I....COME INCOMPATIBILITA'?


Elena Niro












Elena Niro

 Pres. Toma, Gaspero Di Lisa, Cons. reg. Cefaratti
Il 22 aprile i molisani hanno deciso di voltare pagina dopo la disastrosa gestione Frattura e hanno scelto un tecnico, lontano dalla politica e dalle logiche contorte dei palazzi del potere, ma capace di dare un nuovo corso alla storia di questa regione. Dopo quasi 100 giorni di mandato del nuovo presidente Toma, i molisani hanno scoperto che Frattura vive e opera in nome e per conto del suo capo di gabinetto, segretario della giunta, capo area della presidenza della giunta, moglie del suo socio Luca Di Domenico, socia essa stessa della compagna del governatore....con pieni poteri ed altrettanti incarichi, tranne quello di segretario della giunta, affianco all'attuale presidente, che pare, la consideri oramai il suo braccio destro. 
Nella nuova riorganizzazione secondo voci interne insistenti, Toma pare abbia deciso di lasciarla esattamente dov'è, in barba a qualsiasi buon senso politico ed amministrativo. Il suo ruolo all'interno della presidenza della giunta fin dall'inizio ha gridato all'incompatibilità assoluta. E' entrata completamente a digiuno di gestione amministrativa di un ente complesso come quello regionale, ma in poco tempo, si è destreggiata più che bene ed ha preso in mano le redini dell'intera macchina amministrativa. In 5 anni le più importanti penne delle più famose testate giornalistiche, le hanno dedicato cammei notevoli per il ruolo francamente imbarazzante, ai limiti delle compatibilità, che gli ha affidato il suo amico, socio, nonchè datore di lavoro Frattura. Ha scritto di lei Antonello Caporale del Fatto Quotidiano, Sergio Rizzo della Repubblica, il Corriere della Sera non l'ha certo risparmiata, per non parlare di Minicozzi, che ha raccontato per mesi la vicenda delle decine di consulenze date al marito, Ing. Di Domenico per il bando sul risparmio energetico( led ) e non solo. 
E' stata per Frattura un riferimento politico, lo ha affiancato nella corsa alla presidenza in entrambe le elezioni, quella del 2011 e quella del 2013. E' lei che lo ha rappresentato nella procedura del riconteggio delle schede elettorali per l'annullamento. E' lei che ha ideato le architetture amministrative per agevolarlo e magari evitargli possibili seccature, come il rinvio della restituzione dei 270 mila euro dei fondi della Biocom o come la vicenda del risarcimento milionario chiesto dalla CIVITAS per la mancata realizzazione della centrale a biomasse nella piana di Campochiaro. E sì perchè appena insediato, Frattura depotenziò l'avvocatura regionale, eliminò il dirigente, tolse l'autonomia al servizio e lo collocò alle dirette dipendenze del dipartimento della presidenza della giunta, il cui direttore allora era la Mogavero. 
Tempo per far calmare le cose e la Mogavero passò la responsabilità degli uffici dell'avvocatura ad un'altra fedelissima: la Simonelli. Oggi Toma nella sua riorganizzazione ha ripristinato l'avvocatura tra i servizi autonomi. Alleluia!! Il ruolo della Mogavero ha avuto un perchè nel governo Frattura, ma di grazia, perchè mai Toma dovrebbe riconfermare qualcuno che ha legami così forti con una persona che i molisani hanno bocciato e i cui danni probabilmente resteranno per decenni? I molisani hanno scelto Toma per le potenzialità nuove e dirompenti che può esprimere. Che senso ha conservare lo status quo? E' come indossare un vestito nuovo e essere sporco di fango. Per i molisani TOMA= NEW DEAL e soprattutto TOMA=DISCONTINUITA'. Attendiamo fiduciosi!!

Commenti

  1. Questa mia condivisione è un atto di solidarietà a Elena Niro che, come pochi altri (quattro o cinque e poco più) ha il coraggio, la forza e la capacità di sentire il cattivo odore del malgoverno in questa nostra Regione e di saperlo raccontare con molta chiarezza, Su Di Laura Frattura e il suo (mal)governo ci ha azzeccato e, per ora, non mi sembra che sbagli nei commenti al governo Toma. L'ho ascoltato, con grande attenzione, una sola volta e mi è è parso di capire che è già pentito di essersi candidato e, per colpa dei molisani, di essere stato eletto. Ha capito che saper governare non ha niente a che vedere con saper far di conto. Pensa a dare spazio a una politica e a scelte obsolete, come le strutture e le infrastrutture, così care ai governi precedenti. Non pensa che il territorio molisano è piccolo e, che alla luce degli sprechi fatti sino ad oggi, è tutto e solo da difendere, promuovere, valorizzare con tutto quello che è capace di dare: acqua, terra, ambiente, paesaggi, storia, cultura, tradizioni. La Terra, la nostra madre terra, sacra, che vuol dire, grazie all'agricoltura contadina, cibo, sicurezza alimentare, domani. Riporre al centro l'agricoltura e dare ad essa il carattere della sostenibilità, vuol dire dare allo sviluppo il perno intorno al quale può girare. Lo stesso discorso vale per l'altra parte di territorio, il nostro piccolo mare. Quello che il sistema vuole fare apparire come arretratezza, in verità, è - non da oggi - sviluppo e cioè benessere, lavoro, domani. E', anche e soprattutto, consapevolezza del finito, cioè dei limiti che, se non considerati - come succede in quest'epoca di neoliberismo - hanno come sola destinazione il baratro. C'è, certo, da fare anche i monaci di questua in Europa per avere le risorse finanziarie possibili, ma solo se si ha la consapevolezza e la capacità di capire quali sono le risorse che il Molise ha e, nel contempo, le idee, i progetti possibili per poterle utilizzare e spendere, con il solo scopo di rigenerare le risorse stesse e non per "il profitto per il profitto" che è nella testa di quelli che, pensando di essere moderni, si sentono neoliberisti, cioè distruttori per natura.
    Chiudo con un invito alle opposizioni: se volete portare avanti il vostro compito di eletti e fare bene per il Molise, prendete esempio da Elena Niro, che ha la buona abitudine di seguire i processi, considerare e studiare la realtà, voglia di cambiare davvero un andazzo che porta a cogliere due soli obiettivi: la riduzione degli spazi propri della democrazia e la cancellazione del Molise. Lo dico solo per ricordare che c'è molto da fare se si ha davvero voglia di recuperare il tempo perso e cambiare pagina.
    Grazie Elena.

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