29 marzo 2017

ED ORA TUTTI A PONSACCO, IN TOSCANA, A VIVERE IL CAMPIONATO NAZIONALE DI POTATURA DELL’OLIVO


I campioni  regionali e nazionali precedenti edizioni: Alessandro 
Di Lena (migliore dei giovani lo scorso anno), Mario Montagano,
Antonio Di Lena, Ettore Di Lena,
Pardo Di Tommaso (già campione italiano), Marco Rizzi,
Andrea De Santis e, accovacciato,
Pasquale di Lena (migliore dei giovani due anni fa)
La splendida giornata di giovedì scorso, vissuta a Montorio presso l’azienda Agricola “Franchilli Antonio /Colecchia Evelina”, è già passata con l’assegnazione del premio “L’Arte del Potare Molisano” al vincitore Carmine Cianfrani di Monteroduni(IS), a Alessandro Di Lena di Larino (CB), salito sul secondo gradino del podio, e Lorenzo Spadanuda di Acquaviva Collecroce (CB), terzo classificato.
Ora c’è da pensare alla 15a edizione del Campionato Nazionale di Potatura in programma, sabato prossimo , a Ponsacco, in provincia di Pisa, in Toscana, dove i tre premiati, i campioni della 13a edizione del concorso regionale promosso dall’ARSAP, ufficio di Larino,  insieme con gli altri tre classificati, Antonello Trivisonno (4°) e Mario Di Palma (5°) di Larino  e Luigi Berchicci (6°) di Palata, si confronteranno, con gli altri selezionati nelle varie regioni olivicole, per vincere e diventare Campione Nazionale di Potatura a Vaso Polifonico.
 Un in bocca al lupo a questi sei alfieri molisani, in gran parte, salvo Alessandro Di Lena già pemiato lo scorso anno vincitore tra i giovani, nuovi a questa gara.
Siamo certi che si faranno onore ed è già questa loro presenza a testimoniare la grande vocazione e la ricca storia dell’olivicoltura molisana, con Larino, ancora una volta, a testimoniare il suo ruolo di  “Capitale dell’Olivo e dell’Olio” con ben tre dei sei finalisti. A questi giovanissimi protagonisti della gara, promossa, con la regia di Barbara Alfei,  dall’Arsam, l’Ente di sviluppo agricolo delle Marche, è da aggiungere, quale componente della giuria, il responsabile dell’ufficio olivicolo dell’Arsarp,il dr. Maurizio Corbo, sempre di Larino.  “Le nostre attività - sostiene il dr Corbo Maurizio, Responsabile dell’Ufficio - sono finalizzate a rendere l’olivicoltore un attore consapevole della filiera. Tutte le scelte, che l’olivicoltore molisano farà, saranno frutto di conoscenza e valutazione ponderata. Goccia d’oro, L’arte del potare Molisano, corsi di assaggio e corsi di potatura, hanno l’intenzione di fornire gli strumenti di valutazione ai nostri olivicoltori”.
C’è da rimarcare, anche e soprattutto, il ruolo dell’Istituto Tecnico Agrario “San Pardo” di Larino nel campo della formazione dei potatori che, anche quest’anno ha selezionato oltre trenta dei suoi allievi e mandati al Concorso regionale a confrontarsi con gli altri concorrenti, in particolare i potatori più esperti.
I fratelli Di Lena, Pasquale e Alessandro
Non è la prima volta che comunichiamo il valore e il significato di questo concorso, nazionale e regionale, per dare lustro ai protagonisti, in modo particolare ai vincitori, sapendo il valore e il significato della più importante coltivazione arborea del Molise, l’olivicoltura, che ha altre capitali, oltre Larino, con le sue varietà autoctone, Colletorto, Montenero di Bisaccia, Poggio Sannita, Rotello, Monteroduni  e, non ultima, per varietà e, soprattutto, per la storia dell’olio italiano, Venafro.
Molti di questi protagonisti sono stati e sono giovanissimi, che vivono con grande gioia l’urlo della vittoria al pari di qualsiasi vincitore in competizioni sportive o musicali, nel campo della cultura, che, però, nessuna istituzione si è premurata di chiamarli per esprimere a un vincitore l’orgoglio di una città o di una regione, cioè la partecipazione e la possibilità di essere stati sul podio anche a rappresentare l’onore di un’appartenenza, il territorio.

In bocca a lupo, agli alfieri del Molise e dei loroi paesi di origine, da tutti quelli  che vi vogliono veder tornare vincitori, cioè campioni nazionali di potatura, sapendo che questa pratica è prima di tutto arte.

pasqualedilena@gmail.com

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