Olives from the 20th century to the 21st

 
Un "convegno piuttosto atipico" che si è tenuto a
Tel Aviv l'11 e il 12 di gennaio u.s. e raccontato dall'Accademico dell'olivo e dell'olio Andrea Fabbri. Un sesoconto che riporto volentieri per capire che c'è un mondo, quello olivicolo, che non dorme ma pensa al domani dell'olivo e dell'olio. Una realtà, questa, che, con i suoi paesaggi e le sue proprietà di alimento naturale e, come tale, sano per l'uomo, è bellezza e bontà.
Quella bellezza e bontà propri dei territori italiani che, grazie a quel ricco patrimonio di biodiversità olivicola, hanno il merito di esprimere anche la diversità degli oli. Centinaia di varietà autoctone, sparse sulle 18 regioni italiane interessate dall'olivo, che danno un primato mondiale all'olivicoltura italiana.

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