2 giugno 2017

L’OLIO DI FLORA IN GIAPPONE


Yasuyuki Nagato con la sua bambina
e L'Olio di Flora
Dopo l’Austria, con l’albergo – ristorante HERRE HOUSE di Hans Kreiner a Strasburgo in Carinzia; l’Estonia, con il ristorante ATTIMO di Paolo Moglia nella capitale Tallin; il Canada, con Elio Radocchia ristoratore in AURORA, cittadina a nord di Toronto; la Germania e la Svizzera, con Benigna Mallembrein e i genitori del più volte campione del mondo di Biathlon, Benedict Doll, proprietari del SEMINARHOTEL di Hinterzarlen nella Foresta Nera e, dopo, il piccolo delizioso negozio  LE MILLE PATES, posto alle spalle del Palazzo Reale di Parigi, che parla italiano con  Catha e Robert Pronzato, ecco il Giappone con Yasuyuki Nagato, innamorato del Molise, del suo cibo e della sua tavola.
Yasuyuki Nagato è un importatore speciale, molto originale, visto che è un imprenditore, produttore di mini frigo e cantinette con raffreddamento a circolazione naturale per ristoranti ed alberghi.   Produzione di frigo e cantinette particolari nel segno di un’integrazione uomo, ambiente naturale e sociale.
E’ questo suo pensiero per il il clima, l’ambiente, il futuro stesso del globo e la necessità, sempre più urgente, di aiutare la terra a liberarsi da ogni
inquinamento, che l’hanno portato a scegliere dell’Italia il piccolo territorio del grande Molise
  e, di questo territorio, un olio biologico prodotto da La Casa del Vento, posta su una dolce collina dell’antica capitale della Frentania, Larino. La Casa che ha visitato in due occasioni , in compagnia di amici del Giappone e di Taiwan.
L’Olio di Flora, un monovarietale “Gentile di Larino” prodotto, sin dalla sua prima uscita nel 2007, da un oliveto condotto con metodo biologico, naturale, nel rispetto non solo dell’ambiente, ma, anche, di quel paesaggio stupendo che si alza con l’alba che nasce dal mare di Vasto, Termoli, le Tremiti e il Gargano; si apre sul piccolo oliveto e, più giù, sul lago del Liscione e le dolci colline del Basso Molise per poi consegnarsi alla sera dietro le cime delle Mainarde o della Maiella.
 Ci è stato raccontato che L’Olio di Flora, arrivato da qualche giorno nel Paese del Sol levante, è bastato poco per riprendersi dal lungo viaggio ed è tutto felice di esserci, dopo l’Austria, l’Estonia, la Francia, il Canada,  e, ancor più, di stare nelle mani di un nuovo amico, il signor Nagato, con il quale condivide le preoccupazioni per il clima e la Terra. Soprattutto le passioni, fra le quali quella di vivere una nuova avventura e, grazie a lui, trovare nuovi estimatori, anche loro, come i tanti incontrati lungo questo percorso che dura ormai da dieci anni, suoi futuri amici.
Esserci come testimone di un territorio; una varietà, “Gentile di Larino”, che copre 1/3 dell’olivicoltura molisana;  produttori appassionati e capaci; una tradizione ultramillenaria rappresentata dall’olivo e dal suo olio.
c.s. 2 giugno 17

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