28 agosto 2012

NATURA MAGICA

Il chiurlo che usa gli uragani come una fionda per volare a 100 miglia all’ora

Ma nei Caraibi gli uccelli migratori sono attesi dai bracconieri
[ 27 agosto 2012 ]

L'avvio della stagione degli uragani ha fatto saltare la giornata inaugurale della convention repubblicana a Tampa, in Florida, e seminato ancora una volta morte e distruzione nei Caraibi, eppure c'è un uccello che ne approfitta per effettuare più velocemente la sua lunga migrazione e per cercare di salvarsi dalle fucilate dei bracconieri.
I ricercatori del Center for conservation biology (Ccb) di Williamsburg, in Virginia, hanno documentato l'incredibile comportamento della migrazione dei chiurli piccoli (Numenius phaeopus), che gli statunitensi chiamano Whimbrel, uccelli limicoli di grandi dimensioni con lunghi becchi ricurvi, che volano attraverso gli uragani e le tempeste, solo per non cadere sotto i colpi dei fucili dei cacciatori di frodo di isole come le francesi Guadalupa e Martinica oppure di Barbados, Guyana, Suriname e Guyana.
Utilizzando trasmettitori satellitari collegati agli uccelli, i ricercatori hanno monitorato un chiurlo, chiamato Hope (speranza) che nel 2011 ha attraversato una grande tempesta tropicale e spiegano che nel 2011. «Gli ci sono volute 27 ore in media per volare non stop a sole 9 miglia all'ora (mph) attraverso la tempesta per raggiungere il centro, poi si è alzato in volo con una media di quasi 100 mph per 1,5 ore al di fuori del " back-end", utilizzando la potenza della tempesta come una i "fionda" per raggiungere il suo territorio».
I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul Wader Study Group Bulletin ("Whimbrel tracked with satellite transmitter on migratory flight across North America. 2008") e Fletcher Smith, il biologo responsabile del progetto di monitoraggio, spiega che «La nostra ricerca sta documentando alcune dinamiche davvero sorprendenti delle migrazioni degli uccelli. Oltre alle distanze di viaggio semplicemente impressionanti di questi uccelli, spesso migliaia di chilometri alla volta, senza sosta, stiamo anche osservando quello che potrebbe essere descritto come il "jaw dropping" delle prodezze fisiche che riguardano le tempeste. Questi sforzi erculei lasciano gli uccelli esausti e hanno bisogno di un rifugio sicuro per riposare e fare rifornimento. Purtroppo alcuni di questi siti sono nelle Piccole Antille»".
Lo "Shorebird tracking project" è frutto della collaborazione tra Ccb, Canadian wildlife service, The Nature Conservancy il Fish and wildlife service Usa, il Georgia department of natural resources, il Virginia coastal zone management program, ad il Manomet center for conservation sciences. Il progetto traccia le migrazioni di 20 chiurli piccoli per capire meglio le loro rotte migratorie e le loro posizioni, un controllo fondamentale per proteggere questa specie in declino. Dal 2008 lo studio ha monitorato il volo dei whimbrels per più di 185.000 miglia (300,000 km).
L'Abc sottolinea che le fucilate dei bracconieri sono una delle maggiori minacce che gli uccelli devono affrontare nei Caraibi, «Inoltre, le zone umide stanno scomparendo in tutte le isole a causa del crescente sviluppo del turismo, dell'agricoltura e dell'espansione urbana. Più della metà delle zone umide che rimangono sono gravemente degradate dal taglio delle mangrovie e delle foreste costiere, dall'inquinamento, dalla cattiva gestione dell'acqua e dalle catastrofi naturali, quali siccità e uragani. Come risultato, molti uccelli minacciate che si basano su queste zone umide dei Caraibi sono ora in declino».
Nei Caraibi molte persone si appostano nelle paludi per sterminare impunemente tutto quel che vola e questi cacciatori illegali nel 2011 hanno anche abbattuto due importanti chiurli, Machi e Goshen, che erano monitorati dal team di Smith. Machi era un vero e proprio campione: nelle sue migrazioni ha volato per 27.000 miglia ed ha attraversato la tempesta tropicale Maria; Goshen ha percorso 14.000 miglia, combattendo per diverse ore con l'uragano Irene. I due uccelli sono stati costretti a prendere terra in Guadalupa, una zona che avevano evitato nelle precedenti migrazioni monitorate, e sono stati uccisi dai cacciatori di frodo.
American Bird Conservancy (Abc) ed altri gruppi di salvaguardia dell'avifauna hanno denunciato la tolleranza delle autorità francesi per la caccia illegale in Guadalupa, che è un Dipartimento francese di oltremare e che quindi dovrebbe far rispettare i regolamenti europei sulla caccia e la tutela delle specie selvatiche.
Secondo George Fenwick, presidente della Abc, «Questo massacro di massa degli uccelli deve finire. Queste battute di caccia sono l'antitesi di tutto ciò che la comunità dei cacciatori fa qui negli Stati Uniti. Non si curano dell''impatto che hanno sull'ambiente, non si preoccupano di avere autorizzazioni e di promuovere gli sforzi di conservazione e, talvolta, non si prendono nemmeno la briga di raccogliere gli uccelli ai quali hanno sparato».
L'Abc ha inviato una lettera al ministero francese dell'ecologia per chiedergli di «Adottare misure immediate per interrompere la ripresa della caccia non regolamentata e non monitorata sull'isola di Guadalupa». Nella lettera si sottolinea anche «La pressione che la caccia non regolamentata ha sugli uccelli limicoli in questo dipartimento francese» e chiede che «il Ministero dell'Ecologia ponga fine a questa barbara pratica in tutti i dipartimenti americani francesi ed adotti pratiche che proteggano l'avifauna in questo emisfero». Per Fenwick «A volte qualcosa di buono può venire fuori da qualcosa di brutto e in questo caso, credo che il bene che può emergere è che i gruppi ambientalisti dell'isola e i regolamentatori inizieranno ad avere una visione più critica di come gestire in modo più efficace le pratiche della caccia nelle loro comunità».

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