Appello ad andare a votare e a segnare con una croce il NO riportato sulla scheda.

 Un NO, senza se e senza ma, alla guerra. 

disegno di Ro Marcenaro

Un NO a chi offende la Costituzione repubblicana e antifascista.

 

il mio appello ad andare a votare è soprattutto rivolto a quelli che hanno rinunciato a farlo in questi anni. a quanti hanno a cuore la Costituzione, il domani di questa nostra Italia e del mondo intero.

 NO!!!  NO a rendere ancora più insopportabile l’aria di un paese diviso da un governo che, come succede per le dittature.  non ama il confronto democratico. Per fortuna c’è la Costituzione e un presidente, suo garante, che la fa rispettare.

Metto la croce sul NO perché sono contro ogni dittatura, per la libertà e la democrazia. NO, anche per dire NO, senza se e senza ma, alla guerra.

il 22 e il 23 mettiamo la croce sul NO per lo stato di diritto e l’indipendenza della magistratura, contro un governo che ascolta i guerrafondai Trump e Netanyahu.

Pasquale Di Lena

Commenti

  1. Giovanni prof. MOdugno17 marzo 2026 alle ore 09:24

    Buon giorno. Si avvicina il giorno del NO.. Trump ora ricatta la Nato"se non partecipate futuro pericoloso"a non è stata la Nato a dichiarare guerra
    . Soluzione armata no quella negoziale si su Hormuz, questa può liberare a navigazione del petrolio mondialr. Hormuz sta catalizzando l' attenzione. Rovesciarev il regime? Trump ha capito che è un ostacolo grandissimo. Odtselrvafotta invece la strategia del caos per fare pressione sugli avversari. Perderanno tutti a causa di questo conflitto
    Nessuno è immune. Quadro moltiplicato di minacce. Gli emirati si riprenderanno se capiranno e impareranno la lezione dell Iran. Quei paesi del golfo che prima omaggiavano gli Usa con aerei e altri doni costosi per investire ed entrare nelle grandi società finanziarie godendo della protezione americana., ora sono solo. Gli Usa non riescono ad evitare che i missili iraniani quotidianamente piovano sui paesi del golfo. Israele ancora impunemente continua a creare morte ed esodi in massa dal Libano
    Un caro saluto

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  2. Soffia sempre più forteil vento della guerra con le televisioni che fanno il possibile per mettere a confronto le due curve di un campo di calcio. Ci sono anche quelli che ridono non rendendosi conto che il vento è un vento che racconta distruzioni e morti. C'è solo da piangere!

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  3. Maria Grazia Barbusci17 marzo 2026 alle ore 19:09

    Votare è un diritto ma anche un dovere, quello di essere consapevoli ed informati perché la responsabilità di ciò che accade è anche degli elettori, soprattutto degli astensionisti che non facendolo danno campo largo a chi con scaltrezza i calcoli li fa eccome sulle percentuali. Non è ribellione quella del non voto, è arida rinuncia, mentre andare ad esprimere il proprio voto è sempre una presa di coscienza di ciò in cui si crede e si sceglie.
    Prevedo una partecipazione abbastanza convinta visti i tempi, non c'è il quorum ma è incisivo comunque esserci.
    ❌NO ❌

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  4. hanno dalla loro parte le mafie e le massonerie deviate. Spero nel richiamo della Costituzione

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