario. Ranieri Filo della Torre, morto prematuramente, espressione della Confagricoltura, era stato direttore generale di Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano. Un impegno che lo aveva portato ogni giorno a confrontarsi, con passione e competenza, con i problemi e le speranze di tanti produttori olivicoli. Proprio richia…
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LA VOCE DEL PASTORE, IL RACCONTO DI UN INCONTRO
Il clima a La Piana dei Mulini, l’antica struttura recuperata da Michele Lucarelli e trasformata in ristorante, albergo, luogo d’incontro, era quello del Natale che è nella nostra mente: la neve, la stradina ghiacciata, il gelo, i suoni della zampogna e della ciaramella, la voglia di stare insieme ed ascoltare “La voce del Pastore”. Non c’erano i pastori della transumanza né quelli che ancora oggi portano al pascolo le pecore, ma due pastori dell’anima, Mons. Gianacarlo Bregantini, della Diocesi di Campobasso-Bojano, e Mons. Angelo Spina, molisano che guida la Diocesi di Sulmona, e presiede la Conferenza episcopale del Turismo Abruzzo- Molise , con il Direttore di questa importante espressione dei vescovi delle due regioni, l’avv. Mario Ialenti, che il mondo dello sport molisano e quello dell’Atletica Italiana conosce essere stato uno dei suoi dirigenti più capaci e più attivi. Il tema, il territorio con i suoi valori e le sue risorse, la p…

Il Sole, nel Molise, si moltiplica per due al tramonto.

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Ma che magica terra è il mio Molise! Solo qui si possono vedere due soli. Basta avere un occhio di riguardo (la piccola canon nera) e un pizzico di passione per questa terra  antica.
Senza la passione non si possono avere miracoli. Una terra di grande attualità con i suoi numerosi tesori da spendere. Basta la salvaguardare e la cura del suo territorio per averli sotto forma di valori come la storia e la cultura, o di gesti nobili, quali il rispetto e l'ospitalità.
Sotto forma, anche, di  risorse, fondamentali oggi, come la diffusa ruralità, l'agricoltura, il cibo e la sua bontà, le tradizioni, i paesaggi, il saluto, la stretta di mano.

Sta qui l'attualità di questa terra che lega il Nord con il Sud e viceversa

Solo chi ama il Molise ha la possibilità di capire questi valori e queste risorse di un territorio piccolo, e, come tale, uno scrigno unico che ha bisogno di delicatezza per essere aperto e di sapienza per essere speso con un pensiero al domani.
Senza delicatezza e sapie…

Bollettino della neve e dei disagi

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di Umberto Berardo



La perturbazione era abbondantemente annunciata dai meteorologi ed i megafoni delle province di Campobasso ed Isernia tranquillizzavano i cittadini su un piano neve definito assolutamente efficiente.
Sta nevicando da due giorni e la neve venuta giù in tutto il Molise è davvero tanta, ma questo non giustifica in alcun modo quanto sta avvenendo sulla rete stradale regionale ed all'interno di moltissimi Comuni che da due giorni sono letteralmente isolati.
Nella provincia di Campobasso Futuro Molise fa l'elenco delle nove arterie provinciali chiuse ieri, Rai regione documenta che sulla S.S. Trignina sono rimasti bloccati al solito molti autotreni; L'Eco dell'Alto Molise informa che un'ambulanza è stata impossibilitata a partire da Castiglione Messer Marino per Agnone con conseguenti disagi per dializzati; Teleregione rende noto che il Poliambulatorio di Frosolone ieri è rimasto bloccato per ore senza che le ambulanze potessero uscire.
Le strade interne d…

LA NEVE

Prime da néve e dòpe
Fin’è mo’ ce s’teve èncòre u sòle
pù de colpe tutt’u ciele z’è fatte grigie
come u chelòre da cenere senza carevòne.
I fronne di uelive e de tutte chill’ate i chiante,
s’tonghe (g)uardanne da èrréte i vrite, de colpe,
sènza viente, ze sò bloccate
remanènne ferme com’émbambàlite
Ne vòle manche nu ciélle
N’èbbaie manche nu cane
Nze sènte manche na vòce eé manche nu remòre
S’ta cueiéte pure u selenzie
che soletamènte i parole émmante
pure se sule de tante ‘n tante.
Uh, mo’ èrrive a néve e com’èma fa!
Niénte, t’ida s’ta férme e zitte
pure tu ida spettà ca scenniéne liente liente
in mode ca ogne s’tuppele z’èppoie
ngòppe e cuill’ate che prime a calate
Tutte, mo' che è ghiancheiate,
te fa penzà eé nu ‘hie’hhiafuoche che sfotte
i carevune sotte u callare che volle,
i lure,  a palétte chiéne de cenisce,
na mènnele, na nòce, duie fave, duie cice escecàte,
na pizze de grandineie che n’eie chiù manniate.
U uelive chemènze eé sentì u pise da néve.
N’empòrte, bas’te che ne ièle,
pecchè se ‘hiocche f…