IMPLOSIONE
L’attacco
del sistema neoliberista al cuore dei valori e dei territori
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Gli Stati Uniti hanno scelto una strategia, quella di stare da soli per mettere in difficoltà tutte le forme di cooperazione in atto, e, nel tempo breve, distruggerle. Una decisione presa da Trump che governa il grande paese, con l’adesione di altri paesi e di quelli che si sono dichiarati osservatori, ovvero l’ipocrisia dei governi che vogliono far credere di non essere proni davanti a Trump.
Gli Usa, il grande Paese nella mente e nelle mani del dio denaro, sempre più funzionale al progetto di un potere globale, che vede questa scelta strategica un attacco al cuore delle regole, dei trattati e delle istituzioni, lavandosi le mani su questioni e problemi che stanno mettendo a rischio la natura; l’esistenza stessa ,con la crisi climatica; della Terra; la perdita di biodiversità; le epidemie e la salute; i conflitti e le guerre in atto,;i diritti umani; le migrazioni; la crisi dell’agricoltura e del suolo; il cibo e lo sviluppo sostenibile; la ricerca scientifica .
Questioni e problemi frutto di un sistema predatorio e distruttivo che, negli anni ‘’70, parte proprio dagli Usa e si diffonde fino a diventare globale. Il neoliberismo della finanza (banche e multinazionali), che viene raramente citato, soprattutto da chi avrebbe la responsabilità politica di combatterlo per dare alle nuove generazioni un domani segnato da un vero progresso e sviluppo se, però, ad animarli sono i valori e le risorse del territorio e non il denaro, diventato fine e non più mezzo. Tutto nel tempo in cui c’è bisogno di regole condivise e di rafforzare queste istituzioni.
Non è dato di sapere se questa guerra senza armi, dichiarata dal rappresentante massimo del neoliberismo distruggerà un ordine ,messo su con grande fatica, subito dopo la dittatura fascista e la seconda grande guerra nazi-fascista. Si sa che il suo protagonista, che si è autocandidato al premio Nobel per la pace - citato come un “non sano di mente” – continuerà, con invasioni e guerre, che utilizzeranno armi che distruggono e uccidono, sempre più sofisticate, nel suo intento di affermare lo strapotere del sistema neoliberista espresso dalla sua America, non a caso profondamente devota al dio denaro, l’onnipotente che non ha altro obiettivo se non quello di distruggere la nostra amata Madre Terra.
Altro che sviluppo e progresso!
Con il sostegno a un criminale che guida il governo di Israele, responsabile di un genocidio a Gaza, Cisgiordania e, ultimamente, in Libano, e, con l’attacco all’Iran, a pagare le conseguenze più pesanti è il Mediterraneo. L’area, compresa la nostra - per ora, colpita solo marginalmente - che più preoccupa la finanza, le multinazionali in particolare, perché un ostacolo serio - con il suo cibo, le sue viti e i suoi olivi, la sua storia e la sua cultura - all’introduzione e diffusione del suo cibo coltivato in laboratorio e all’intelligenza artificiale.
Non è un caso l’attacco al vino, dopo quello fallito negli anni ’80, che, diversamente da ieri, sta producendo non pochi danni, soprattutto con l’uso della disinformazione e un mondo, quello del vino, nel panico.
Non è un caso l’attacco alla pasta con l’uso dei dazi nel regno del neoliberismo.
Non è un caso l’attacco che sta vivendo l’olio di oliva, in particolare l’extravergine italiano, che, in mancanza di una difesa seria da parte di un mondo, quello dell’olivicoltura. Anche questa volta guidato dalla Spagna, che vuole, con il Piano olivicolo nazionale, affermare l’olivicoltura super intensiva per limitare, se non distruggere, le potenzialità che ha tutto da esprimere la biodiversità olivicola espressa dal Paese delle colline, che, quasi tutte, conoscono il canto e, anche, l’urlo dei mari italiani del Mediterraneo che lo circondano. Un patrimonio straordinari di 500 e più varietà di olivo che, se ben sfruttato, ha più possibilità di successo di quello espresso, a partire dagli anni ’60, con il Dpr 930 del 1963, che oggi conta 537 vini Dop e Igp. L’eccellenza della qualità che ha la sua origine nel territorio, il grande tesoro, che un sistema predatorio e distruttivo, grazie ai suoi pessimi interpreti, continua a divorare ogni giorno che passa. Non a caso, per la sua mancanza del senso del limite e del finito, un sistema in profonda crisi ed a rischio di implosione.
Pasquale Di Lena x Terre del Vino di Maggio- Giugno 2026

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