LA “GUERRA AI POVERI”: I DATI
“In Italia sono quasi 6 milioni le persone in povertà assoluta; 8,5 quelle in povertà relativa; 4 i lavoratori e le lavoratrici povere; 1 persona su 3 è a rischio esclusione sociale e 6 milioni di persone non possono più curarsi o devono indebitarsi per accedere alle cure (Italia è al 14° posto nell'UE (fonte: Gender Equality Index 2024) e all'85° posto a livello globale.
La dispersione scolastica colpisce circa 500mila minori e l’analfabetismo di ritorno tocca il 35% delle persone tra i 15 e 65 anni. Crescono enormemente anche le disuguaglianze causate dall’impatto dei cambiamenti climatici e dalle conseguenze della crisi ecologica che hanno reso il nostro Paese uno dei peggiori per degrado ecologico e uno dei più a rischio per emergenza idrica, consumo di suolo, riduzione della biodiversità e dissesto idrogeologico. --
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Un mondo che sta regredendo perché non circola quasi più amore, solo opportunismo. Io preferisco nuotare controcorrente
RispondiEliminaPurtroppo queste giornate non scalfiscono il problema e interessano una minoranza. La povertà- come l'ingiustizia e tante altre bellezze- riguarda solo chi ne è vittima. Ai governi interessa poco ed invece sono i governi che se ne dovrebbero far carico. Non solo non circola amore (merce sempre rara)ma neanche il rispetto per il altri e, a proposito di alimentazione, neanche il rispetto per il cibo. In Italia si gettano ogni anno 4,5 milioni di tonnellate di cibo che sfamerebbe tanta gente. Tanto terreno per coltivarlo, tanta energia, tanta CO2 e...tanto lavoro per smaltirlo. Per non parlare del troppo cibo che ingeriamo anche a nostro danno sproporzinalto rispetto al lavoro che facciamo e alle calorie necessarie. Poi si va in palestra....Nicola Picchione
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