18 febbraio 2015

OSSERVAZIONI DELLA RETE FATTORIE SOCIALI

AI PSR REGIONALI 2014-2020 

OSSERVAZIONI GENERALI 
 
La Rete Fattorie Sociali alle Regioni: più attenzione all’Agricoltura Sociale nei PSR
La Rete Fattorie Sociali ha inviato agli Assessori all’Agricoltura delle Regioni le proprie osservazioni e proposte riguardanti i Programmi di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Le Regioni stanno, infatti, negoziando coi Servizi della Commissione Europea i documenti di programmazione e dovranno apportare modifiche e integrazioni agli schemi iniziali.
“Da un esame compiuto dalla nostra Rete – è scritto nella missiva - emerge che il ruolo assegnato all'Agricoltura Sociale nei PSR sembra essere sostanzialmente inferiore a quanto reso possibile dalla normativa UE e dall'Accordo di Partenariato. Sporadiche le misure in cui essa è esplicitamente contemplata ed è del tutto assente una visione organica del ruolo che può essere svolto dall'agricoltura sociale nell'ambito dei PSR”.
La Rete Fattorie Sociali ha sollecitato le Regioni a tener conto delle proprie proposte nella stesura definitiva dei documenti di programmazione.

Si allega la nota inviata alle Regioni
 
 
Va anzitutto rilevato che, malgrado quanto stabilito dai regolamenti comunitari relativi ai fondi 2014-2020 ed in particolare dal Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante disposizioni comuni, gli schemi di PSR non prevedono alcuna sinergia con gli altri fondi, aspetto questo che penalizza fortemente l'Agricoltura Sociale (AS) per la sua capacità di soddisfare ad un tempo obiettivi sia del FEASR che dell'FSE.

Per quanto riguarda specificatamente gli schemi di PSR, si osserva che il ruolo assegnato all'AS sembra essere sostanzialmente inferiore a quello teoricamente possibile in base alla normativa UE ed all'Accordo di Partenariato.

Pochissime le misure in cui l'AS è esplicitamente contemplata, sporadici i riferimenti ad essa, del tutto assente una visione organica del ruolo svolgibile dall'AS nell'ambito del PSR.

In particolare nelle misure M02 (consulenza e assistenza alla gestione), M06 (sviluppo aziende agricole) e M09  (associazioni e organizzazioni di produttori) l'AS non viene quasi mai menzionata. Ma anche nelle misure M07 ed M16  che pure prevedono spesso azioni specifiche per l'AS, sono possibili alcune modificazioni migliorative.   

Infine si rileva che, per quanto riguarda la misura M19 (Leader), la complessità procedurale di tale approccio richiede probabilmente una rilettura della misura cercando di semplificarne al massimo le procedure di attuazione al fine di evitare gli inconvenienti riscontrati nella passata programmazione.

Nel paragrafo che segue si avanzano alcune osservazioni specifiche relative alle singole misure. 

Suggerimenti:
 
a - nei PSR si dovrebbe prevedere una azione trasversale specifica per l'AS ("pacchetto AS") che permetta un uso sinergico e collegato delle diverse misure che coinvolgono la stessa AS;
 
b -  andrebbero precisati i collegamenti con gli altri Fondi, in particolare con il FSE, prevedendo azioni mirate che favoriscano il concorso simultaneo dei diversi Fondi ed i cui Fondi capofila (FEASR piuttosto che FSE) possano essere definiti in funzione della prevalenza delle azioni finanziate dall'uno o dall'altro Fondo.

 

OSSERVAZIONI PER MISURA 

M02 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza

alla gestione delle aziende agricole (art.15) 

La misura promuove l’impiego di servizi di consulenza da parte degli agricoltori, ivi compresi i giovani agricoltori che si insediano la prima volta, i silvicoltori, altri gestori del territorio e le PMI situate nelle zone rurali, per migliorare la gestione sostenibile e la performance economica e ambientale dell’azienda e dell’impresa. La misura sostiene, inoltre, la formazione di consulenti al fine di migliorare la qualità e l'efficacia della consulenza offerta e garantisce l’aggiornamento formativo dei consulenti.

Essa può prevedere:

Servizi di consulenza come sostegno per l’utilizzo di tali servizi da parte delle imprese;

Formazione dei consulenti come sostegno per la formazione di questi e degli organismi che prestano servizi di consulenza alle imprese.

L'AS non viene considerata nell'azione quando invece, per la varietà e la multisciplinarietà delle competenze che essa chiama in causa e per la relativa novità delle iniziative, l'esigenza di assistenza alle imprese, in particolare nella fase di start-up è elevatissima. Occorrerebbe poi considerare che le esistenti reti di AS, talune anche a carattere nazionale, già da tempo svolgono spontaneamente tali attività e possono quindi ragionevolmente e proficuamente candidarsi quali soggetti in grado di svolgere le iniziative previste dalla misura.
 

Suggerimenti: dovrebbe essere inserita l'AS fra le attività previste dalla misura, individuando nei suoi momenti associativi a livello nazionale e regionale gli organismi che possono prestare consulenza alle aziende che praticano o intendono praticare l'agricoltura sociale.

          M06 - Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese (art. 19)
 

Nell'ambito della Misura vengono in genere previste azioni per :

Aiuto all’avviamento aziendale per giovani agricoltori;

Aiuto all’avviamento aziendale di attività non agricole in aree rurali;

Aiuto all’avviamento aziendale per lo sviluppo di piccole aziende;

Sostegno per investimenti finalizzati alla creazione e allo sviluppo di attività non agricole.

Tutte queste azioni riguardano evidentemente da vicino l'AS che peraltro non viene mai menzionata nel testo.
 

Suggerimenti: l'AS andrebbe esplicitamente menzionata nelle diverse azioni contemplate dalla misura, anche prevedendo una specifica ulteriore sottomisura per l'AS che dia la possibilità di utilizzare in maniera combinata quanto previsto dalle citate sottomisure.

 
M07 - Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali (Art. 20) 

La misura prevede interventi per stimolare la crescita e promuovere la sostenibilità ambientale e socio-economica delle aree rurali in vario modo e si articola in diverse sottomisure in cui rientra spesso anche il sostegno agli investimenti nella creazione, miglioramento o ampliamento dei servizi locali di base per la popolazione rurale.

In tale ambito vengono spesso finanziati interventi di tipo infrastrutturale e per acquisto di beni ed attrezzature relativi a servizi di base a livello locale per la popolazione rurale. Fra essi rientrano anche i servizi di carattere sociale nei quali l'AS è quasi sempre esplicitamente citata in quanto "volta a favorire la coesione sociale l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione".

L'AS non è invece in genere citata per gli altri servizi come quelli all'infanzia, quelli a carattere socio-educativo e scolastico, le attività didattiche, i servizi ricreativi (impianti per attività ludico-sportive e psicomotorie e centri comuni per le attività sociali) nei quali pure essa svolge un ruolo significativo, in particolare nelle aree rurali.
 

Suggerimenti: l'AS andrebbe esplicitamente menzionata anche con riferimento alle attività relative all'infanzia, a carattere socio-educativo e scolastico, ad attività didattiche, a servizi ricreativi.

 
M09 - Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori (art. 27) 

La misura intende favorire la costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori nel settore agricolo e forestale, soprattutto nei primi anni di attività quando devono essere sostenuti dei costi aggiuntivi. Queste strutture, infatti, consentono agli agricoltori di affrontare meglio le difficoltà poste dal mercato per il consolidamento degli sbocchi per la commercializzazione dei loro prodotti, anche sui mercati locali.

Il tema riguarda anche l'AS tanto che l'art. 4 del ddl nazionale sull'AS in corso di approvazione al Senato prevede esplicitamente che gli operatori di AS possono costituire organizzazioni di produttori.

 

Suggerimenti: nella misura andrebbe esplicitato che essa è applicabile anche a gruppi e organizzazioni di produttori di operatori di AS.

 
                                        M16 - Cooperazione (art. 35)

 

Caratteristica della misura è quella di coinvolgere due o più soggetti per la realizzazione di un unico progetto promuovendo un approccio cooperativo in grado di favorire il raggiungimento di una massa critica. Fra le diverse attività rientra anche il sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale, l'agricoltura sostenuta dalla comunità e l'educazione ambientale e alimentare.

La sottomisura prevede spesso il sostegno ai progetti promossi e realizzati da partenariati tra soggetti pubblici e privati, nei quali il primo assume la funzione di capofila, riguardanti l’agricoltura sociale.

Suggerimenti: occorrerebbe eliminare la previsione che i capofila siano esclusivamente i soggetti pubblici, cosa fra l'altro non prevista dal regolamento, in quanto l'AS può vantare proprie forme organizzative in grado di svolgere le funzioni di capofila con maggiore elasticità della amministrazioni pubbliche.

 
M19 - Sostegno allo sviluppo locale LEADER - (SLTP - sviluppo locale di tipo partecipativo) [articolo 35 del regolamento (UE) n. 1303/2013] 

Lo Sviluppo locale Leader è uno strumento di tipo partecipativo previsto dai regolamenti comunitari per perseguire finalità di sviluppo locale integrato su scala sub-regionale con il contributo prioritario delle forze locali.

Nel definire la strategia di sviluppo locale Leader nell’ambito della priorità 6 “Adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali” gli schemi di PSR affermano che la misura 19 contribuisce interamente al raggiungimento dei seguenti obiettivi: "favorire la realizzazione di azioni innovative di sistema nella erogazione di servizi essenziali alle popolazioni rurali" e "sostenere strategie per l'inclusione sociale favorendo la partecipazione degli attori locali nello sviluppo di servizi innovativi di prossimità anche attraverso la diversificazione delle economie locali". Si tratta di attività che chiamano direttamente in causa l'AS.

Si ritiene opportuna una rilettura della misura cercando di evidenziare il possibile ruolo svolgibile dall'AS nell'ambito dei progetti GAL e di semplificare al massimo le procedure di attuazione. 
 

Suggerimenti: nessuna specifica osservazione se non la considerazione generale che l'intera misura andrebbe riletta cercando di evidenziare il possibile ruolo svolgibile dall'AS nell'ambito dei progetti GAL e di semplificare al massimo le procedure.
 

Roma,  febbraio 2015

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