I DISASTRI DEL NEOLIBERISMO

Abbiamo letto, grazie  a Rifondazione comunista – Sinistra europea, il discorso di Miguel Diaz- Canel, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, in occasione della chiusura del XXIV Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai dell’8 Agosto a L’Avana. Il linguaggio è quello di un tempo, di quando vivevamo da militante e dirigente il PCI, il grande partito che, dopo aver segnato con caratteri cubitali la Resistenza al nazifascismo, ha dato quanto serviva alla nascita della Repubblica italiana, alla redazione e pubblicazione della Carta Costituzionale, alla nascita dell’Unione Europea, alla democrazia e alla pace.

 Significativo il titolo dell’articolo “Cuba isola di resistenza contro imperialismo e fascismo”. Altrettanto significative le parole del segretario del Partito comunista cubano, Miguel Diaz-Canel, quando sottolinea che “il mondo sta attraversando uno dei periodi più incerti e pericolosi della sua storia e che stiamo vivendo un periodo di estrema intensificazione delle contraddizioni del capitalismo: eccessiva concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, disuguaglianze nella sua distribuzione, distruzione ambientale e guerre per i mercati, le risorse e le aree di influenza”. Una profonda crisi, non casuale, “bensì il risultato delle leggi di sviluppo del capitalismo monopolistico e imperialista, che,  consumato dalle proprie contraddizioni, ha scatenato una tempesta perfetta: guerre di aggressione nell’Europa orientale e in Medio Oriente; un genocidio aperto a Gaza; una crisi climatica che non è più un avvertimento, ma una realtà; una fame strutturale che divora milioni di persone; e un debito estero che i popoli del Sud del mondo non saranno mai in grado di ripagare, perché è stato concepito per schiavizzarci, non per svilupparci. In questo contestola rinascita del fascismo ci lancia un severo monito. Nazionalismo, egemonia, supremazia e discriminazione razziale; xenofobia, deportazione e sterminio di popolazioni; guerre di conquista di territori e risorse naturali; punizioni che si abbattono su milioni di esseri umani e la messa al bando di ideologie e libertà civili: questi sono tratti inequivocabili dell’attuale fascismo e del suo predecessore hitleriano. Non contenti del genocidio a Gaza e della sua vergognosa diffusione pubblica, stanno cercando di ripeterlo a Cuba, attraverso una politica aggressiva e criminale, che viene dichiarata e negata, confutata e intensificata senza veli…… Coloro che con sadismo ordiscono un blocco energetico contro un’intera nazione, lasciando dietro di sé un bilancio umanitario di proporzioni allarmanti che priva i bambini cubani della vita alla nascita, riduce l’aspettativa di vita dei malati di cancro e nega al nostro popolo l’accesso a medicine, cibo, elettricità, acqua, trasporti e molte altre risorse per una vita dignitosa, non possono essere definiti altro che criminali e fascisti”.

Una realtà, quella cubana, che ci riguarda e ci porta ad esprimere tutta la nostra solidarietà ad un popolo che abbiamo sempre amato. Ci riguarda, anche per capire ancor più e meglio il sistema che ha dato vita alla fine del secolo scorso alla globalizzazione e, per effetto delle sue politiche, agli inizi di questo nuovo millennio, alla grande crisi economica, che lo ha segnato, visto che la sua crisi è peggiorata con gli effetti sopra sottolineati.

Stiamo parlando del neoliberismo, il sistema predatorio e distruttivo delle banche e delle multinazionali, che non ha il senso del limite e della fine, ispirato dal dio denaro, e da esso guidato a vivere il consumismo con tutte le sue strutture e tutti i suoi strumenti a partire dalla comunicazione. Il sistema che ha nelle sue mani la politica e, sempre più, la cultura, usa la tecnologia e, con la capacità innata di nascondersi, riesce a non essere additato come la causa dei disastri che il mondo vive e che la natura, con noi, paga a caro prezzo. Il clima è l’esempio di un mondo profondamente malato, quello segnato da “sviluppo” e “progresso”, che il sistema continua a propagandare per nascondere la realtà e non dare il  giusto significato agli effetti da esso provocati, visto che ne è la causa.

Il fatto che il neoliberismo, il sistema che sta portando il mondo nel baratro, non viene citato neanche da chi proclama di voler cambiare il mondo e avere certezza di un nuovo domani, è la ragione prima della non politica, che segna a tutti i livelli governi e opposizioni, e, con esso, la crescita della sfiducia, del qualunquismo, del fascismo. La politica, l’arte del fare pensando all’altro, a una comunità, per costruire un domani all’insegna del rispetto. Il valore che anima di democrazia, pace, giustizia e eguaglianza una comunità e dà alla natura quella tranquillità che merita nel momento in cui essa è la vita. Non contro e pronti per distruggerla,  come succede quando il dio che domina è il denaro.

pasqualedilena@gmail.com x la Fonte di Settembre 2026

 

 la fonte

indice del numero di settembre 2026 http://www.lafonte.tv/

In questo numero:

- resta solo ciò che è buono

di Carlo A. Roberto

- sempre di meno? (Lettera aperta ai ritrosi perché escano allo scoperto)

di Antonio Di Lalla

- la bibbia e l’archeologia  

di Michele Tartaglia

- stato confusionale

di Dario Carlone

- pittura: "A Cristine Barckhausen-Canale"

di Ana Maria Erra Guevara

- isernia verso l’abruzzo

di Marco Branca

- i tre splendidi

di Famiano Crucianelli

- la terra non aspetta  

di Patrizia Manzo

- rivoluzione appenninica   

di Rossano Pazzagli

- schiavi

di Antonio De Lellis  

- a qualcuno piace caldo 

di Tina De Michele

- la poesia civile di Enzo Bacca: “caro guccini”

di Enzo Bacca

- dove son finiti i beni comuni? 

di Marcella Stumpo

- di fronte ai comandamenti

di Alessandro Fo

- christiane: l’utopia incarnata 

di Luciana Castellina e Jasmina Barckhausen

- la verità e la menzogna 

di Franco Novelli

- andrea pazienza 

di Gaetano Jacobucci

- 10 pensieri per i docenti 

di Gabriella de Lisio

- libri: “PARTENOPE”  di Maria Gargotta 

di Dario Carlone 

- un vero disastro 

di Michele Blanco 

- garantire dignità e lavoro

di Guglielmo Giumelli

- pittura: "Hamlet"

di Antonio Scardocchia

- il fantacalcio 

di Francesco de Lisio

- i manufatti di Cleofino Casolino: "L’attesa"

di Cleofino Casolino

- più alberi!

di Roberto De Lena

- foto: "La vita dona vita"

di Antonietta Parente

- tre crisi e una domanda 

di Andrea Barsotti

- i disastri del neoliberismo  

di Pasquale Di Lena

- foto: "Antichi mestieri"

di Guerino Trivisonno

- la dieta giusta 

di Tiziana Antonilli

- la pianta amica della lana

di Gildo Giannotti

- storia a lieto fine 

di Maurizio Corbo

- poveri e senza tetto: quale dignità?

di Timoteo Limongi

- pittura: "Dignità"

di Giuseppe La Serra

- viva a zizì!

di Filomena Giannotti

- mandiamoli a casa

di Domenico D’Adamo

 

editoriale

sempre di meno? (Lettera aperta ai ritrosi perché escano allo scoperto)

-                                                     di Antonio Di Lalla      a pag.3

 Il 18 luglio scorso la morte ci ha sottratto Christiane Barkhausen Canale, una vera amica, prima che collaboratrice appassionata e puntuale della nostra rivista. Fu la malattia - felicemente risoltasi - di Giorgio, suo compagno e mio amico, a farci incontrare e da allora non ci perdemmo più di vista. Marxista convinta, era rimasta entusiasta dal mio appellarla “diversamente credente”. Viveva una grande passione per l'America Latina, tanto che era stata traduttrice ufficiale per il governo della Germania dell'est in molti incontri, come con Fidel Castro.

 

- Convegno: la terra non aspetta!

Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci (Isaia 2,4)

 

Patrizia Manzo, per la fonte, ne parlerà con fra Carlo, guardiano del convento, Michele Tanno, autore della Storia dell’agricoltura molisana, e Famiano Crucianelli, autore di Reddito di contadinanza.

Segue confronto con i partecipanti.

A Casacalenda venerdì 25 settembre presso l’Eremo di Sant’Onofrio alle ore 16.00.

di Redazione

 

 

 

 

 


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