11 maggio 2015

Sveglia per i presidenti dell'Abruzzo e del Molise

I comizi non servono se non si ha la capacità di mantenere gli impegni presi. Sono chiacchiere che servono solo a illudere le persone e, così, a offenderle
La lettera di Don Alberto Conti della Diocesi di Trivento che ricorda ai presidenti D'Alfonso e Di Laura Frattura gli impegni presi, all'inizio di dicembre, in occasione della presentazione del quaderno "Rompere gli schemi per creare il nostro futuro"
p. di lena
DIOCESI di TRIVENTO

CARITAS DIOCESANA

 

                                                           Al Dott. Luciano D'Alfonso

                                                                       Presidente Giunta Regionale dell'Abruzzo

                                                                       invio posta elettronica: presidenza@regione.abruzzo.it

      La Lettera di Don Alberto Conti della Diocesi di Trivento inviata                                                 

                                                             Al Dott. Paolo Di Laura Frattura

                                                                       Presidente Giunta Regionale del Molise

                                                                                      invio posta elettronica: presidente.frattura@regione.molise.it
 

Signori Presidenti delle giunte regionali dell'Abruzzo e del Molise, 

lo scorso 6 dicembre, nella tavola rotonda di presentazione del quaderno “Rompere gli schemi per creare il nostro futuro” della Scuola di Formazione all'Impegno Sociale e Politico “Paolo Borsellino” della Diocesi di Trivento (CB), dedicato all'indagine demografica ed alle proposte per uscire dalla crisi economica e sociale che da lungo tempo colpisce il territorio delle aree interne e rende sempre più precaria la vita di chi ancora ostinatamente ha deciso di non andarsene, venne da Voi accettata l'ipotesi da me avanzata di una convocazione congiunta dei due Consigli Regionali per affrontare, con animo, intelligenza e speranza nuovi, l'emergenza finalmente riconosciuta e posta al primo punto all'ordine del giorno delle preoccupazioni comuni.

La proposta venne sentita da tutta l'assemblea come un impegno serio, per certi versi risolutivo ai fini della “riconciliazione” tra Politica e Società, il cui rapporto negli anni ci sembrava essersi progressivamente logorato  sotto il peso delle promesse mai adempiute e delle attese frustrate.

È per questa ragione, evitando che anche quest'ultima aspettativa resti delusa, che mi permetto di ricordarVi l'urgenza di tenere fede a quell'impegno anche sulla base delle sollecitazioni contenute nell'importante documento sottoscritto lo scorso 14 aprile dal nostro Vescovo Mons. Domenico Scotti e da tutti i Sacerdoti della Diocesi di Trivento e rivolto alle Autorità della nostra Repubblica  e del nostro territorio.

D'altro canto nei mesi che hanno seguito l'incontro di Trivento le cose non sono certo cambiate né migliorate; possiamo dire, al contrario, che il quadro si è ancor di più incupito con l'ulteriore rarefazione di presidi di sostegno alle nostre popolazioni, soprattutto nelle sue componenti più giovani, come la scuola e il lavoro e con la viabilità che, con le ultime frane e dissesti, hanno praticamente isolato i piccoli paesi.

Dobbiamo parlarne, dal momento che abbiamo deciso di non arrenderci.

È con fiducia, perciò, che Vi chiedo di dare seguito all'idea di convocare congiuntamente le massime Assemblee elettive delle Regioni da Voi presiedute nella Città di Trivento, sede Episcopale, per  confrontare le analisi, individuare le soluzioni, impegnare ciascuno di noi a perseguirle in modo da renderle credibili ed efficaci. 

In attesa di un positivo riscontro invio cordiali saluti

 

Trivento, 10 maggio 2015

                                                                             Sac. Alberto Conti

                                                                                      Direttore Caritas Trivento

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