14 settembre 2012

AREE AGRICOLE, DAL GOVERNOUN DDL ANTICEMENTIFICAZIONE



News in daiCAMPI del [14/09/2012]
“Su proposta dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, per i beni culturali e dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri competenti, il Consiglio ha approvato in via preliminare il disegno di legge in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo”. È quanto si legge nella nota del governo al termine del Consiglio dei ministri. “Sul disegno di legge sarà acquisito il parere della Conferenza Unificata - si spiega -. In Italia ogni giorno si cementificano 100 ettari di superficie libera. Dal 1956 al 2012 il territorio nazionale edificato è aumentato del 166%. La perdita di superficie agricola - e la conseguente riduzione della produzione - impedisce al Paese di soddisfare completamente il fabbisogno alimentare nazionale e aumenta la dipendenza dall'estero. Il provvedimento - si sottolinea nella nota - mira anzitutto a garantire l'equilibrio tra i terreni agricoli e le zone edificate o edificabili, ponendo un limite massimo al consumo di suolo e stimolando il riutilizzo delle zone già urbanizzate”. Il governo presenta così il ddl portato dal ministro Catania in Consiglio dei ministri. "Ha inoltre - aggiunge - l'obiettivo di promuovere l'attività agricola che si svolge (o si potrebbe) svolgere su di essi, contribuendo alla salvaguardia del territorio. Il mantenimento dell'attività agricola infatti consente di poter gestire il territorio e contribuisce a diminuire il rischio di dissesti idrogeologici”.

Il Ddl - Di seguito, in sintesi, i punti principali del provvedimento:
1) Vengono identificati come "terreni agricoli" tutti quelli che, sulla base degli strumenti urbanistici in vigore, hanno destinazione agricola;
2) Si introduce un meccanismo di identificazione, a livello nazionale, dell'estensione massima di terreni agricoli edificabili (ossia di quei terreni la cui destinazione d'uso può essere modificata dagli strumenti urbanistici). Lo scopo e' quello di garantire uno sviluppo equilibrato dell'assetto territoriale e una ripartizione calibrata tra zone suscettibili di utilizzazione agricola e zone edificate;
3) Si prevede il divieto di cambiare la destinazione d'uso dei terreni agricoli che hanno usufruito di aiuto di Stato o di aiuti comunitari. Nell'ottica di disincentivare il dissennato consumo di suolo, l'intervento mira a evitare che i terreni che hanno usufruito di misure a sostegno dell'attività agricola subiscano un mutamento di destinazione e siano investiti dal processo di urbanizzazione;
4) Viene incentivato il recupero del patrimonio edilizio rurale per favorire l'attività di manutenzione, ristrutturazione e restauro degli edifici esistenti;
5) Si istituisce un registro presso il Ministero delle politiche agricole al fine di identificare i Comuni interessati, i cui strumenti urbanistici adottati non prevedono l'ampliamento di aree edificabili o un aumento inferiore al limite determinato dalle Regioni, che possono chiedere di essere inseriti;
6) Si abroga la norma che consente che i contributi di costruzione siano parzialmente distolti dalla loro naturale finalità - consistente nel concorrere alle spese per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria - e siano destinati alla copertura delle spese correnti da parte dell'Ente locale;
7) Si abroga inoltre la norma che prevede che una percentuale dei proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal Testo Unico in materia edilizia sia utilizzata per il finanziamento delle spese correnti dell'ente locale. Il fine e' quello di disincentivare l'attività edificatoria sul territorio

Il commento del presidente del Consiglio Mario Monti - "Un provvedimento particolarmente significativo e riassuntivo dei rimedi a molti mali che caratterizzano l'Italia, la società italiana, l'economia italiana, il suolo italiano. Forse avremmo dovuto logicamente inserirlo nel provvedimento intitolato 'Salva Italia', perché qui c'e' molto di salvezza concreta dell'Italia". Cosi' il presidente del Consiglio Mario Monti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi, ha presenta il ddl per la valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo, approvato oggi dal Consiglio dei ministri. “L'obiettivo principale è di garantire l'equilibrio tra i terreni agricoli e le zone edificabili ponendo un limite massimo al consumo del suolo e stimolando il riutilizzo di zone già urbanizzate. Inoltre il ddl mira a promuovere l'attività agricola. Quindi potete cogliere l'insieme di ragioni per le quali al sottoscritto, che non ha competenze specifiche, questo è parso un provvedimento particolarmente significativo e riassuntivo dei rimedi ai molti mali che caratterizzano l'Italia, l'economia italiana e il suolo. Forse avremmo dovuto metterlo nel nostro primo provvedimento Salva Italia''.

Il commento del ministro delle politiche agricole Mario Catania – “È evidente che i tempi della legislatura sono molto ristretti, però non mi sento di escludere che possa essere approvato. Dipende dalla possibilità di avere o non avere la deliberante nei lavori del Parlamento per la commissione. Se nei due rami del Parlamento verrà data questa possibilità, di un'approvazione in commissione in sede deliberante, i tempi ci sono ancora". Lo ha affermato il ministro per le Politiche agricole Mario Catania, a proposito dell'iter del ddl sulla valorizzazione delle aree agricole e contenimento del consumo del suolo, approvato oggi dal Consiglio dei ministri. “E' un disegno di legge che affronta un tema molto sensibile, tocca infatti il tema dell'uso e della corretta gestione del territorio da parte di noi tutti ed e' un tema vitale per la qualità della vita. E' inoltre il modello di sviluppo che vogliamo proporre e immaginare per il nostro Paese negli anni a venire''.

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