12 settembre 2016

CO2: giro di vite della California contro la lobby zootecnica

da QualeFormaggio, settimanale de mondo caseario
Il problema delle deiezioni animali è tanto più forte quanto più grande e intensivo è l'allevamento - foto di Thomas Fries - Creative Commons LicenseL'inquinamento ambientale, dei suoli e dell'atmosfera, derivato in primo luogo dagli allevamenti intensivi (dove le deiezioni non sono più risorsa per i terreni bensì rifiuto speciale), torna a far parlare di sé, tanto per i livelli di nitrati in falda quanto per le emissioni di metano e CO2 nell'aria. Un impatto che grava pesantemente sui mutamenti climatici e che alcuni studi scientifici hanno bollato come una delle maggiori fonti di inquinamento, al pari - se non peggiore - delle emissioni dei motori a scoppio per autotrazione.
All'avanguardia negli Usa, lo Stato della California ha di recente approvato una normativa che - una volta tanto - tiene poco in considerazione gli interessi delle lobby di settore. La “Cow Fart Regulation” - questo il nome che gli è stato attribuito - è tesa a regolamentare finalmente le deiezioni e le flatulenze dei bovini, nell'ambizioso tentativo di ridurre l'inquinamento.
Il merito della svolta è della componente democratica dell'Assemblea Californiana, che per equità di trattamento ha esteso il giro di vite anche all'industria petrolifera. Nel provvedimento sono stati stanziati 50 milioni di dollari per il contenimento delle emissioni e 40 per le discariche a cui il letame è destinato.
  Nei programmi dall'Arb (Air Resources Board), che si occuperà di gestire il cambiamento, è prevista - entro il 2030 - una riduzione delle emissioni di metano pari al 40%. Oltre alle forti critiche dei maggiori produttori di latte, i governatori della California sono ora al lavoro per confutare il timore diffuso che le nuove misure comportino un rialzo del prezzo del latte.
Commentando la notizia, e le polemiche che l'hanno accompagnata, il senatore Dem Ricardo Lara ha sottolineato che «con questo disegno di legge si dimostra ancora una volta che la California non si fa intimidire, tanto da affrontare, finalmente e a faccia aperta, l'importante legislazione riguardante i cambiamenti climatici».
12 settembre 2016

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