W Il 1°Maggio

 


Altro che sviluppo e progresso!

Un fallito non sa di esserlo, tant’è che continua a fare tutto quello che l’hanno portato al fallimento. 

Un pazzo non sa di esserlo, ed è così che continua a fare il pazzo a spese degli altri e, ultimamente, della terra e della sua umanità. Il pazzo che dichiara guerre, assalti, e, nello stesso tempo, annuncia tregua, pace, ma solo per non far star ferme le borse, i luoghi di culto, con le banche, del dio denaro.

 Un criminale non sa di esserlo, o fa finta, anche quando continua a sterminare popolazioni, in Ucraina o a Gaza e in Libano, ed è così che, dei suoi crimini, ne gode chi ammazza e distrugge o brinda alla morte.

Un ipocrita non sa di esserlo, quando, dopo aver firmato sulla Costituzione repubblicana, continua imperterrito a combatterla (vedi ultimo referendum e decreti vari) per far valere le sue convinzioni, che, con la povertà, la fame, le persecuzioni, le violenze, le guerre e milioni di morti. riportano a un ventennio di dittatura, umiliazione per la nostra amata Italia.

Anche l’attuale sistema che governa il mondo, il neoliberismo delle banche e delle multinazionali, non sa che è in profonda crisi, sull’orlo del precipizio e questo sta a testimoniare - sono le guerre a dimostrarlo - il suo fallimento. Il fallimento dello spreco, della depredazione e distruzione da parte di un sistema che non ha il senso del limite e del finito. Altro che sviluppo e progresso!

Sto pensando ai tanti messaggi, tutti inascoltati, che, da anni,  arrivano dal mondo della scienza, in particolare a quello ultimo, giunto dopo l’uscita dall’Olocene e l’entrata nell’Antropocene (l’epoca attuale dominata dall’uomo), che racconta, con il domino del dio denaro:

1.      Un tasso di estinzione sempre più elevato, a partire dalla seconda metà del secolo scorso con l’affermazione del sistema neoliberista e la sua appropriazione della politica;

2.      L’omogeneizzazione delle forme di vita con un mondo sempre più uniforme, ma fortemente impoverito.

Un sistema, il neoliberismo – come prima si diceva - in profonda crisi, sempre più prossimo alla sua implosione, che, senza la riappropriazione della politica per un governo vero della realtà e un’azione collettiva forte, decisa, popolare e transazionale, comporterà il coinvolgimento dell’intera umanità.

 Dedico questa mia riflessione a tutti i lavoratori e lo faccio oggi, 1° Maggio, il giorno della grande Festa. Il giorno che racconta le loro lotte per un mondo libero all’insegna della Pace, della Libertà, dell’Eguaglianza. W il 1° Maggio, il giorno che serve alle nuove generazioni perché tiene viva la speranza e apre alla voglia e capacità di costruire un nuovo domani nel rispetto della natura e della grande  madre, la Terra.

Pasquale Di Lena  

 

 

Commenti

  1. maria grazia barbusci1 maggio 2026 alle ore 11:46

    Il male vince e prolifera quando trova terreno fertile.
    Il bene se radicato nel singolo individuo non fa massa con la moltitudine. Troppo pochi quelli che il bene lo coltivano in sé ma sono i più forti perché fanno la differenza e tengono vivo il pensiero che ci si può sempre salvare dal male. È la storia dell' umanità intera, poter scegliere e saper scegliere da che parte stare...

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  2. Dalla parte dei valori che, purtroppo, come la politica sono nelle mani del dio denaro, così il territorio, il prezioso bene comune, fonte di natura e biodiversità.

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