Luigi Biscardi


Vincenzo Di Sabato


17:09 (49 minuti fa)
a Ccn: me

 

  
 






 2 giugno 2029, muore Luigi Biscardi, ed io seppur a 90 anni, permango suo alunno. Ed ecco ad aggredirlo ed  a sfregiarlo d'affetto. E non egli  non è ancorail patriarca della cultura e della scuola. Non è soltanto l'intellettuale, il parlamentare, il saggista. E' un fuoriclasse! E' una figura inconsueta, luminosa che per oltre 70 anni ha irrorato di sapere e di ètica, il mio vivere normale. Quel minimo di buono che ho, è roba sua. Ed ho il privilegio - forse unico - d'aver origliato persino alle trattative  per il suo primo incarico di lavoro.

     Anno 1949. Egli, ventunenne, già laureato a pieni voti, travolge di fiducia a Casacalenda. l'austera e brusca Vitocolonna Amalia, immutabile Preside al Caradonio Di Blasio e perenne docente di Lettere in 3^ media. La incanta ed affida a lui - là per là - la supplenza, quella di latino e greco al 4° ginnasio. Io ero lì, sotto la cattedra di donna Amalia. Poi diventerò suo alunno irrequieto al gennasio di Larino: se non fosse stata per una mia birichinata commessa nelle politiche della legge truffa del 1953, non avrei mai assaporato nella vita, il gusto di una "felix cuulpa" . Sensazioni, sentimenti, rimasti puri tali e quali, così come sono nati. Gemme che sostengono e confortano  tutt'ora la mia esistenza.

     Dagli anni '70 in poi , i rapporti con lui si sono armonizzati e fusi con quelli di Nicola Perrazzelli, guariessisso magistrato a Genova . Biscardi ePerrazzelli m'hanno nurito del loro stilo in un mondo sempre in evoluzione. M'hanno spiegato che il mondo cambia, solo se lo facciamo partire del nostro piccolo metro quadrato.

     M'hanno insegnato che che la mia cultura, le mie capacità, il mio tempo può diventare dono e opportunità per altri e motore di bene comune. . M'istruiva Biscardi chese ho il tempo e non lo spendo, lo spreco! Se ho un pensiero bello e non lo condivido, è perco. 

Commenti

  1. Grazie Vincenzo per avermi inviato questa tua nota che mi riporta, con il ricordo del grande larinese, già sindaco e senatore della Repubblica, ai tempi dell'Agrario nella villa Petteruti, quando è stato il mio preside; alle tante battaglie politiche , a Larino e nel Molise. Un maestro indimenticabile.

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