Pillole di un mondo avvelenato e martoriato - (1)
- INVECE DI RIDURRE CONTINUANO AD AUMENTARE IL GAS SERRA
- - Per la regola: andare alla causa per capire gli effetti -
Il problema è che, dopo la Cop 21 di Parigi del 1915, l’impegno di tutti i
rappresentanti dei paesi presenti era di ridurre le emissioni, invece di
aumentarle, così come, invece, è stato fatto e continua ad essere fatto. Non
sappiamo quanto gas serra producono le guerre in atto, sappiamo solo che
andando avanti così, con il mondo nelle mani di questa massa di pazzi criminali,
tutto finirà presto, ma prima che succeda i sette miliardi e mezzo di donne,
uomini e bambini, sono destinati a diventare spettatori e/o vittime di disastri
provocati dal clima sempre più impazzito.
E’ proprio vero che il denaro - quando non più mezzo ma fine - è il
dio della morte e non della vita.
- La Danimarca, il Paese dove c'è un governo che pensa al domani
- - -- Per la regola: che là dove il governo ci sono, ai vari livelli, governi non pensano, viene cancellato il passato, reso difficile l'oggi e, ancor più, il domani -
Sono i dati dire che l’agricoltura e
gli allevamenti sono secondi dopo i fossili in fatto di emissioni di gas serra.
La stessa agricoltura che impoverisce, fino all’esaurimento della fertilità, il
suolo. Come dire fa male per farsi male e tutto grazie a un mondo di banche e
di multinazionali che, in quest’opera da masochisti, sono le espressioni del
dio denaro.
La buona notizia – letta su Ambiente e non solo di questa metà marzo - arriva
dalla Danimarca, il paese che mostra di avere un governo che pensa al domani e
tassa tutto ciò che lo nega, anche il settore agricolo (le rappresentanza di
questo mondo e i sindacati favorevoli) per “raggiungere l’obiettivo di -70% di
gas serra entro il 2030, proteggere la natura e ripristinare la biodiversità. Senza questa tassa si
prevede che il settore agricolo produrebbe circa il 40% delle emissioni
nazionali al 2030.”
Ed ecco gli obiettivi:
- Riduzione
delle emissioni di gas serra di 1,8 milioni di tonnellate di CO2e entro il
2030, con un potenziale di 2,6 milioni di tonnellate.
- Restituzione
dei proventi all’industria agricola per sostenere la transizione verde del
settore
- Creazione
di migliaia di ettari di foreste e natura corrispondenti a un’area pari al
10% della Danimarca.
- Obiettivo:
almeno il 20% di natura protetta. La creazione di 80.000 ettari di foreste
private incontaminate, di 20.000 ettari di foreste statali e la rimozione
dei pascoli di pianura aumenteranno significativamente la quantità di natura
protetta.
- Un
programma di sovvenzioni per un totale di circa 10 miliardi di corone
danesi (1.6 miliardi di euro) fino al 2045 per lo stoccaggio del biochar
prodotto dalla pirolisi.
- Aumento
delle tariffe per i macelli di 45 milioni di corone danesi (6 milioni di
euro) all’anno a partire dal 2029 e stanziamento di un fondo per
l’aggiornamento della manodopera per un totale di 100 milioni di corone
danesi (13,3 milioni di euro) nel periodo 2027-30
In pratica, come afferma un esponente
dell’Associazione che difende la natura: una tassa sul clima e un piano per
riportare la vita nei nostri fiordi e nelle acque costiere convertendo i
terreni agricoli alla natura. Vorrei ringraziare il governo e i partiti per
essere uniti su questo punto”.
-
Un ragionamento che porta a individuare e privilegiare le energie vitali e non quelle pulite che distruggono territorio, ovvero: oltre che paesaggio e ambiente, anche storia, cultura e tradizioni.
- LA TAVOLA DI S. GIUSEPPE, 18 e 19 Marzo
A tale proposito ricordo che domani apre la tradizione della tavola imbandita di primizie e del convivio con 13 portate, dedicata a S. Giuseppe con il Molise grande protagonista. con la sua ruralità, biodiversità e dieta mediterranea.
Un grazie a chi dà voce e spazio a questa stupenda tradizione che fa gustare il Molise e lo racconta nel posto più bello che esiste: la tavola che anima il convivio
Noi ci stiamo provando: https://oml2010.blogspot.com/2025/03/sulle-rotte-del-fuoco-il-progetto-che.html?m=1
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