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LA FONTE DI LUGLIO-AGOSTO, UN PIACERE LEGGERE

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A Tufara, domenica 15 Luglio, per gustare una Cena Medioevale.

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Andare a vivere una serata con una cena medioevale, nel bel paese di Tufara, è per me una bella occasione per rincontrare tanti cari amici, uno più ospitale dell'altro.

Sì, è bello per me tornare a Tufara, il paese di un santo del XII sec., San Giovanni, noto come San Giovanni da Tufara, dove si svolge una delle tante, belle e uniche tradizioni che caratterizzano questo piccolo nostro grande Molise, l'antica tradizione carnevalesca del Diavolo. Una giornata di cortei sfilate, ricca di significati.

Bello tornare a vedere il paesaggio, segnato da "vigne" e olivi, che scorre lungo il Fortore per andare a confondersi con quello della Puglia e con quello della Campania, e, al centro di questo spettacolo paesaggistico - ambientale, il paese raccolto intorno alla sua piccola piazza, dominata dall'alto dall'antico Castello Longobardo, sulla strada di collegamento della provincia di Foggia con quella di Benevento, non lontana dall'antico tratturo il Celano - Fogg…

I....COME INCOMPATIBILITA'?

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Elena Niro







La città nella poesia e nella canzone d'autore

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di Umberto Berardo



Abbiamo scelto il tema della città nella poesia e nella canzone d'autore, in quanto avvertiamo che esso è centrale, sentito, voluto, soprattutto, come vedremo, a partire da una certa epoca storica.
In realtà poeti e cantautori hanno per secoli preferito soggetti legati alla natura, alla persona ed alle relazioni umane.
Già Orazio espresse la propensione per i boschi e lo stesso concetto ritroviamo in Petrarca, mentre G. Leopardi immaginava una "Vita solitaria" e G. D'annunzio esprimeva la sua contrarietà per la vita in città che definiva addirittura funesta.
Occorre attendere la seconda rivoluzione industriale perché la città entri con forza non solo nella poesia, ma anche nella canzone d'autore, nella pittura, nella scultura ed ovviamente nell'architettura.
Sicuramente in tale direzione nei componimenti poetici gioca già un ruolo importante il tema della relazione con il luogo natio, come avviene ad esempio in G. Carducci, G. Pascoli, A. Manzo…

L'Olio di Flora e il suo amico Benedikt Doll, il grande campione tedesco di Biathlon

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L’Italia ha bisogno dell’olivicoltura e dei suoi preziosi oli

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di Pasquale Di Lena
Hanno fatto seccare il pozzo ed ora ti vogliono far bere l’acqua da loro scelta.

Nel caso dell’olio extravergine di oliva italiano si sono prima industriati a vedere come confondere il consumatore con una classificazione che, per far capire che è vero olio di oliva e che ha requisiti per essere classificato di qualità, bisogna aggiungere a “Olio”, la qualificazione aggiuntiva “extravergine di oliva”, visto che per “olio di oliva” s’intende il peggiore prodotto che si richiama all’estrazione dalle olive.
Una classificazione che ha, però, permesso di fare le peggior schifezze e proporle al consumatore , soprattutto a quello che non aveva alcuna idea dell’olio e dell’olivo.
Poi si sono adoperati a mettere politicamente in un angolo l’olivicoltura, la coltura arborea più importante e più diffusa, ed è così che, nel frattempo, la Spagna ha fatto il sorpasso sull’Italia a gran velocità, per poi distanziarla fino a diventare, da anni ormai, irraggiungibile. 
Hanno, solo di …