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Da Paestum, Euro-Toques Italia rilancia il ruolo dei cuochi nella valorizzazione della Dieta Mediterranea

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di Vincenzo D'Antonio La tavola rotonda nell'ambito del congresso di Euro-Toques Italia a Paestum (Sa) ha messo al centro l'importanza della Dieta mediterranea e del ruolo dei cuochi, ambasciatori di un'alimentazione sana e sicura. La prima giornata di lavori si è conclusa con la cena di gala al ristorante Tre Olivi del Savoy Beach Hotel Il fascino del Cilento, per la sua storia e le sue tradizioni, ha reso Paestum (Sa) il luogo ideale per ospitare l’ assemblea nazionale di Euro-Toques Italia . Proprio in questo territorio ha scelto di trasferirsi il medico statunintese Ancel Keys, da Minneapolis, per studiare le abitudini di vita dei cilentani. Qui scoprì la Dieta mediterranea , intesa come stile di vita e non solo modello di nutrizione. Alla Dieta mediterranea e al ruolo dei cuochi è infatti dedicata la due giorni di Paestum . Alberto Lupini, Enrico Derflingher, Alfonso Pecoraro Scanio, Ettore Novellino, Rocco Puzzulo, Alessandro Circiello Mirata, interessante

I campioni della potatura festeggiano Alessandro Di Lena, il migliore dei giovani potatori al campionato nazionale

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Alssandro, Mario Montagano di Bonefro, Antonio e Ettore Di Lena, Pardo Di Tommaso, Marco Rizza di Cassino, Andrea De Santis di Campobasso e, accovacciao, Pasquale Di Lena Alessandro Di Lena, miglior giovane potatore di olivo a vaso policonico ai recenti Campionati nazionali, ha voluto festeggiare questo stupendo risultato chiamando, nella sua Casa poco distante dal centro storico di Larino, non solo amici e parenti ma anche altri che hanno avuto la gioia di salire sul podio ai Campionati regionali e nazionali che da 14 anni si svolgono nelle diverse regioni olivicole del Molise e del nostro Paese. Un bel gesto quello di Alessandro, sostenuto dalla madre Livia, che ha visto, insieme con il fratello Pasquale, pluricampione regionale (la vittoria di qualche giorno a Colletorto) come il padre Antonio, il campione nazionale del 2009, Pardo Di Tommaso, anch'egli di Larino, Mario Montagano di Bonefro, Ettore Di Lena, di Larino e zio di Alessandro e Pasquale, Mirco Rizza d

IL GUSTO DEL TERRITORIO

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Nicolangelo Licursi, Sindaco D'Ambrosio, Prof. Pazzagli, Domenico Dante Rosati Era da tempo che non andavo a Santa Croce di Magliano a vivere - in un pomeriggio freddo e in compagnia di due cari amici, il prof. Rossano Pazzagli e Domenico Dante Rosati - il piacere di un incontro su “Il Gusto del Territorio”, invitato dall’Assessore alla cultura, Nicolangelo Licursi , che è anche il delegato a rappresentare il suo Comune, socio fondatore dell ’Associazione nazionale delle Città dell’Olio , nel coordinamento regionale della stessa. Una tavola imbandita in un lato della sala consiliare rappresentava il gusto del territorio: la famosa e impareggiabile treccia dei Paladino e Rosati, che, a prima vista e a un consumatore che non la conosce, può apparire un ricamo speciale tipico di questo territorio fino a quando un pezzetto della bianca e spessa trama, staccato, non gli arriva in bocca per deliziarlo; l’Olio extravergine di oliva di un frantoiano plurivincitore, Manrico Di Ba

L'uomo che piantava gli alberi

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IL “FIOR DI LATTE NOBILE DELL’ALTA VALLE DEL BIFERNO” DE LA PIANA DEI MULINI, MEDAGLIA D’ORO AL 1° CONCORSO NAZIONALE “ALMA CASEUS”.

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Il Concorso nazionale, Alma Caseus, alla sua prima edizione, che c'è stato al Cibus di Parma, la grande Fiera internazionale dell’Alimentazione, ha consegnato una delle sue medaglie d’oro a un formaggio molisano, il “Fior di Latte Nobile dell’Alta Valle del Biferno”, nella categoria formaggi freschi a pasta filata. Il formaggio de La Piana dei Mulini di Michele Lucarelli, il ristorante-albergo che si trova al Km. 7 della Bifernina, nel Comune di Colle d’Anchise, va così ad onorare l’antica tradizione nell’arte casearia  alimentata per lunghi secoli dalla transumanza, questo andare e tornare che ha visto il Molise al centro tra L’Abruzzo e la Puglia, quale cerniera tra Nord e Sud. Uno straordinario patrimonio, unico al mondo, quello dei formaggi italiani, con oltre 500 tipologie di formaggio, che ALMA, la grande scuola di cucina italiana, ha fatto bene a dotare di un suo concorso di livello nazionale, da affiancare a quelli internazionali, dove il Molise è sempre stato u

Le sofferenze dell'agricoltura molisana e del mondo contadino

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Un vivere che non è vivere, ma pura sopravvivenza, quello di un mondo che serve ma non è servito, che dorme ma non è dormiente, derubato anche della speranza, ma pieno solo di promesse. di Giorgio Scarlato A lavorare la terra conviene sempre meno, tanto più in Molise. Quelli e le loro famiglie che vivono solo di ciò che la terra offre loro sono sempre meno. Stanno scomparendo.  Sono i contadini che letteralmente soggiogati soffrono di più e che, sfortunatamente vengono lasciati soli, dove disperazione e rabbia unite alla  condizione di interesse istituzionale burocratico di non nuocere  li annienta. E' l'inferno. Certo è che tutti lo sanno ma nulla fanno.  Sacrifici generazionali non sono bastati a salvare questo mondo rurale che ....sta fallendo e non per proprie colpe. E' quel popolo rurale da sempre sottomesso, umile, che non è in grado di cooperare e far sentire la propria voce. Un mondo che viene derubato anche della speranza. Parlare di cor

NO TTIP, SI AGRICOLTURA E AMBIENTE DI QUALITA'

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di Giorgio Scarlato (giorgio.scarlato@hotmail.it) Il TTIP non è altro, per il settore agricolo, la sommatoria del: capitalismo, neoliberismo e globalizzazione. L'economia che ne deriva da questi tre componenti è da fallimento per i contadini e nel contempo, di vittoria per le multinazionali del biotech e dell'agribusiness. Come la vittoria è stata all'Expo' a Milano per le multinazionali, non per la vera e sana agricoltura e per i produttori-contadini. Così come "lo vogliono" non farebbe altro che: - danneggiare gravemente l'ambiente; - le piccole e medie aziende agricole scomparirebbero; - verrebbero "esaltati" alcuni OGM (ad es. il RR), glifosato compreso; - salute e cibo sarebbero abbassati di livelli a causa delle norme "annacquate" a causa di quelle meno           restrittive d'Oltreoceano;    - occupazione  e quindi retribuzioni relative a prezzi da fame. Stiamo facendo un'assurda