U MUNNE Tu nen pù capì che segnifiche / resperà aria pelite in quistu munne / de mennézze èmbezzenite. // Nen pù capì che segnifiche vève / acqua frésche cres’talline e no / quella spòrche de nu quetine. // No, nen pù capì che segnifiche / remané ncantate da na campagne o / nu vosche, quann’è autunne, / chiine de chelure e, quann’è primavere, / verde, verde scure. // U cerviélle zè recréie / prim’èncòre di pelmune, / quescì l’uòcchie / é vedé tutte chilli chelure. // U paésagge è na c ó sa sèrie / pecché, prime che tu u (g)uierde, / isse (g)uard’é te che duie lacreme gròsse / e te dice “quis’tu munne / s’tà devendanne na fòsse, / ì manche, pe cadì, sule na scòsse. // Nu s’trazie vedè gènte / sempe chiu dejune de fronte e / chille sèmpre chiù sazie. // A tecniche zà magnate a peliteche / e quis’tu munne chiù va nnanze / chiù d...
Strettamente Tecnico L'arca olearia La biodiversità al centro delle linee programmatiche delle Città dell’Olio La biodiversità olivicola ha un valore strategico per il rilancio della nostra olivicoltura con la conferma dell’immagine di qualità del nostro olio, o, meglio, dei nostri extravergini monovarietali, che meglio di altri sanno raccontare i territori da essi vissuti e partecipati 09 ottobre 2025 | 11:00 | Pasquale Di Lena Le notizie che ci arrivano dalle due città di identità, quella del vino e quella dell’olio che, grazie all’Enoteca Italiana, abbiamo avuto la fortuna di promuovere - a Siena (1987) e a Larino nel Molise (1994) - ci rendono felice per le tante iniziative e grati a chi le pensa, le promuove e le realizza, quasi sempre con un significativo successo. Iniziative di promozione e valorizzazione del vino, dell’olio, che sono tanta parte dell’agroalimentare italiano. Ma, anche di difesa e contrattacco. ora, dopo la notizia, che arriva dall’America, di ...
foto P. Di Lena------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ È sempre un piacere leggere e sapere dei riconoscimenti dati a persone che conosciamo, sono amici, o che non conosciamo ma sappiamo che sono molisani. È il segno che li apprezziamo per l’impegno che mettono nelle attività che portano avanti. Un atto dovuto, soprattutto in questa nostra terra che non dà la dovuta importanza alla comunicazione, la premessa indispensabile per una valida e redditizia promozione. Su questo blog abbiamo riportato i successi dei viticoltori, olivicoltori, ristoratori tutte le volte che siamo riusciti a leggerli sulle guide e sulle riviste specializzate. Abbiamo appena aperto e sfogliato la guida di Slow food “Osterie d’Italia”, il sussidiario del mangiar bene all’italiana , un regalo dell’amico Michele Raspa titolare, a San Salvo, del Ristorante Marina dove, ieri seaq, abbiamo gustato dopo un antipasto di crud...
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