25 Aprile 2026, un giorno speciale come sempre
Un giorno importante per l’Italia che merita di essere ricordato. E’ il giorno della liberazione, 25 Aprile 1945, dalla dittatura nazifascista, la fine della guerra. La maledetta guerra che a me, mia sorella e migliaia e migliaia di figli, ha tolto un padre lasciandoci orfani con le nostre madri vedove.
Un giorno che segna la grande vittoria della Resistenza che costrinse alla resa i nazisti e i fascisti della Repubblica di Salò. La vittoria di Bella ciao, la canzone che, nel corso degli anni, il mondo ha adottato.
Un giorno che serve per misurare il presente e capire da che parte stai. Io non certo dalla parte di un governo che, dal suo insediamento, mi porta a ricordare non solo la mia storia, ma vent’anni di dittatura fascista segnata dalla miseria, dalla fame, dalle distruzioni e dalla privazione della libertà. Un governo che non governa il Paese, ma solo quella parte di italiani che l’hanno votato.
E’ dal 1945 che grazie alle mie famiglie e, in particolar, agli insegnamenti di mio zio Vittorio, che ha vissuto il fronte russo ed è rientrato a Larino a piedi e mezzi di fortuna, che festeggio questo giorno speciale, il giorno della liberazione e della libertà. Speciale tanto più in un tempo in cui , per iniziativa di criminali incalliti e i loro servi, la guerra è sempre più la paura che ci attanaglia.
Il 25 Aprile, il giorno che nega la guerra, le dittature, la violenza, l’ipocrisia, la codardia, l’indifferenza. W il 25 Aprile, W la Libertà, W la democrazia. W Bella ciao.


Commenti
Posta un commento