MIOPIA EUROPEA ED ITALICA

 di FRANCO BASSO


Pare abbiano fatto scalpore le ultime dichiarazioni di Putin, invece altro non sono che il palesare la propria visione ad un sordo che non vuole ascoltare. La guerra in Ucraina si è accesa dopo le dichiarazioni del folle Zelensky che anelava a che la stessa fosse inclusa nella NATO e UE. In buona sostanza minare tutti i confini della Confederazione Russa con grande schiaccianoci. Ma ricordiamo il percorso da ex Unione Sovietica. Michail Gorbačëv, ultimo leader dell'URSS (1985-1991), ha tentato di riformare il sistema sovietico attraverso la perestrojka (ristrutturazione economica) e la glasnost (trasparenza), portando volontariamente alla fine della Guerra Fredda, al crollo dell'Unione Sovietica e alla nascita della Russia moderna. Quindi, storicamente, l'avvicinamento ad una visione europeista, ponendo una pietra sul passato che videro la Francia di Napoleone, Germania nazista ed Italia fascista in veste di occupanti belligeranti. Le armate sovietiche liberarono i Campi di sterminio più disumani della lucida follia nazista. In questi ultimi giorni sostengono la Palestina, Cisgiordania e Iran dai soprusi sionisti, si badi bene, non dal popolo ebreo. Guarda caso, il medesimo atteggiamento della Spagna. L'Italia cerca di sopravvivere nel melenso tentativo di assecondare un folle dagli annunci camaleontici di un affarista seriale, con la straordinaria partecipazione della isterica Ursula. Questa Europa deve trovare la forza, fuori dalla NATO, colloquiare con la Russia perché ne diventi parte integrante, ed il coraggio per divenire una entità federata, con un Parlamento non asservito alla Commissione. I singoli Stati devono cedere prerogative in forza dell'Unione: Sanità, Istruzione, Politiche sociali ed economiche. Europa, un embrione nato dalla cultura della Grecia antica, sviluppatosi con l'avvento di Roma Caput Mundi. Diocleziano Imperatore, persecutore acerrimo ed impietoso, comprese che il Messaggio cristiano minava al potere temporale e non permise, con repressioni cruente, che tale messaggio di pace e fratellanza avrebbe minanato l'egemonia del potere costituito. Costantino, lungimirante, coniò "in hoc signo vinces" (ἐν τούτῳ νίκα), la Croce divenne il simbolo del cattolicesimo. Tornando a questioni contingenti, nel mondo moderno, fatto di sfide commerciali e sfere di potere UNICAMENTE ad esse connesse, essendo le ideologie oramai solo tema di studio antropologico-culturale, che fare, dal celebre romanzo di Nikolaj Gavrilovič Černyševskij, che, molto sinteticamente racconta la storia di emancipazione femminile ottocentesca, come bisogna interpretarla? Per quanto mi riguarda, nell'ottica di un dialogo privo di pregiudizi per visioni culturali umanistiche, costruttive, inclusive per giungere a sunti pacifici. #ITALIA; veniamo al dunque. Con amarezza noto l'incapacità più assoluta di prepararsi ad un traguardo, una meta, un sogno una visione d'insieme. Complice l'ultimo Referendum, il tessuto politico sociale si sgretola. Epurazioni di Ministri, loro stretti collaboratori, indagini atte a comprendere eventuali legami tra politica e mafia. Amichettismo, affarismo, Grazie concesse con inganni a danno del Colle. Pare evidente che il "giocattolo" sia oramai rotto. Il fascino roboante da oppositori con proclami populisti non ha retto le evidenze. Azzardo la previsione che questo Governo, dopo aver esatto il premio di longevità, sia prossimo alla debacle imminente. Quindi, avviso ai naviganti: #EVITATE DI MENZIONARE I GIOVANI quali sostenitori. Essi sono molto più intelligenti e preparati di quanto si supponga, studiano, lavorano, espatriano con sacrificio e si sono espressi in difesa UNICAMENTE della Costituzione. Amici e Compagni, sediamoci ad un Tavolo comune, scevri da ideologie, per enucleare un Programma di Governo fattibile e sostenibile, primarie, alchimie infauste per determinare il Leader. Alla malora pregiudizi e posizioni di comodo, occorrono Piani di sostenibilità a medio e lungo termine non promesse da Piazza Venezia. Amico avvisato mezzo salvato, spero. 

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