Il Molise ha già dato

Acqua in bocca Le verità sul ‘Tubone’ La risorsa idrica al centro dello sviluppo del Molise
foto di Nicola Picchione ........................................................................................................................................................................................................................ Tanta acqua alle regioni confinanti, quantità notevole del suo piccolo territorio ai padroni dell’energia rinnovabile e tanta, davvero tanta, della sua ruralità e biodiversità, due valori preziosi oggi per la farfalla che, da tempo, ha solo voglia di volare. Mi è tornato in mente questo mio ritornello alla fine di un incontro partecipato, che c’è stato ieri nella sala Comedera sotto la Chiesa di Guardialfiera, con un titolo-invito significativo “Acqua in Bocca”, cioè meglio stare zitti anche perché non serve a cancellare l’iniziativa “surplus”, ma solo a rafforzarla, visto – da quanto si è capito dell’intervento del sindaco di Larino nonché presidente della provincia di Campobasso – che tutto è già deciso con il “tubone” che andrà avanti verso la destinazione sospirata di Occhito. Il “surplus” che serve a giustificare la messa a disposizione della Puglia di altra acqua, dopo quella di Occhito, questa volta del Biferno raccolta nel lago sbarrato all’altezza del Liscione. “Surplus”, una presa in giro e raggiro – come l’ha definita l’Associazione degli ex consiglieri regionali, che mi sono permesso di ribadire, con il No, nel corso del mio intervento a nome dell’Associazione e del suo Presidente Prof. Gaspero Di Lisa. Un No sostenuto dai tre interventi che hanno preceduto il mio: quello dell’ex sindaco di Campobasso, Roberto Gravina che, con i dati e il ricordo della mancanza di acqua vissuta dal Capoluogo nell’estate 2024, ha risposto all’ing. D’Orsi, che, nel suo intervento tutto teso a far capire che il “surplus” c’è, come a voler dire che bisogna ringraziare la Puglia che ne approfitta per non renderlo uno spreco che va al mare. L’intervento dell’ex presidente della Regione Molise, on. Di Stasi, che è servito per spiegare le ragioni politiche, in particolare quelle programmatiche che la Regione Molise si deve ancora dare. Il terzo intervento, quello di Andrea Albino, presidente dell’Aiab Molise, l’associazione che si occupa di Agricoltura biologica, sostenuto dal tecnico Paolo Di Luzio, che ha parlato dell’importanza dell’acqua per la sostenibilità dell’agricoltura regionale. Tre interventi che hanno facilitato il mio compito di spiegare alla consigliera regionale, Micaela Fanelli che ha coordinato i lavori con Angelo Mancinone, e al pubblico presente, il No dell’Associazione, che si può leggere sull’ultimo numero de la Fonte, quello di Febbraio. Il titolo è “ Il calcolo del Surplus di acqua”, ma, con il senno del poi, forse era meglio quello de “Il Molise ha già dato”.

Commenti

  1. Bravo, Pasquale, sempre attivo e reattivo quando si tratta di difendere il Molise da chi lo depreda di quel po'co ci è rimasto.

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