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TENUTE MARTAROSA in CAMPOMARINO

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  da Berebene Gambero roSSo In Molise due fratelli fanno un ottimo rosato con un vitigno che ha rischiato l'oblio Tenute Martarosa è stata fondata nel 2014, ma ha alle spalle una storia di famiglia legata alla terra da molti più anni. A contraddistinguerla è, in particolare, il lavoro sulla tintilia, l'unico vero autoctono della regione Non è la prima volta che dedichiamo spazio a questa bella realtà vitivinicola, fondata nel 2014 , da Michele Travaglini –   il titolare insieme al fratello Pierluigi – premiata tra l’altro come miglior rapporto qualità-prezzo del Molise nel 2025 per un Tintilia , vitigno e vino che Tenute Martarosa ha contribuito non poco a valorizzare, l’ unico vero vitigno autoctono della regione , salvato solo negli anni Novanta del secolo scorso dall’oblio e che oggi rappresenta il simbolo del rilancio molisano. Qui ci concentriamo su un’altra Tintilia prodotta dalla stessa azienda, ma questa volta in versione rosata . Tenute Martarosa: dal 1938 a...

Opportunità per il Molise

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la Fonte - Giugno Continuo a credere in un incontro con tutti i produttori delle nostre eccellenze alimentari (9 Dop : “ Molise ” olio evo , “ Mozzarella di Bufala” e “ Ricotta di Bufala Campana ”; “ Caciocavallo Silano ”; “ Salamino italiano alla Cacciatora ” più i 4 vini, già Doc: “ Biferno ”, Molise o del Molise , “ Pentro o Pentro d’Isernia e “T intilia del Molise ”; 3 Igp, il “ Vitellone bianco dell’Appennino centrale “ più 2 vini, già stg: “ Osco o Terre degli Osci ” e “ Rota ”;  4 Stg italiane per un totale di 16 Indicazioni geografiche . In aggiunta 2 bevande alcoliche.   Produttori, anche e soprattutto, di ben 153 Prodotti tipici degli oltre 5.000 riconosciuti in Italia e catalogati dagli enti sub regionali. In pratica un patrimonio enorme dovuto alla biodiversità espressa dalla regione che, con la ruralità, ne ha il primato in Italia.  Un patrimonio che dà all’insieme dell’agroalimentare di questo nostro stupendo Molise la possibilità di prendere p...

BUONA FESTA _ W SAN PẦRDE, W SAN PREMMEJẦNE

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  Oggi, il primo dei tre giorni della grande festa che racconta, con i fiori, la bellezza della biodiversità; le vacche e i buoi, il rapporto con gli animali; il ramoscello d'olivo "Gentile", il paesaggio, l'identità; i suoni e i canti, la voglia di stare insieme e di sentirsi "di Larino popolo" e, poi gli odori e i profumi che riportano alla natura, un tempo rispettata.   le foto di P. Di Lena SAN PẦRDE E SAN PREMMEJẦNE   E' passate l'une de nòtte a campane sóne é s’devallune San Pàrde à già saletate San Premmejàne prime che n'abbràcce e pu che na s’trétte de mane.   Ze so ditte duje paróle véloce vèloce n'eccòne p'u calle n'eccòne p'a s’tanchézze n'eccòne p'u suónne ma maggiormènte pe nu delòre nu delòre de spalle pe nu cólpe d'areje durant'a precessiòne.   "A seletudene-à ditte San Premmejàne- è na brutt'a bès’tie che nen te fa dermì p'i tròpp'a penziére che t...