Suolo agricolo sotto scacco tra data center ed energie rinnovabili
22 giugno 2026 | 14:00 | Pasquale Di Lena
Notizie importanti arrivano sul fronte delle energie rinnovabili, dette “pulite”, quelle che il sistema delle banche e delle multinazionali, il neoliberismo, ha scelto per sostituire le energie provenienti dai fossili e, così, continuare a fare gli stessi ingenti affari.
A Lodi il movimento civico “Ama il tuo Paese” lancia l’allarme “Assalto al Lodigiano: suolo agricolo sotto scacco tra Data Center ed Energie rinnovabili e avanza 5 proposte:
- divieto tassativo di acqua potabile per il raffreddamento dei server (in America un solo impianto consuma milioni di litri di acqua) esclusione totale di aree di pregio da ogni insediamento invasivo;
- Sovranità dei Comuni per individuare le aree ed esprimere pareri vincolanti;
- Obbligo di autoproduzione da fonti rinnovabili per almeno il 50% del fabbisogno dei Data Center, ma installando i pannelli sui tetti dei capannoni industriali e sulle superfici già impermeabilizzate, senza consumare suolo agricolo;
- serve una soglia massima di saturazione oltre la quale non sia più possibile autorizzare ulteriori insediamenti.
- Stop al consumo di suolo agricolo:Le aree dismesse (brownfield) devono essere l’unica opzione reale per i centri dati. No a sconti sugli oneri per chi sceglie di costruire sui nostri campi.
Un appello alla responsabilità ben motivato, con una sottolineatura “Il progresso deve essere al servizio della comunità, non un parassita del nostro suolo e delle nostre bollette”.
E’ di pochi giorni fa la notizia dell’approvazione da parte del parlamento europeo del regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NTG), i cosiddetti “nuovi Ogm”, con la gravità che non saranno etichettati per non dare al consumatore la possibilità di rifiutarli. Una vittoria delle lobby delle banche e delle multinazionali, a testimoniare che il sistema, che esse esprimono e rappresentano, ha la politica nelle sue mani. Un attacco, dopo quello al vino ed all’olio i prodotti simbolo del Mediterraneo, al cuore del cibo naturale, di qualità, che il sistema neoliberista, occupato e preoccupato per il cibo artificiale, non ama.
Chiudiamo con la notizia, appena arrivata, dell’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio che, con il suo presidente Michele Sonnessa, informa che “Il tema delle rinnovabili sarà al centro della Convention Nazionale delle Città dell’Olio in programma il 10 e 11 luglio a Corigliano-Rossano, in Calabria, dove amministratori locali, istituzioni e rappresentanti delle comunità olivicole discuteranno del rapporto tra transizione energetica, tutela del paesaggio e sviluppo delle aree rurali. Dove verrà affermato che le energie rinnovabili sono parte del futuro, ma non possono diventare una minaccia per il patrimonio agricolo italiano”.
p.s.: per avere migliori e più complete informazioni su Data Center c'è un servizio di Rai 3, Piazza Pulita di ieri sera, che spiega bene, Vale la pena vederlo perché fa capire lo spreco di territorio, agricoltura, cibo; Il consumo enorme di acqua e di energia. In pratica la fine di questo nostro amato Paese

Grazie per l'informazione
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