24 giugno 2015

I DISTRETTI: SVILUPPO LOCALE E TRADIZIONI DELLE AREE RURALI

Un importante incontro quello promosso da Gal Innova Plus ieri pomeriggio a Casacalenda.

Importante per lo sviluppo del territorio, cioè di quel piccolo tesoro che ci appartiene solo nel momento in cui lo sappiamo spendere e rinnovare nei suoi valori e nelle sue risorse, avendo così la premura e l'impegno di trasferirlo alle future generazioni.

Soprattutto quello più marchiato di ruralità e di quella agricoltura contadina. legata alle tradizioni e alla qualità dell'origine, che è proprio del Molise e, non solo, della gran parte delle mille Italia che compongono questo ostro Paese.
Giovanna Lepore, Amodio De Angelis del Gal
 e Michele Giambarba Sindaco di Casacalenda

Un incontro introdotto e coordinato da Giovanna Lepore, la direttrice del Gal che ha sede a Larino, fortemente partecipato, che ha visto intervenire più relatori, tutti bravi nell'illustrare un quadro, per la verità un po' confuso sotto l'aspetto normativo e ricco tutt'ora - come ha tenuto a sottolinearlo Serena Tarangioli, esperta CREA - di controversie giurisprudenziali, nonostante i quindici anni di vita della legge di riconoscimento dei distretti.

Quindici anni che non sono bastati a otto delle venti Regioni italiane a recepire la legge e a emanare una propria disciplina sui distretti. Fra queste otto Regioni c'è anche il Molise e questo, tenendo conto che cluster e reti d'imprese sono al centro dell'impianto strategico dei programmi di sviluppo rurale 2014-2020, crea problemi lungo un  percorso che ha bisogno del coinvolgimento dei protagonisti delle aree rurali e dell'intero sistema agroalimentare molisano.

Un limite, una debolezza che, se non superate prontamente, può rendere l'intero impianto dei distretti un'occasione persa, come tante in questa nostra realtà che ha un forte bisogno della sua agricoltura e della ricca sua ruralità, un valore distintivo del territorio molisano al pari della biodiversità. Ecco perché ripeto quanto detto giorni fa: l'agricoltura e la ruralità non hanno bisogno di propaganda e di comizi, ma di fatti, che, nel caso specifico,

sono tutte le azioni tese ad aggregare e a far dialogare i diversi protagonisti, sia pubblici che privati.
Alessandro Triantafyllidis, responsabile distretti biologici
per Aiab nazionale e Paolo Di Luzio, presidente Aiab Molise

In questo senso interessanti gli interventi (Francesco Esposito e Alessandro Tiantafyllidis) che hanno riportato esperienze vissute come quella del Gal "Monti del Reventino", in Calabria, e quello della Val d Vara in Liguria, come pure i risultatati ottenuti ((Giovanna Zammarchi) nel territorio del Medio Molise e Fortore.
Illustrate da Daniele Ciarlariello, prima dell'intervento conclusivo dell'assessore all'agricoltura Fcciolla, le misure del Psr del Molise a sostegno delle dinamiche collettive, dell'innovazione e dello sviluppo locale.
pasqualedilena@gmail.com

 

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