Cuba, Venezuela, Cuba ? Mai dire che è impossibile, la storia narra il contrario
A memoria d’uomo, che si ricordi, è stato ancora un blitz, l’ennesimo, che ha permesso ai soldati americani di catturare, mentre dormiva,il presidente del Venezuela Maduro e signora. Il tutto coordinato da Washington e da Mar a Lago, con l’aiuto insostituibile dell’Aquila d’America. Probabilmente Trump, il suo allevatore pro tempore, ha interpretato molto ad sententiam la scritta – e pluribus unum – che campeggia sulla bandiera star & strips e tenta di allargare senza limiti la sua ingerenza al di fuori della federazione di stati che presiede. Maduro, tiranno deposto in Venezuela e incarcerato insieme alla moglie a New York, ha un particolare in comune con molti suoi predecessori e “vicini di ombrellone” del Sud America: una concezione decisamente non democratica del governo del paese che presiede e una marcata sensibilità alle lusinghe – leggi tangenti – di chi opera a stretto contatto con l’Amministrazione Pubblica. Si dirà che la stabilità politica non è mai stata il punto forte di quella regione del continente americano, controbilanciata dalla ricchezza di petrolio nel sottosuolo. Per ora la vicenda è ancora troppo fluida riguardo le intenzioni di Trump. Sembra che la notevole instabilità di Cuba possa dare spazio a Washington per intervenire sua sponte.Gli aggiornamenti non si faranno attendere.
Leone il Primo, seppure XIV nell’ elenco dei Papi
La commedia drammatica Leone l’Ultimo, in scena dagli anni ’50, tratta la vicenda di un giovane nobile europeo, Leone appunto, che va a vivere a Londra. Li prende sotto la sua ala protettrice una coppia di giovani fidanzati senza risorse e permette loro di trasformare i sogni in realtà. Ieri, all’Angelus, un altro Leone, questa volta Papa e XIV in ordine cronologico, ha impartito una lezione di diplomazia in chiave teologica di tale levatura da aver ricevevuto apprezzamento incondizionato da ogni dove. In buona sostanza ha trattato il golpe sui generis praticato in Venezuela senza fare il nome dei coinvolti ma condannando senza scampo il fatto. Più precisamente, ha condannato senza scampo il comportamento di Maduro, e al tempo stesso non ha riconosciuto alcuna attenuante al modo di comportarsi violento di Trump. Il Papa americano ha dato prova di un equilibrio lontano millanta miglia dal confessionile e di una capacità di gestire questioni di questo mondo dal punto di vista del diritto ecclesiastico e anche di quello laico. Quello che, con tante sfumature, disciplina le azioni che si compiono, sensa soluzione di continuits in questo mondo.
La lingua latina, ancora oggi utilizzata in ambienti particolarmente acculturati, riassume il comportamento di Leone XIV appena illustrato, in quattro parole: “incumbit in utroque iure”.
Chi non è d’accordo, scagli la prima pietra, tanto per non uscire fuori dal seminato.
La risposta di Gustavo Francisco Petro Urrego
“Smetta di calunniarmi, signor Trump. Non è così che si minaccia un presidente latinoamericano salito al potere attraverso la lotta armata e, in seguito, grazie alla lotta per la pace del popolo colombiano.. Mi accusate falsamente di essere un narcotrafficante e di possedere fabbriche di cocaina. Ma io non possiedo un'auto, né proprietà all'estero; continuo a pagare il mutuo con il mio stipendio. È ingiusto, e io combatto contro l’ingiustizia.(…) Il Presidente della Colombia è il comandante supremo delle forze militari e di polizia colombiane per ordine costituzionale, una Costituzione di 34 anni fa che il mio movimento ha elaborato dopo aver deposto le armi durante l'insurrezione.
(…) Nel rispetto del pluralismo e della diversità, abbiamo forgiato un patto: la nuova Costituzione della Colombia, che mirava a costruire uno Stato sociale governato dallo Stato di diritto, cercando di garantire i diritti fondamentali e universali del popolo. .
Ebbene, in qualità di Comandante Supremo delle Forze Armate, e sempre sotto la protezione della Costituzione, ho ordinato il più grande sequestro di cocaina nella storia del mondo. Ho avviato un importante programma di sostituzione volontaria delle colture da parte dei coltivatori di co*a. Il processo ha interessato 30.000 ettari di co*a ed è la mia massima priorità come politica pubblica...
Tutto il popolo venezuelano, colombiano e latinoamericano deve scendere in piazza.(…) Se bombardano i contadini, migliaia di guerriglieri si solleveranno sulle montagne. E se arrestassero il presidente che gran parte del mio popolo ama e rispetta, scatenerebbero la rabbia del popolo.. Da questo momento in poi, ogni soldato in Colombia ha ricevuto un ordine: qualsiasi comandante delle forze armate che preferisca la bandiera statunitense a quella colombiana verrà immediatamente rimosso dall'istituzione per ordine della truppa e mio. . La Costituzione impone alle forze armate di difendere la sovranità popolare.Sebbene non sia mai stato un soldato, conosco la guerra e le operazioni clandestine. Ho giurato di non toccare mai più un'arma dopo l'accordo di pace del 1989, ma per il bene del mio Paese riprenderò le armi, armi che non voglio.. Non sono un figlio illegittimo, né un trafficante di droga., ho una fiducia enorme nel mio popolo, ed è per questo che gli ho chiesto di difendere il Presidente da qualsiasi atto di violenza illegittimo.. Mi fido del popolo e della storia della Colombia, che il signor Rubio non ha letto. Mi fido del soldato che sa di essere figlio di Bolívar e della sua bandiera tricolore..Quindi sappia che ha di fronte un comandante del popolo. Libera la Colombia per sempre.Invece di andare a catturare un presidente latinoamericano con riserve petrolifere limitate, perché avete bloccato l'approvvigionamento di petrolio, condannato la gente alla fame e innescato l'esodo che ha raggiunto il vostro Paese, vi avrei accompagnato a catturare Netanyahu, il leader genocida”.
la cattura di Manduro presidente Venezuela

Quello di Ocone, mio caro amico Domenico da Ponte. in Provincia di Benevento, già produttore di grandi vini che hanno fatto conoscere la qualità di questo territorio, è uno "sguardo attento" e per sincerarsene basta leggere il suo blog www.ildenaro.it- Grazie Domenico
RispondiEliminaTrump il conquistatore, o meglio, l’America che vuole il monopolio delle risorse della terra pensando che è tutto suo
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