18 giugno 2015

LA CENTRALITA’ DEL TERRITORIO E LA FORZA DELLA PARTECIPAZIONE



 

Domani 19 giugno, ore 15.30 a Termoli, Sala Incontri della parrocchia del Sacro cuore
Dal No Ombrina alla Cop 21 di Parigi: terra, cibo, energia e cambiamenti climatici


E’ bastata la raccolta, in pochi giorni, di oltre due milioni di firme a una petizione indirizzata alle istituzioni europee e  ai suoi parlamentari per fare saltare gli accordi raggiunti all’interno dei gruppi più numerosi, Alleanza dei socialisti e democratici e quello dei Popolari, e fra gli stessi. I 119 emendamenti, presentati in pochi giorni, hanno convinto Schulz, il presidente del Consiglio d’Europa, di rinviare la discussione, in programma il 10 di giugno u.s., sul Trattato di libero scambio (TTIP) Usa-Europa.
Saggia decisione o semplicemente paura di non vedere raggiunto l’obiettivo dell’approvazione di un trattato che fino a un fa nessuno sapeva della sua esistenza? Avviato in tutta segretezza, tant’è che gli stessi componenti della commissione che lo preparavano erano obbligati a non entrare in sala con carta e penna per non rischiare di far arrivare all’esterno qualche appunto.
Ma, come ben sa chi si è raccomandato di non raccontare ad altri quello che era un segreto, la verità ha trovato una sua via di fuga e, subito, si è sparsa la voce tra quanti hanno antenne sensibili per argomenti vitali come la democrazia, la libertà, il Bene Comune.
Ricordo bene l’incontro di giugno scorso, a Termoli, con Andrea Bersani, promosso da alcuni movimenti, che, sulla scia della vittoria del Territorio (No Stalla, Sì Bene Comune Molise), hanno rimandato al mittente (Granarolo) l’idea della costruzione di una stalla di un chilometro quadro dove ospitare ben 12.000 manze. Una stalla industriale che avrebbe azzerato le piccole stalle contadine del Molise e i suoi prodotti più legati al territorio e alla transumanza, quali i latticini, il caciocavallo silano, il pecorino.
Una vittoria importante che ha portato ad aprire subito altri fronti di discussione su temi di attualità (l’eolico selvaggio, le biomasse, l’autostrada del Molise) e, in particolare, a dar vita al Forum dei Territori Molisani in occasione delle due giornate di discussione a Matrice.
Aver posto al centro del confronto, della discussione, della proposta, dell’iniziativa, il Territorio, ha avuto il significato di una svolta che, però, non da tutti è stata, ed è tutt’ora, considerata tale.
Un limite soprattutto per chi è convinto della validità dei vecchi schemi, con la possibilità di una loro rinascita. Non succederà, sono ormai superati dagli eventi prodotti da una crisi globale, con un sistema fallito che strepita e di dimena scaricando tutta la sua carica di violenza fondamentalmente contro il territorio. Il bene comune per eccellenza, la miniera dov’è possibile scavare il domani, che ha bisogno di  essere difeso da questi attacchi e di energie per esprimere le sue enormi potenzialità.
La nuova iniziativa, in programma domani a Termoli nella ospitale sala della parrocchia del Sacro cuore, ha al centro della discussione proprio il territorio con i suoi valori e le sue risorse
Prima di chiudere riprendo il discorso di apertura di questa nota: il rinvio della discussione sul TTIP nel Consiglio europeo, che è certamente da ritenere una vittoria della partecipazione, ma che non deve farci distrarre, vista la capacità di lobbing espressa dalle multinazionali.
Il prossimo appuntamento è alla fine di questo mese, il 29, quando si riunirà di nuovo la commissione commercio del Parlamento europeo, il solo a prendere la decisone, per l’esame dei 119 emendamenti presentati. Nel frattempo serve continuare con la informazione e la mobilitazione del più gran numero dei cittadini e, soprattutto, coinvolgere quanti non hanno ancora firmato la petizione invitandoli a farlo cliccando su ( https://stop-ttip.org/it/firma/ ) .
pasqualedilena@gmail.com


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