11 gennaio 2013

BUON COMPLEANNO FRANKIE

Frankie Randall, il grande cantautore e straordinario pianista, che oggi, con un grande concerto, festeggia i suoi 75 anni a Palm Spring, mi onora da anni della sua fraterna amicizia.
family: Calibri;">Non è solo, però,  amico mio ma anche dell’Enoteca Italiana e, come tale, rappresenta una piccola importante storia del vino italiano.

L’ho cono
sciuto una sera del 1992 quando mi ha aperto il cancello in legno di Rancho Mirage , la casa di Franck Sinatra a Palm Spring, in quell’angolo di deserto della California dove questa città appare a chi ci arriva come un’oasi.

Ero in compagnia di franco Piattelli, ristoratore di Montecatini,  che da qualche anno aveva aperto, con il suo amico Giovanni, un ristorante a Charlotte nel Nord Caroline.

Frankie dopo averci accolto con il suo sorriso e con una delle sue poche parole in italiano/siciliano e dopo averci presentati alla padrona di casa, Barbara Sinatra, ci ha fatto da cicerone portandoci nei diversi ambienti del rancho, in particolare nella grande sala della collezione dei treni dove Sinatra passava gran parte del suo tempo libero. Una passione che “the voice”divideva con la pittura, tanti i suoi quadri raccolti in un volume, che conservo ancora anche se alluvionato nel corso di uno dei miei tanti traslochi.

Il giorno dopo l’incontro con Sinatra, davanti al bancone del suo bar dove stava bevendo un drink con un amico. Ricordo il suo saluto di benvenuto in italiano e la gioia quando alla presenza di Barbara ho consegnato la bottiglia di “Vino Nobile di Montepulciano”, della Fattoria del Cerro, con l’etichetta che riportava una foto di loro due. “Bell, molto bell, thank you grazie” il suo commento.

L’occasione della visita una cena italiana organizzata da Celestino  Posteraro e magnificamente preparata (un menù di ben 33 assaggi) da suo fratello Pino, in onore del grande mito e di sua moglie che da tre anni organizzavano un torneo di golf, che vedeva la partecipazione delle “Celebrity International” insieme con persone che per partecipare alle gare insieme con queste celebrità, dovevano pagare, ben 3 mila dollari.

Una cena splendida e la degustazione di grandi vini che hanno incantato i numerosi ospiti, tutti vecchie e giovani celebrità del cinema, dello sport, della musica e della politica.

Da questo incontro l’inizio di un’amicizia con Frankie Randall ospite, insieme con l’attore James Gandolfini, quello della serie televisiva “ I Soprano”,  della Settimana dei Vini dove si prestava a animare le serate con le sue canzoni e le canzoni rese famose da Franc Sinatra.

Non ricordo se sono state due o tre le “Settimana dei Vini”  che l’hanno visto protagonista, ricordo, però, molto bene la presentazione dei vini dell’Enoteca da lui organizzata a Palm Spring nel 1994. La più bella delle centinaia organizzate in Italia e nel mondo.

In pratica una grande sala con i vini in esposizione e i tavoli preparati per una degustazione libera al ritmo di musica Jazz con Frankie al pianoforte ed altri tre straordinari musicisti dello staff di Sinatra, tutti di origine italiana.

Un contributo all’immagine del vino italiano che, nel tempo, si è moltiplicata con altri protagonisti e in altre luoghi simbolo del divertimento come Las Vegas nel Nevada e Atlantic City nel New Jersey, lo stato dove Randall è nato 75 anni fa. Buon compleanno Frankie o, come ti piace dire, “sfaccimme” per dichiarare il tuo orgoglio delle origini siciliane e italiane.

 

2 commenti:

  1. Peccato che c'è gente che non è in grado di riconoscere i meriti, l'impegno o la passione in quello che uno fa. Per fortuna che la storia e i numeri parlano diversamente. Una bella soddisfazione.

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  2. le persone che non leggono non sanno o sanno solo quello che viene loro raccontato; le persone che leggono e, però, leggono male per non aver avuto l'insegnate giusto alle elementari, soffrono quasi sempre di forte invidia e, spesso, hanno il gusto di infamare; quelle che,invece, sanno leggere e sono, però, in politica, temono la diversità e la non appartenenza a un gruppo che, in qualche caso si chiama ancora partito o in qualche associazione che, per distinguersi, di definisce apartitica (!). Restano gli amici e le persone perbene che, per fortuna, sono la stragrande maggioranza e, comunque, più di quanto uno pensi: Per fortuna!

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