Strettamente Tecnico L'arca olearia La biodiversità al centro delle linee programmatiche delle Città dell’Olio La biodiversità olivicola ha un valore strategico per il rilancio della nostra olivicoltura con la conferma dell’immagine di qualità del nostro olio, o, meglio, dei nostri extravergini monovarietali, che meglio di altri sanno raccontare i territori da essi vissuti e partecipati 09 ottobre 2025 | 11:00 | Pasquale Di Lena Le notizie che ci arrivano dalle due città di identità, quella del vino e quella dell’olio che, grazie all’Enoteca Italiana, abbiamo avuto la fortuna di promuovere - a Siena (1987) e a Larino nel Molise (1994) - ci rendono felice per le tante iniziative e grati a chi le pensa, le promuove e le realizza, quasi sempre con un significativo successo. Iniziative di promozione e valorizzazione del vino, dell’olio, che sono tanta parte dell’agroalimentare italiano. Ma, anche di difesa e contrattacco. ora, dopo la notizia, che arriva dall’America, di ...
Che dire, se non, congratulazioni!
RispondiEliminaCongratulazione per le "primizie", per i molisani audaci e soprattutto per il critico e insegnante che di più è poeta, quando decanta i buoni prodotti ed insegna le buone pratiche per il "nutrirci sano".
Sì, ne abbiamo veramente bisogno perchè già lo stress e le difficoltà ci affliggono, allora se diamo al nostro corpo un cibo sano e gustoso, almeno ci facciamo perdonare dal nostro cuore ed anche fegato molto ingrossato dalle fatiche burocratiche.
Infine chiudo con un cordiale saluto per gli intraprendenti di Casacalenda e Bonefro e un abbraccio per il vero amico Pasquale Di Lena.
Carmine Lucarelli