16 aprile 2015

Manca il Vento

Con il sito Larinoviva hanno soffiato due venti che, se si scontrano, fanno sfragelli, A voreie (la bora) proveniente da nord e U fauneie (il favonio), il vento caldo dal Sud.  Hanno raccontato della sanità e dell’ospedale di Larino verità che, dando fastidio a chi non ha tempo e voglia di pensare, non sono state prese in considerazione. Ricordo “Se Larino piange Termoli non ride”, anno  2009, cioè sei anni fa a firma d’U fauneie e l’”Avevamo detto”, una nota di qualche anno dopo a firma da A Voreie.

Ripensavo a queste note e ad altre ancora, quando, alcune settimane fa, seguivo  il Consiglio comunale di Larino  e ascoltavo il lungo lamento dell’assenza del Presidente Frattura, che neanche si è degnato di prendere in considerazione l’invito a essere presente per raccontare a che punto stava lo sfascio della sanità molisana e cosa avevano deciso del futuro dell’ospedale di Larino.

Ho scritto un articolo sull’andamento di quella seduta del Consiglio comunale e mi sono permesso di suggerire all’assessore alla sanità del Comune di Larino, Michele Palmieri, di fare qualcosa, quale dirigente del Pd regionale, per dimostrare di non accettare lo schiaffo ricevuto dalla città frentana da un suo collega di partito. Il Palmieri se l’è presa e, invece di commentare pubblicamente l’articolo,  mi ha inviato una e mail per dirmi che sono “solo capace di dividere il paese”. Lui, quello che per due volte, nella sua veste di “movimentatore”, per la verità  con scarsi o nulli risultati, ha negato di far intervenire Larino viva, un’associazione che aveva avanzato la proposta di un centro geriatrico di eccellenza che il Molise non ha.

Qualche giorno fa i giornali hanno riportato la notizia di un Senatore Ruta che si è messo alla testa dei parlamentari molisani “per dire no al commissariamento…difendere  il diritto costituzionalmente garantito alla salute dei molisani (bene), in linea con quanto deliberato dal Consiglio comunale di Campobasso, Isernia  e Termoli” E Larino? Una svista, visto che anche il Consiglio comunale, quello da me sopra citato, ha deliberato. Non è che questi  illustri dirigenti e legislatori del Pd molisano, conoscendo la quiete dei rappresentanti  del Pd locale e la propensione del sindaco a pensare sempre ad altro, si sono convinti che è perdita di tempo  tenere in considerazione la nostra città?

Sono passati quattro giorni e i nostri amministratori neanche si sono accorti di questa svista di Ruta e degli altri suoi colleghi. Dirigenti politici e istituzionali che, però, si ricordano di Larino quando c’è da regalare 100 ettari di suolo fertile del suo territorio per una stalla di 12.000 manze o per chiedere voti  in occasione delle elezioni!

Se qualcuno non è d’accordo con questo mio ragionamento è pregato di dirlo pubblicamente, perché pubblicamente io possa rispondere e scusarmi se ho sbagliato.

pasqualedilena@gmail.com

Nessun commento:

Posta un commento