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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

Il Molise e la sanità

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di Umberto Berardo




Giovedì 25 maggio nel corso di un incontro di lavoro a Campobasso tra alcuni movimenti nati sul territorio per difendere il diritto dei molisani ad una sanità pubblica di qualità è giunta la notizia che in Commissione Bilancio della Camera il governo nazionale avrebbe introdotto un emendamento per attuare il Piano sanitario Regionale del Molise di fatto rendendolo operativo e sanando tutti gli atti posti fin qui già in essere dal Commissario ad acta e dall'ASREM.
Subito social e mass-media sono stati invasi da dichiarazioni di politici, esponenti nelle istituzioni locali e nazionali, che si stracciano le vesti per questo tentativo in atto che a loro dire esautorerebbe il Consiglio Regionale da ogni possibile decisione sull'organizzazione dei servizi sanitari nel Molise.
Noi vorremmo sommessamente ricordare che il Forum per la Difesa della Sanità Pubblica di Qualità già nel febbraio del 2016, in un incontro con alcuni consiglieri regionali ed il presidente Cotu…

FORUM PER LA DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA DI QUALITA’

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Si dice che bisogna mettere in sicurezza i conti del Bilancio Regionale, ma non occorre anzitutto mettere in sicurezza la salute dei cittadini?

Governo Nazionale e Governo Regionale, di concerto tra di loro, si stanno adoperando per trasformare in Legge dello Stato un POS che non garantisce ai Molisani il Diritto alla salute secondo l’art. 32 della Costituzione, come i fatti purtroppo dimostrano.
Non garantisce neppure la messa in sicurezza dei conti, come i fatti dimostreranno nel prossimo futuro, ma garantisce le somme già versate ai privati su richiesta del Governo e prima che fosse giuridicamente accertata l’esigibilità di quei crediti da parte dei Privati.
La recente sentenza del TAR Molise che costringe HERA a rispettare i limiti fissati dall’AIA è un indizio autorevole del perché il piccolo Molise, a cui il Balduzzi nega anche un reparto di Neurochirurgia, passi agli onori della legge di Bilancio Nazionale, esautorando, con questo, il Consiglio Regionale da ogni possibilità di sce…

SAN PARDE E SAN PREMIANE

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VOGLIO, CON QUESTA MIA POESIA IN DIALETTO, ACCOMPAGNARE ANCH'IO SAN PRIMIANE AL SUO RIENTRO NELLA CAPPELLA DEL CIMITERO E VIVERE COSI' LA GRANDE FESTA CHE CHIUDE OGGI DOPO TRE GIORNI DI GRANDI EMOZIONI PER I LARINESI E, ANCHE, PER CHI HA AVUTO ED HA LA FORTUNA DI VIVERLA COME SPETTATORE
SÀN PÀRDE E SÀN PREMEIÀNE

E' pàssate l'ùne de nòtte a campàne sóne e s’devallùne
Sàn Pàrde à già saletàte

Sàn Premeiàne prìme che n'abbràcce
e pù che na s’trétte de màne.

Ze sò dítte dùie parole
velóce velóce
n'eccòne p'ù càlle
n'eccòne p'a s’tànchézze
n'eccòne p'ù suónne
ma màggiormènte pe nù delòre
nù delòre de spàlle
pe nù cólpe d'àreie
dùrant'a precessiòne.

"A seletúdene -à ditte Sàn Premeiàne-
è na brùtta bès’tie
che nen te fà dermì
p'i tròppa penziére che tí"

"Duórme Nanù
-ha respuós'te Sàn Pàrde-
ca demàne è fes’te
è na iernàte tòs’te
se ce s’tà u sòle,
cómùncue te pù recreià
pe cuànd'a ggènte
te vé e deme’strà
u bbéne,a deveziòne '…

Trattati di libero scambio, la quiete prima della tempesta

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TEATRO NATURALE - Le riflessioni di Pasquale Di Lena Dei due trattati tanto discussi dopo la loro scoperta casuale, il Ttip e il Ceta, non se ne sente più parlare. Immediatamente dopo l’approvazione da parte dell’Unione europea del Ceta, il 5 febbraio di quest’anno, è calato il sipario. Tutto tace. Non so dire se è “la quiete dopo la tempesta” di leopardiana memoria, visto che il Ceta è stato approvato ed è - anche se in attesa delle approvazioni definitive, che devono esprimere i parlamenti dei Paesi membri dell’Ue - in vigore. Oppure è la quiete che annuncia una tempesta ancora più forte, qual è – a mio parere – quella che porta alla definitiva approvazione del Ceta e, con essa, alla discussione di un identico trattato, il Ttip, con gli Stati Uniti d’America. Un trattato, per il momento, bloccato dal neo presidente Trump, che, nel rispetto delle sue dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale, continua la sua battaglia contro i trattati e i globalismi. Uno dei suoi primi atti…

SAN PARDO

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Con il botto e i primi fuochi d'artificio di un'ora fa il giorno dedicato al protettore di Larino ha preso il via. La grande festa, unica, che segna il ritmo della tradizione, valore e risorsa del territorio A FÈ’STE DE SAN PÀRDE                                                        Cuànne
ù mèse de màgge,
e màgge
è ù mèse chiù bbèlle,
nu paèse mìie
è fès’te.

A ddòre du hiéne te éntre dénde
nsiéme e cuìlle de càgge.

A tèrra préne ze prépare e partorì,
geraneie e ròse
ngòppe i bàllecúne
cà campàne
che sòne e s’devallúne.

A ggènte è tùtte chiù cuentènte,
u sòle
ze chemènze e fà sentì,
u cìgne
cànde e ze reschiàre,
ze resèntene a bànde
e i prìme spàre.

Tènne chiù voje de càndà i campàne.

Càvezùne cúrte, càmìcia spendàte,
uàjù che ze prepàrene
a prìma chemeniòne
àvete,
èppène sbòcciàte,
cù prìme penziére p’a mòre.

E ògnúne i vé a uelìie du gelàte.

Ze chemènze cù Pàleie pe Sàn Premeiàne
pe fenì che Sàn Pàrde
fès’ta pàrtìcòlàre.

I pàiesàne èrrìvene da i pòs’te chiù lendàne:
Mèreche, Aues’t…

BELLA NOTIZIA

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L'Olio di Flora è tra i finalisti del Concorso Oleario Internazionale "Aipo d'argento 2018" in svolgimento a Verona. Grazie alla deliziosa oliva autoctona, "Gentile di Larino", coltivata con metodo biologico a La Casa del Vento di Larino, sul Monte

Andrea Parodi - Non Potho Reposare - Ultimo Concerto ( testo tradotto )

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Trovo questa canzone che ho ascoltato per la prima volta in treno in uno dei miei primi viaggi nel mondo, quello in Germania, allora dell'Est, a Lipsia, per vivere come gruppo del Cipa Araat dell'Alleanza dei Contadini la Fiera agricola di quella città, che ho trovato bella. In treno, dicevo, era notte ed ero con il compagno, Pietro Tandeddu, nel corridoio appiccicato al finestrino a parlare dei problemi del mondo. Non ci conoscevamo e così, stanco, mi sono messo a parlare del mio Molise e della mia Larino. Quando ho finito Pietro si è presentato cantandomi "Non potho reposare", inno della sua terra magica, la Sardegna, e  stupenda canzone d'amore che ho sempre portato nel cuore al pari dell'altra, altrettanto bella, napoletanaa, "Era de magge".

una bella notizia sapere che "A fontanove" tornerà a scorrere di nuovo

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A Napoli la presentazione del libro di Luigi Di Majo “Don Luigi – Sfide e passioni”.  Si parlerà del Molise

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Domani, sabato20 maggio, la presentazione al Blu di Prussia, il circolo culturale di via Gaetano Filangieri, nel cuore di Napoli, non lontano dalla casa dove Di Majo è nato.

Con l'autore interverranno il prof. Renato De Fusco, ordinario di Storia dell'architettura; il noto regista Mario Martone e Cristina Norante, autrice della Rai che ha firmato la presentazione.

Un’autobiografia, il libro “Don Luigi – Sfide e passioni”, uscito a fine marzo per la Cosmo Iannone editore, che Di Majo trasforma in un racconto accattivante della sua vita caratterizzata da “sfide”, che diventano avventure, come quelle vissute, subito dopo laureato, in Brasile, prima come direttore di una grande azienda e poi come proprietario di una piccola fazenda. “Sfide” e, non solo, “Passioni” per la sua Napoli e per il piccolo paese dell’Alta Valle del Sele, Santomenna, quello dei suoi antenati che l’autore considera suo per averlo vissuto nei periodi belli dell’infanzia e per averlo ritrovato nei momenti trag…

Montefalco e il suo Sagrantino

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Si è appena conclusa la tappa a cronometro del 100° Giro d'Italia, la Foligno - Montefalco in provincia di Perugia, una bella occasione per me per ricordare il tempo dedicato alla bella cittadina, nota come "la ringhiera dell'Umbria", ed al suo prezioso vino, il Sagrantino.
Siamo agli inizi degli anni '90, da poco nominato, quale membro del Comitato Nazionale vini a d.o., responsabile dell'Umbria vitivinicola. Due anni e un via vai da Siena a Montefalco per organizzare i passaggi necessari per il nuovo riconoscimento Docg (Denominazione di origine controllata e garantita) della Doc Sagrantino e la sua collocazione sul podio più alto insieme a poche decine, allora, di altri vini Docg. Un grande vino in mano a pochi piccoli produttori, ad eccezione della Cantina Arnaldo Caprai, con il figlio Marco alle costole sapendo del valore e del significato di questo importante riconoscimento.
C'è da dire che dopo il giorno di festa per l'ottenuto riconoscimento…

Vivere in Molise

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di Umberto Berardo
Vivere in una regione come il Molise sta diventando davvero difficile di certo non per tutti, ma in modo sicuro per chi vive in condizioni di particolare precarietà economica.
Il diritto al lavoro è messo seriamente in discussione e negli anni il territorio regionale si è progressivamente trasformato in un'enorme area di "crisi complessa" che ha prodotto alcune migliaia di disoccupati adulti ed ha portato alla ripresa dell'emigrazione soprattutto dei più giovani delineando, in assenza di una credibile programmazione di sviluppo, una costante desertificazione demografica.
Il diritto all'istruzione è seriamente compromesso, in particolare nelle aree interne, dalla carenza delle strutture edilizie, ma essenzialmente dall'assenza di una seria politica di trasporti, infrastrutture e servizi oltre che dalla cosiddetta riforma della "buona scuola" che limita la libertà d'insegnamento ed avvia gli istituti scolastici verso un processo di…

Il palazzo Ducale di Rotello

di Franco Cianci
Il palazzo ducale di Rotello rappresenta uno dei monumenti più importanti del Molise, forse il più importante, e debbo questo articolo alla ricerca, paziente e colta, del mio amico Felice Terracciano di Rotello, uno dei più alti Magistrati italiani, avendo svolto la funzione di Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Corte Suprema della Cassazione, dove un altro rotellese, il dr. Giuseppe Vallillo ebbe a svolgere la funzione di Presidente titolare della terza sezione civile per poi passare Presidente della Corte di Appello di Roma, e, poi, Presidente del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.Sono tutte notizie, queste, che credo facciano bene alla storia del Molise, che, poi, non è una regione da trascurare, contrariamente al giudizio di alcuni politici centrali.
A sua volta il dr. Felice Terracciano si avvalse, nella sua ricerca, di un documento importante dell’arch. Fioravante Vignone, il quale descrive minutamente la storia del castello di Rotello nelle …

Il mio amico John Arena

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L’altro giorno, con Peter Damato, canadese di Toronto, oriundo molisano nato da genitori di Vinchiaturo, sua moglie Anne di origine greca, il figlio John e sua moglie Patrizia,è venuto nel Molise, solo per salutarmi, il mio caro amico, John Arena, che non vedevo dal lontano 1994, in occasione di una delle mie ultime spedizioni nella capitale dell’Ontario. A distanza di ventitre anni e più, solo i suoi capelli, da grigi diventati bianchi, sono cambiati. Meraviglia, sempre uguale a 93 anni! Lo stesso slancio, lo stesso entusiasmo e quel suo sguardo, intelligente e furbo insieme, e, come tale, penetrante e accattivante di un tempo. Il grande John Joseph Arena di sempre, che ho avuto i piacere di conoscere a Toronto agli inizi del 1987, in occasione di una delle prime presentazioni dei vini organizzata dall’Enoteca Italiana di Siena quando, con una stretta di mano, mi ha invitato a programmare un’identica presentazione nel suo ristorante in Adelaide Ave., nel cuore di Toronto. Ho saputo d…