31 agosto 2016

Il punto sulla questione sanità

di Umberto Berardo



È dal 2011 che, inseriti in diversi comitati ed ultimamente nel Forum per la Difesa della Sanità Pubblica, cerchiamo di mettere al centro dell'attenzione collettiva la necessità che i servizi sanitari restino pubblici e che siano distribuiti sul territorio in maniera razionale garantendo a tutti ed in particolare ai meno abbienti la tutela della salute.

Casalciprano
In Italia al contrario politiche neoliberiste stanno cercando d'indirizzare sempre più le prestazioni ospedaliere ed assistenziali verso il privato con il rischio elevatissimo di giungere ad una sanità garantita presto solo da coperture assicurative che ad esempio in Nord America hanno messo in grave difficoltà le fasce più deboli della popolazione.

L'integrazione tra ospedale Cardarelli e Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso, prevista nel POS predisposto dal commissario ad acta Frattura, potrebbe rappresentare il modello che dovrebbe fungere da apripista per tutto il territorio nazionale.


Tale progetto, pur con alcune richieste di precisazioni, avrebbe avuto l'avallo della Conferenza Stato-Regioni.


Finora non ci sarebbe ancora l'OK del Ministero della Sanità e dunque del governo; pertanto non saremmo ancora davanti ad un atto amministrativo pubblico approvato e pubblicato.

Usiamo dovutamente i condizionali, perché l'informazione istituzionale in merito avrebbe bisogno di più chiarezza e trasparenza.


Anche nel Molise, come in altre regioni, ci sono comitati zonali che stanno lavorando per la difesa dei servizi sanitari nelle aree interne con la richiesta dei cosiddetti ospedali per le aree disagiate.

Più di una volta, stimolati allora da una chiesa locale attiva, noi siamo stati sui territori delle aree interne per manifestare in difesa del loro diritto a strutture sanitarie adeguate.

Nel documento di fondo del Forum per la difesa della sanità pubblica in Molise c'è un paragrafo che fa un chiaro riferimento a tali necessità soprattutto per la zona dell'Alto Molise, ma la linea dei comitati associati a livello nazionale nel CREST crediamo abbia un limite fondamentale nella parzialità, nella settorialità e nei particolarismi con cui si cerca di affrontare la questione; tra l'altro è nostra profonda convinzione che quanto predisposto in termini di servizi per le aree interne con il Piano Sanitario di Frattura non abbia nulla di seriamente utile per i cittadini dei territori montani in termini di soccorso immediato e di cura.


La sanità ha aspetti di carattere zonale, regionale, nazionale e globale.


Fermarsi nell'analisi ad uno soltanto di essi sarebbe pregiudizievole per l'intero problema sul quale stiamo discettando.


Aspetti e problemi di natura locale, che pure esistono, vanno valutati, analizzati e risolti nella logica generale di una riorganizzazione razionale dell'intero servizio sanitario pubblico.

Se dunque si ha a cuore la questione della tutela della salute dei cittadini occorre non a parole, ma con documenti e testimonianze pubbliche scendere in piazza anzitutto per difendere la sanità pubblica come previsto dall'art. 32 della Costituzione Italiana.


Si tratta di un punto dirimente dal quale siamo partiti nel documento del Forum intitolato "Linee d'indirizzo per un piano sanitario regionale nel Molise" nel quale abbiamo cercato di individuare i modi più razionali per una riorganizzazione della sanità sul piano ospedaliero e territoriale.

Noi crediamo che per andare avanti in tale direzione occorra immaginare le vie per continuare un percorso di lotta, di confronto e di proposte.


La prima ipotesi è quella di trovare confluenze con altri comitati regionali che abbiano obiettivi comuni dichiarati, strutture trasparenti e siano democraticamente costituiti.

L'idea di Gino Domenico Spolitu, che propone di aprire una fase costituente per la nascita del comitato nazionale in difesa della sanità pubblica denominato "Art. 32", crediamo vada valutata con attenzione ed interesse.


Poiché nella regione ci sono ancora da una parte silenzi imbarazzanti e dall'altra frizioni strumentali, occorre pure potenziare l'informazione sul territorio e spingere l'attenzione della cittadinanza sul tema della sanità con una nuova manifestazione a Campobasso intorno ad un concerto musicale con il contributo di artisti molisani e con la presentazione delle proposte del Forum per la Difesa della Sanità Pubblica in Molise.


Necessita ancora seguire l'iter del POS e, in caso di una sua approvazione e pubblicazione nei termini attuali, giungere alla immediata richiesta di sospensiva al TAR.


Ovviamente sono idee che lanciamo a livello personale e che devono essere, come da prassi abituale, valutate ed eventualmente approvate dall'assemblea del Forum.


Una cosa auspichiamo caldamente e cioè che i molisani sulla questione sanità siano attivi sul piano della riflessione e dell'elaborazione propositiva nell'interesse reale delle popolazioni.




















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