Alessio addio
Mi ha appena telefonato Adele, la segretaria dell’Azienda vitivinicola Di Majo Norante, per dirmi che questa notte Alessio, il titolare dopo la morte di suo padre Luigi, ottobre 2023, il fondatore, è morto per colpa di un male incurabile. Negli anni era diventato lui l’animatore dell’azienda che, per prima, grazie alla lungimiranza e intraprendenza di Don Luigi, ha dato immagine, con il suo “Ramitello”, alla vitivinicoltura molisana, partita nel Basso Molise, negli anni ’60, con l’Ente Riforma e, per prima, ha fatto conoscere la rinascita del suo vino più titolato, la “Tintilia”, con l’uscita della prima bottiglia che, in etichetta, riporta il “leone”di uno dei mosaici stupendi trovati a Larino. Dal “Ramitello” alla “Tintilia”, tanti altri vini che i consumatori esperti, italiani e stranieri, hanno avuto modo di apprezzare , ancor più dopo una visita alla grande azienda posta a sud di Campomarino, in contrada Ramitello. Animatore, si diceva, instancabile, che ha dato un contributo importante alla fama della Di Majo Norante e ai suoi grandi vini. Una notizia che addolora me e Flora, molto triste per me che ho avuto modo di conoscerlo giovanissimo e di seguirlo nella crescita della fama dell’azienda e dei grandi vini da lui creati, promossi e valorizzati, grazie alla dedizione e passione: da “Floraia”, un Aglianico rosato a “Contado”, Aglianico; da “Don Luigi” a “Sassius”, un grande spumante brut. Domani, a Campomarino, l’ultimo saluto a Alessio, l’amico a me caro, che mancherà al Molise e alla sua vitivinicoltura. La partecipazione mia e di Flora al dolore della moglie e dei figli, dei familiari e dei suoi bravi collaboratori.

Grazie
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