U MUNNE Tu nen pù capì che segnifiche / resperà aria pelite in quistu munne / de mennézze èmbezzenite. // Nen pù capì che segnifiche vève / acqua frésche cres’talline e no / quella spòrche de nu quetine. // No, nen pù capì che segnifiche / remané ncantate da na campagne o / nu vosche, quann’è autunne, / chiine de chelure e, quann’è primavere, / verde, verde scure. // U cerviélle zè recréie / prim’èncòre di pelmune, / quescì l’uòcchie / é vedé tutte chilli chelure. // U paésagge è na c ó sa sèrie / pecché, prime che tu u (g)uierde, / isse (g)uard’é te che duie lacreme gròsse / e te dice “quis’tu munne / s’tà devendanne na fòsse, / ì manche, pe cadì, sule na scòsse. // Nu s’trazie vedè gènte / sempe chiu dejune de fronte e / chille sèmpre chiù sazie. // A tecniche zà magnate a peliteche / e quis’tu munne chiù va nnanze / chiù d...
Strettamente Tecnico L'arca olearia La biodiversità al centro delle linee programmatiche delle Città dell’Olio La biodiversità olivicola ha un valore strategico per il rilancio della nostra olivicoltura con la conferma dell’immagine di qualità del nostro olio, o, meglio, dei nostri extravergini monovarietali, che meglio di altri sanno raccontare i territori da essi vissuti e partecipati 09 ottobre 2025 | 11:00 | Pasquale Di Lena Le notizie che ci arrivano dalle due città di identità, quella del vino e quella dell’olio che, grazie all’Enoteca Italiana, abbiamo avuto la fortuna di promuovere - a Siena (1987) e a Larino nel Molise (1994) - ci rendono felice per le tante iniziative e grati a chi le pensa, le promuove e le realizza, quasi sempre con un significativo successo. Iniziative di promozione e valorizzazione del vino, dell’olio, che sono tanta parte dell’agroalimentare italiano. Ma, anche di difesa e contrattacco. ora, dopo la notizia, che arriva dall’America, di ...
Sognare il domani foto di P. di lena Il 22 di Maggio, oggi, è la giornata internazionale della biodiversità , che celebra la ricchezza della vita sul nostro pianeta, e, come tale, da essa dipende la speranza in un nuovo domani che vede la natura protagonista come un tempo, quando a dominare era l’etica e non il dio denaro delle banche e delle multinazionali. Biodiversità animale e vegetale, ma anche umana, che vuol dire espressione di bellezza e di valori, radici legate all'origine, il territorio. I razzisti, soprattutto quelli di casa nostra, fanno della violenza la loro cultura, il loro modo di essere e di vivere fino a diventare rappresentanti di quella miseria umana che è causa solo di disastri. I razzisti non sanno cos'è la biodiversità, la ritengono un fastidio da eliminare. In pratica non amano la bellezza che essa esprime, tanto più oggi nel tempo della globalizzazione. Salutando con l’attenzione e l’emozione che merita questa giornata, per me speciale...
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