Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2014

ANTONIO SORBO, SINDACO DI VENAFRO, NUOVO COORDINATORE CITTAì DELL'OLIO DEL MOLISE

Immagine
E' Antonio Sorbo, il sindaco di Venafro, il nuovo coordinatore Città dell'Olio del Molise, forti di ben 29 soci, e  va a sostituire l'assessore della Provincia di Campobasso Rita Colaci.

La sua nomina ieri, in occasione della tappa di Girolio nel Molise promossa dall'Associazione Nazionale delle Città dell'Olio, che ha visto la sua nascita il 17 dicembre del 1994 a Larino.

A metà giugno l'incontro a Larino per la definizione dell'organigramma dell'Associazione e i ruoli, il programma e i progetti utili a dare nuova forza e nuova immagine all'olio molisano, che il mondo dei consumatori, non solo italiano, comincia a conoscere ed apprezzare per i livelli alti di qualità.

Un fatto importante per il futuro della principale coltivazione arborea dell'agricoltura regionale, con le città dell'olio che svolgeranno quel ruolo di stimolo culturale e di immagine dell'olivo e dell'olio, nel rispetto dei ruoli delle organizzazioni sindacali, pr…

"infondere la sua scienza" va anche bene, comunque bisogna prima trovarla

Immagine
Non immaginavo di essere uno dei tre desideri di Vittorino Facciolla, il potente assessore del governo Di Laura Frattura e, così, quando li ho letti mi sono alquanto meravigliato di tanta attenzione. Il primo dei suoi desideri è avere un altro tapiro dalla Gazzetta, dopo itanti avuti grazie al buon Vincenzo, mio vecchio amico; il terzo è rivolto a un rappresentante istituzionale che scambia Renzo con Renzi e, il secondo, “che pasquale di lena organizzi altro incontro/dibattito sulle granmanze e sui parchi eolici così da consentirmi di infondere la sua scienza”, è quello rivolto a me. E’ mio costume non rispondere a questi inviti per non dare spazio a chi, non avendo altro da pensare e da fare, vive di essi, ma questa volta faccio eccezione visto il garbo con cui l’ex sindaco, con il debole per i “parchi” eolici, m’invita a organizzare un altro incontro/dibattito sulle gran manze e i parchi eolici. Mi dispiace deluderlo dicendogli che, personalmente, non ho mai organizzato, ma solo part…

INFINITE GOCCE D'ORO

Immagine
A Venafro, l'olio il grande protagonista per un'intera settimana Giovedì 29 Maggio, nel pomeriggio alle ore 17 arrivo della tappa molisana di "Girolio" con l'Associazione Città dell'Olio che festeggia i suoi primi 20anni di vita. Con il presidente nazionale, Enrico Lupi, il protagonista dei tanti significativi successi ottenuti dalle Città dell'Olio e del ruolo culturale svolto per la tutela e la valorizzazione del territorio olivicolo e della sua ricca biodiversità, ci sarà a fare gli onori di casa, il sindaco di Venafro, Antonio Sorbo, i protagonisti molisani della nascita dell'Associazione, i presidenti di allora delle due province e delle due Camere di Commercio e, insieme ai sindaci fondatori e soci, anch'io che ho avuto l'idea di questa associazione nata a Larino il 17 Dicembre del 1994. Venerdì 30 Maggio ben tre convegni a partire dal primo a Castello Pandone alle ore 10, il secondo alle ore 12 e il terzo alle ore16, più un seminar…

il 27 maggio torna la transumanza dei Colantuono

Immagine
da newsletter Qualeformaggio del 26 maggio 2014

Pronti via

Torna dal 27 al 30 maggio prossimi la vera transumanza, quella di sempre, fatta a piedi e non con i camion e lunga giorni e giorni e centinaia di chilometri. La transumanza che ha animato economicamente e culturalmente la regione per millenni, attraversando Molise, Campania e Puglia in un percorso che dalla fredda montagna va a cercare tepore ed erba buona sul Gargano con l'approssimarsi dell'autunno e poi, di ritorno, con l'arrivo dell'estate trova il fresco e i pascoli montani dell'entroterra isernino. Come un tempo, solcando gli antichi tratturi, la mandria di circa trecento capi bovini di razza Podolica della famiglia Colantuono di Frosolone risale lenta dai pascoli pugliesi verso la fresca Montagnola molisana. Uno degli ultimi esempi di transumanza bovina di tipo orizzontale ancora attiva in Italia, e forse in Europa, fa rivivere la tradizione che riaccende la memoria. Essa è ancora oggi, come nel passa…

L'ONAF RICORDA LA DR.SSA ADINOLFI E PREMIA 50 NUOVI ASSAGGIATORI DI FORMAGGIO

Immagine
L'ONAF, l'organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio, ha voluto ricordare, chiamando noi e altri amici, la mitica dr.ssa Francesca Adinolfi che il mondo dell'agroalimentare italiano ha avuto modo di conoscere ed apprezzare per la sua straordinaria professionalità e passione per il mondo delle denominazioni di origine, nel vino come nei formaggi.

Un sistema, quello delle denominazioni di origine, che, con la garanzia della qualità certificata da un disciplinare di produzione e dai controlli, quella legata al territorio, cioè l'origine, ha rivoluzionato l'agricoltura e messo in luce le tante sue eccellenze che il mercato globale, ha imparato a conoscere ed apprezzare.

Un omaggio meritato, quello che l'Onaf ha consegnato, nel Parlamentino del Mipaaf, alla memoria della dr.ssa Adinolfi, un vero personaggio che, purtroppo, è venuto a mancare nello scorso febbraio .

Nell'occasione, la consegna dei diplomi ai 50 nuovi assaggiatori che hanno frequentato i…

LA GRANDE FESTA

Immagine
Ho appena sentito il botto che avvia la sfilata dei quasi 130 carri infiorati, trainati da buoi, vacche e montoni, e non ho resistito alla tentazione di riprendere una mia poesia in dialetto del 1991. La dedico ai protagonisti, le donne e i giovani soprattutto, che mantengono viva, con la loro passione e la cura dei carri, l'anima di questa mia città. E, dopo  questo tentazione, vi saluto per andare a seguire la processione e sentire i profumi e i suoni dentro un ventaglio di colori che raccontano la primavera inoltrata.


A FÈ’STE DE SAN PÀRDE
Cuànne
è u mèse de màgge,
e màgge
è u mèse chiù bbèlle,
nu paèse mìie
è fès’te.

A ddòre du hiéne
te éntre dénde
nsiéme e cuìlle de càgge.
A tèrra préne
ze prépare e partorì,
géraneie e ròse
ngòppe i bàllecúne
cà campàne
che sòne e s’devallúne.
A ggènte
è tùtte chiù cuentènte,
u sòle
ze chemènze e fà sentì,
u cìgne
cànde e ze reschiàre,
ze resèntene a bànde
e i prìme spàre.
Tènne chiù voje

VENAFRO TORNERA’ A VIVERE LA SUA ANTICA FAMA DÌ CITTA’ DELL’OLIO DI GRANDE QUALITA’

Immagine
E’ stata la bella manifestazione di ieri sera, all’insegna dell’olio “Licinius “ prodotto dalla cooperativa Coloniaiuliavenafrana, a convincerci che sarà così e tutto avverrà in tempi non lontani, visto che il terreno è stato dissodato e preparato sin dalla partecipazione di Venafro alla fondazione delle Città dell’olio 20 anni fa a Larino, con l’allora sindaco Vincenzo Ottaviano convinto sostenitore.

Qualche anno dopo la realizzazione del Parco storico dell’olivo di Venafro, sotto la guida attenta di Emilio Pesino, che, secondo me, ha il merito di aver svegliato una realtà che si era dimenticato del suo testimone principe, l’olio, presa da altri pensieri per il suo sviluppo oggi in profonda crisi. In primo luogo i produttori storici, i proprietari degli oliveti per lungo tempo abbandonati, che oggi sono protagonisti del volto nuovo della cooperativa che ieri sera ha presentato davanti a numeroso pubblico, il suo olio dai caratteri delicati per prendere alla gola il consumatore del Me…

LA TABELLA DEI CIBI E LE REGOLE DEL PIO LUOGO

Immagine
Il “Pio luogo”, indicato nel documento che trova giusta rilevanza nell’interessante, bellissimo Museo Diocesano sito nell’Episcopio a fianco alla stupenda Cattedrale di Larino, è il Seminario di Larino, il primo della cristianità, e la “Tabella dei cibi”, firmata nel 1871 dal Vescovo Francesco Giampaolo, precisamente il 10 di Settembre, è quella riferita al pranzo e alla cena consumati dagli allievi e dai professori del pio luogo. La cosa che sorprende è la carne che torna a pranzo e a cena per ben tre giorni della settimana (Domenica, Martedì e Giovedì), come pure il lunedì e il mercoledì, ma solo a pranzo. La frutta non manca mai, sia il giorno sia la sera, ed il vino è sempre presente, però solo a pranzo. Il pesce o, quando non c’è, il baccalà, è presente il venerdì e il sabato a pranzo e, al posto delle uova, anche alla cena dello stesso giorno. I legumi sono indicati solo per i Venerdì della stagione invernale, mentre la minestra verde vale il mercoledì e il Venerdì con l’insalata ch…